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Tfa terzo ciclo: cancellazione totale, che non si faccia proprio non è da escludere

Arrivati a questo punto non ci sentiamo di escludere alcuno scenario sul futuro del Tfa terzo ciclo.




Da incertezze a incertezze sul Tfa terzo ciclo. Ai dubbi già noti sull'eccessivo ritardo che sta contraddistinguendo questa tornata, si aggiungono nuove perplessità derivanti dal concorso scuola e dalle operazione di mobilità. Non solo sembra che il numero dei posti assegnati possa essere rivisto alla luce dei nuovi effettivi fabbisogni, ma i tanti ricorsi che si prospettano contro le modalità di svolgimento del concorso scuola, non escludono che i tempi del Tfa possano allungarsi ulteriormente se non arrivare a una sospensione. Insomma, arrivati a questo punto non ci sentiamo di escludere alcuno scenario.

Il contingente relativo all'anno scolastico 2016-2017 rispecchia le previsioni della legge sulla cosiddetta Buona scuola e le nuove modalità di definizione triennale degli organici del personale docente. La novità di maggior rilievo riguarda la nuova configurazione dell'organico dell'autonomia, composto dai posti comuni e posti di sostegno. L'organico dell'autonomia è più ampio di quello degli anni scorsi perché comprende i nuovi 55.000 posti previsti dalla legge, che le scuole utilizzano per le attività di potenziamento dell'offerta formativa. I posti istituiti per sono circa 805.000, di cui 680.000 circa comuni, 124.500 di sostegno. I posti comprendono sia l'organico dell'autonomia che l'adeguamento alle situazioni di fatto oppure le deroghe (per il sostegno).

Tra le novità di questo anno scolastico, destinate ad avere ripercussioni anche in ottica Tfa, ci sono già le classi di abilitazione A-23 per l'insegnamento di Lingua italiana per studenti di lingua straniera e A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione, oltre a due nuove classi di concorso su materie tecnico-pratiche.

Il tutto mentre un nuovo rapporto dell'Ocse descrive la scuola italiana in termini poco lusinghieri: bassi stipendi per i professori, età media molto alta e squilibrio tra docenti donna (la maggioranza) e uomini. Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini si difende spiegando che con la riforma della Buona scuola "abbiamo previsto un investimento di 3 miliardi aggiuntivi all'anno sul capitolo istruzione. Abbiamo assunto 90.000 docenti nel 2015, con un Piano straordinario, e bandito un concorso per oltre 63.000 insegnanti contribuendo al ringiovanimento del corpo docenti. Un dato, quest'ultimo, riconosciuto anche dal rapporto Ocse".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il