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Assemblea Generale Onu e nuova riunione con le Forze sociali due nuovi appuntamenti che potrebbero avere effetti anche per novità per le pensioni in Italia: temi in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:52): Non si riesce a raggiungere neppure nelle riunioni informali all'Onu dove si parla di immigrazione, ma anche dei margini richiesti dall'Italia per cercare un accordo principalmente con la Germania, nessun accordo o almeno così sembra dalle ultime notizie e ultimissime. E per questo motivo, o anche per questo motivi, dovrebbe essere slittata la riunione con le forze sociali che senza punti fermi economici è difficile da fare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:07): Il capo della maggioranza si prepara a rilanciare il suo messaggio sulla crescita svincolata dai lacci burocratici, da New York, dove è giunto in nottata per prendere parte all'Assemblea dell'Onu. Secondo le ultime e ultimissime notizie ci saranno anche Angela Merkel e Francois Hollande, con cui è stato recentemente in disaccordo anche per via delle prospettive indirette sulle novità per le pensioni sulla questione dei margini sul budget

Questione migranti, emergenze sicurezza, terrorismo e politica economia e crisi in Libia i temi che saranno affrontanti in occasione della 71esima Assemblea Generale Onu, cui prendono parte 135 leader del mondo, tra cui il nostro premier. L’Assemblea si occuperà innanzitutto della crisi immigrazione, questione che dovrebbe concludersi con la definizione di una Dichiarazione contenete, stando alle ultime notizie, una serie di principi e impegni e che rappresenterà la base per arrivare alla firma di un Global Compact entro il prossimo 2018. L’Assemblea dell’Onu potrebbe rappresentare una nuova occasione importante per il premier italiano dopo la rottura arrivata in occasione dell’ultimo vertice comunitario di Bratislava dove sono chiaramente emersi intenti differenti tanto sulla questione migratoria quanto sulla politica economica che si intende perseguire. Una situazione particolare creatasi ancora prima che si chiudano le trattative europee sulla concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia proprio per avere maggiori opportunità di attuazione di misure volte alla crescita e a quel rilancio dell’occupazione chieste proprio dalla Comunità.

Tra queste misure rientrano quelle novità per le pensioni da mesi studiate e discusse che permettendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima creerebbero nuove opportunità occupazionali per i più giovani che oggi vedono il mondo del lavoro completamente chiuso. L’intento da un bel po’  di tempo ormai era quello di convincere la Comunità che novità per le pensioni come quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti porterebbero notevoli vantaggi sia in termini di rilancio occupazionale sia in termini di risparmi, seppur nel lungo periodo. Ma si tratta di un intento che, stando alle ultime notizie, non sembra essere stato raggiunto, considerando che la Comunità sarebbe ancora contraria all’attuazione di novità per le pensioni nel nostro Paese e che è molto divisa sulla questione extra budget, nonostante le ultime notizie di qualche apertura. Come si concluderà, dunque, questo percorso?  
    
Tra due giorni, poi, è in programma una nuova riunione tra forze sociali e maggioranza, appuntamento che potrebbe rivelarsi decisivo per alcune questioni riguardanti soprattutto determinate categorie di lavoratori, e vale a dire coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi, cioè a 14, 15 anni e chi svolge attività pesanti e faticose. Al centro del confronto certamente le richieste su cui premono ancora le forze sociali, da novità per le pensioni di quota 41, ad aumenti delle pensioni inferiori, a cumulo gratuito dei contributi previdenziali versati in gestioni differenti, a revisione della mini pensione, con ulteriori spiegazioni, che si attendono da parte della maggioranza, sul funzionamento di una mini pensione che, dopo le ultime notizie, ha lasciato aperti ancora diversi interrogativi.

Sappiamo, infatti, che questo meccanismo interesserà tutti i lavoratori, sia statali che commercianti, liberi professionisti titolari di Partiva Iva, e quindi iscritti ad ogni gestione previdenziale, coinvolgendo i nati tra il 1951 e il 1953 che potranno andare in pensione fino a tre anni prima rispetto ai 63 anni e sette mesi, grazie alla mini pensione che sarà erogata dagli istituti di credito attraverso l’Istituto stesso di Previdenza, e con decurtazioni comprese tra il 5 e il 10% in base al valore del reddito pensionistico percepito da ogni singolo lavoratore, e con possibilità di azzerarsi, grazie al calcolo di detrazioni fiscali, per alcune persone più svantaggiate come invalidi, disoccupati, chi svolge attività faticose. Ma di quali entità saranno queste detrazioni e in base a cosa vi si potrà accedere? Altra questione ancora aperta riguarda gli interessi che dovrebbero essere a carico dello Stato per coloro che guadagnano meno, cioè fino a 1.200 euro netti, e a carico del pensionato stesso nel caso di importi superiori, ma di che entità saranno questi interessi? E ancora: chi coprirà i costi delle assicurazioni che dovranno coprire le richieste dei pensionati in caso di scomparsa o altri problemi?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il