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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 esposti da Governo Renzi inediti meccanismi funzionamento

Inediti meccanismi per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo e chi è impegnato in occupazioni faticose: cosa prevedono e risposte ufficiali attese




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:34): Le idee sulle novità per le pensioni sembra sempre più chiare e in via di configurazione finale dalle ultime notizie e ultimissime che arrivano dagli esperti del Governo Renzi. Per favorire il lasciare l'attività anzitempo, per coloro che hanno iniziato l'attività da giovanissimi ovvero prima dei sedici anni, si affaccia l'ipotesi del contributivo figurativo. 

Nuovi meccanismi inediti per il funzionamento di novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo e chi è impegnato, o ha svolto, occupazioni faticose e usuranti: stando alle ultime notizie riportate da fonti del governo a chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo, cioè a 14 o 15 anni, potrebbero essere riconosciuti contributi figurativi che però devono ancora essere decisi, se di tre o di quattro mesi, ma che permetterebbero di raggiungere 41 anni e 10 mesi di contributi a partire dal 2017, in modo da permettere a questa categoria di lavoratori fortemente penalizzati dalle norme pensionistiche oggi in vigore di poter finalmente andare in pensione. Secondo le stime, gli interessati da questo provvedimenti dovrebbero essere circa 30mila lavoratori all’anno e il costo della misura sarebbe di circa 600 milioni di euro.

Passando, invece, a chi svolge occupazioni faticose, secondo le ultime e ultimissime notizie, farebbero parte di questa categoria anche coloro che sempre impiegati in tale attività nell’ultimo periodo non hanno svolto occupazioni i questo tipo. Se per rientrare, infatti, tra gli usuranti oggi bisogna aver svolto questo lavoro per almeno 7 anni su dieci, compreso l’ultimo di lavoro, la nuova proposta che si vorrebbe discutere con le forze sociali è quella di cancellare questo obbligo, considerando la vita lavorativa, diciamo, a metà, e vale a dire per il 50% da impegnati in un’occupazione faticose e per il 50% no senza il contestuale obbligo di aver svolto un’occupazione faticosa nell’ultimo anno di lavoro.

Si tratta di ultime notizie che si sono rese, in un certo senso, necessarie, dopo la comunicazione da parte dello stesso Dicastero dell’Occupazione della mancanza di budget per la quota 41, cioè per permettere a tutti gli interessati di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza oneri e senza necessità di raggiungere alcuna soglia anagrafica precisa. Questa soluzione sarebbe troppo costosa al momento per lo Stato che non dispone di tali soldi e ha deciso di virare verso una nuova soluzione, quella cioè del riconoscimento di contributi figurativi, di 3 o 4 mesi, da considerare per ogni anno effettivo di lavoro, dal momento dell’ingresso stesso nel mondo occupazionale ad un’età inferiore ai 16 anni e fino al compimento del 18esimo anno di età.

Qualche giorno fa si era pensato di inserire questa possibilità anche all’interno della stessa mini pensione ma valida solo per coloro che svolgono, o hanno svolto, attività faticose. Ora le strade sembrano nuovamente dividersi, ma sarà fondamentale capire come andrà e si concluderà il prossimo confronto in programma tra maggioranza e forze sociali, appuntamento che potrebbe, infatti, rivelarsi decisivo per chiudere queste questioni previdenziali, insieme ad altre novità per le pensioni per cui le forze sociali hanno presentato richieste, da ulteriori dettagli riguardanti il funzionamento della mini pensione, soprattutto per quanto riguarda detrazioni fiscali da definire per le categorie di persone più svantaggiate e per quanto riguarda gli interessi, a carico dello Stato per chi e a carico del pensionato da che reddito in poi precisamente.
E tra le altre richieste per cui si attendono risposte anche la decisione ufficiale sull’ulteriore proroga del contributivo donna, fino al 2018, in base ai soldi avanzanti dal fondo di due miliardi e mezzo di euro già stanziato lo scorso anno per la proroga dei questo stesso meccanismo di anticipo della pensione per le donne per quest’anno in corso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il