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Pensioni ultime notizie differenti novità cambiano sistemi finora avanzati per novità contributivo donna, quota 41, mini pensioni

Seppur non ci sarà nessun confronto, molto importanti sono le novità dei cambiamenti che sembrano essere stati apportati in modo definitivo o quasi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:50): Serve molta cautela quando si ha a che fare con una materia come le novità per le pensioni. Il complesso meccanismo che la maggioranza sta mettendo in piedi, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, è sotto la lente ingrandimento degli istituti sovranazionali poiché se i destinatari delle mini pensioni fossero troppo ampi, potrebbe essere chiesto di qualificare la somma delle mini pensioni come debito pubblico con tutte le conseguenze che comporta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:47): Anche le nuove stime confermano come il contributivo donna sia un provvedimento sulle novità per le pensioni che potrebbe facilmente andare in porto perché il budget sarebbe già disponibile. Ma per le ultime e ultimissime notizie, la maggioranza punta adesso sui lavoratori che hanno iniziato l'attività da giovanissimi per cui si prevede un abbuono contributivo di tre-quattro mesi per ogni anno di occupazione prima della maggiore età, ma solo pe rchi ha iniziato da giovanissimo prima dei sedici anni.

Novità per le pensioni di quota 41, aumento delle pensioni inferiori, proroga del contributivo donna ma anche cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali e abolizione delle penalità anche oltre il 2017 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età: sono queste le questioni sulle pensioni che dovrebbero essere sul tavolo dell’incontro di domani tra maggioranza e sindacati. Tante le novità per le pensioni in ballo, diverse le richieste reali di cambiamento che i sindacati avanzano, e ormai da tempo, e domani potrebbe arrivare l'accordo definitivo tra maggioranza e sindacati sulle novità per le pensioni da approvare entro la fine dell’anno. Secondo quanto riportato dalle ultime notizie, sembra che tra sindacati e maggioranza si sia arrivati alla definizione di ipotesi di novità per le pensioni condivise, come il cumulo gratis dei contributi previdenziali, la cancellazione delle penalità oltre il 2017 per chi va in pensione prima dei 62 anni, aumenti delle pensioni inferiori, ma altre questioni sono ancora aperte.

Manca, infatti, una soluzione condivisa sui lavoratori entrati nel mondo occupazionale da giovanissimi, vale a dire coloro che hanno iniziato a lavorare a 14 o 15 anni, persone costrette ancora a lavorare a causa delle attuali norme pensionistiche ma che potrebbero essere già a riposo avendo maturato ben 40, 41 anni di contributi, e sono attesi chiarimenti in merito agli oneri previsti dalla mini pensione e le soglie di reddito per le quali tali oneri dovrebbero azzerarsi, se effettivamente saranno i redditi inferiori ai 1.200 euro netti al mese; ma anche agli interessi e alle coperture dell’assicurazione. Una volta forniti tali dettagli e probabilmente ormai approvato il meccanismo, dovrebbe essere in vigore, in via sperimentale, per due anni, come riportato dalle ultime e ultimissime notizie, per poi deciderne correttivi o eventuali novità totali. Al momento la mini pensione permetterebbe, a partire dal 2017, di andare in pensione fino a tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi, cioè a 63 anni e sette mesi, dovrebbe prevedere decurtazioni sulla pensione finale comprese tra il 5 e il 10% in base al reddito pensionistico di ogni lavoratore ma per le persone disagiate, come gli invalidi, non dovrebbe essere previsto alcun onere fino a redditi di 1.200 euro netti.

I sindacati chiedono, in realtà, ulteriori modifiche per chi ha iniziato a lavorare tra i 14 e i 18 anni definendo particolari criteri per queste categorie di lavoratori. E la risposta ufficiale da parte della maggioranza potrebbe essere quella di inserimento della quota 41 all’interno della mini pensione, come riportano le ultime e ultimissime notizie, per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo e impiegato in un’attività faticose all’interno della mini pensione con riconoscimento dei contributi figurativi di 3 o 4 mesi fino al compimento del 18esimo anno di età. Si attendono risposte in tal senso. Altra richiesta presentata dai sindacati quella di aumentare il tesoretto per le novità pensioni, portandolo da due miliardi definiti dalla maggioranza a 2,5 miliardi di euro, altrimenti si rischierebbe che le risorse stanziate siano insufficienti per fare tutto.

Al momento, infatti, la maggioranza con i due miliardi annunciati vorrebbe attuare mini pensione e aumento delle pensioni inferiori: per la mini pensione stanzierebbe ‘solo’ 500 milioni di euro che, come si può ben capire, potrebbero essere molto pochi per soddisfare tutte le eventuali domande che saranno presentate e che, secondo le ultime notizie, dovrebbero interessare circa 350mila persone. E se ci fosse davvero il rischio di una insufficienza di risorse è chiaro che questo meccanismo verrebbe visto come un ulteriore sbaglio della maggioranza che ancor di più creerà un gap sociale.

Sempre domani i sindacati chiederanno alla maggioranza la data in cui saranno rese note le risorse rimanenti per l’ulteriore proroga del contributivo donna che dovrebbe essere fissata alla prossima settimana, la massimo tra due. Sarà quello il momento in cui si saprà quanto è rimasto dei due miliardi di mezzo stanziati lo scorso anno già per la proroga del contributivo donna per tutto quest’anno e si deciderà quindi se si tratta di un budget sufficiente per prorogare ancora questo meccanismo fino al 2018, così come richiesto dalle stesse forze sociali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il