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Aumento stipendi, sblocco e rinnovo contratti statali: segnali potenziali incontro saltato mercoledý Sindacati-Governo Renzi-Madia

Il 22 settembre, i sindacati Cgil, Cisl e Uil dovrebbero incontrare l'Aran, l'agenzia che per conto dell'esecutivo gestisce il negoziato.




Già annunciato l'aumento dei fondi a disposizione per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, bloccato dal 2010. A oggi ci sono a disposizione 300 milioni di euro, stanziati dalla manovra dello scorso anno, a cui si aggiungono le risorse di Regioni ed enti locali. Si tratta chiaramente di una cifra inadeguata che Palazzo Chigi è pronto ad aumentare, se non che l'atteso incontro con le organizzazioni sindacali sule novità per le pensioni è saltato. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma sembra che alla base del rinvio del faccia a faccia ci sia il mancato raggiungimento di un accordo. Ecco allora che anche la strada per raggiungere una intesa sul rinnovo dei contratti statali sembra ora in salita.

La realtà è che a oggi non si conosce la cifra che sarà messa a disposizione dalla legge di bilancio. In ogni caso c'è una data da segnare su calendario: il 22 settembre, i sindacati Cgil, Cisl e Uil dovrebbero incontrare l'Aran, l'agenzia che per conto dell'esecutivo gestisce il negoziato. Si tratta di un incontro informale collettivo che precede quello politico.

Sull'altro fronte, che è in realtà strettamente legato alla questione dello sblocco degli stipendi per gli statali, ci sono i lavoratori privati. Il taglio degli incentivi sui contratti a tempo indeterminato nel 2016 pesa sull'andamento delle assunzioni stabili: nei primi sette mesi dell'anno le assunzioni a tempo indeterminato sono state 743.695 con un calo del 33,7% sullo stesso periodo del 2015 ma con un arretramento anche sui primi sette mesi del 2014. Di conseguenza l'esecutivo sta valutando se e come intervenire ovvero quanta parte del budget stanziare. Se si guarda al saldo tra nuovi rapporti a tempo indeterminato e le cessazioni di contratti stabili registrate tra gennaio e luglio la variazione netta è positiva ma il dato è inferiore dell'83% rispetto a quello del 2015.

Le assunzioni stabili sono diminuite del 33,7%, le trasformazioni si sono ridotte del 30,5% mentre le cessazioni di rapporti fissi sono diminuite del 9,1%. Nel 2015 per le assunzioni a tempo indeterminato era previsto uno sgravio dei contributi previdenziali totale per tre anni mentre quest'anno lo sgravio è concesso solo per due anni per il 40% dei contributi. L'Osservatorio certifica anche la crescita sostenuta della vendita dei voucher, i buoni per il lavoro accessorio dal valore nominale di 10 euro. Nei primi sette mesi del 2016 sono stati venduti 84,3 milioni di voucher con un aumento del 36,2% sullo stesso periodo del 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il