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Pensioni ultime notizie finalmente novità ufficiali strategia Governo Renzi chiarite novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Mini pensione, quota 41, nuove proposte per chi svolge occupazioni faticose: le ultime notizie sulla strategia del governo per approvazione novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Trovano conferme le ultime e ultimissime notizie sulla definizione delle strategie della maggioranza sulla novità per le pensioni. Al crescere delle pensioni inferiori andrebbe il 70% del budget per l'una tantum annuale. Messi a punto anche le nvoità per le pensioni di chi svolge attività prevalentemente faticosi e di chi ha iniziato l'attività da giovani o, forse, meglio dire, da giovanissimi

Novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, per chi svolge occupazioni faticose e mini pensioni sono le questioni che rientrano nella nuova strategia del governo Renzi per la definizione di cambiamenti pensionistici in vista della fine dell’anno. Le ultime notizie riguardano soprattutto chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo, ad un’età inferiore ai 16 anni, cui potrebbero essere riconosciuti contributi figurativi, di tre o di quattro mesi, fino al compimento del 18esimo anno di età, per raggiungere 41 anni e 10 mesi di contributi a partire dal 2017, in modo da permettere a questa categoria di lavoratori di andare finalmente in pensione, e sarebbero 30mila i lavoratori interessati da questa misura; e chi è impegnato in occupazioni faticose. Secondo le ultime notizie, potrebbero rientrare in questa categoria anche coloro che nell’ultimo periodo non hanno svolto occupazioni di questo tipo.

L’intenzione del governo è quella di rivedere le norme attuali riguardanti queste attività: se, infatti, per essere considerato impiegato in un’attività pesante oggi bisogna aver svolto questo lavoro per almeno 7 anni su dieci, compreso l’ultimo, la nuova proposta prevede l’eliminazione di questo obbligo e una sorta di divisione della propria vita lavorativa, per metà svolta in occupazione faticose, per metà no e senza la necessità, anche in questo caso, di aver svolto l’ultimo anno impiegato in tali attività. Queste ultime novità per le pensioni, rese note da ultime e ultimissime notizie di fonti del governo stesso, sono state messe a punto per sopperire alla mancanza di budget necessario per l’attuazione della quota 41: solo qualche giorno fa, infatti, il responsabile del Dicastero dell’Occupazione aveva lasciato chiaramente intendere che la quota 41, esattamente come già accaduto per la quota 100, avrebbe dovuto essere rimandata perché il budget a disposizione è troppo poco per permettere che tale novità per le pensioni venga approvata.

Queste ultime novità per le pensioni vanno ad affiancarsi alle altre che dovrebbero essere ormai in via di approvazione come cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali; cancellazione delle penalità anche oltre il 2017 per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età dopo aver iniziato a lavorare prestissimo; aumenti delle penisoni inferiori; ulteriore proroga del contributivo, per cui sarebbero già disponibili i soldi necessari avanzanti dal tesoretto di 2,5 miliardi di euro già stanziato l’anno scorso per la proroga di questo sistema ancora in via sperimentale per tutto quest’anno; e mini pensione, che permetterebbe di anticipare l’età pensionabile fino a 3 anni, cioè lasciando la possibilità di andare in pensione a 63 anni e sette mesi invece che a 66 anni e 7 mesi, attraverso, appunto, una mini pensione, che sarebbe coperta da un’assicurazione, e da restituire con un piano di rimborso ventennale.

Questo sistema, come ribadito, interesserebbe i nati tra il 1951 e il 1953, prevederebbe decurtazioni sulla pensione finale comprese tra il 5 e il 10%, da calcolare in base al reddito pensionistico percepito da ciascun lavoratore e con possibilità di azzerarsi per le categorie di persone più svantaggiate, come invalidi, o chi è rimasto senza occupazione. Gli interessi previsti dalla mini pensione saranno a carico del pensionato stesso, me se li accollerà lo Stato nel caso, sempre, di persone svantaggiate che percepiscono redditi inferiori ai1.200 euro netti. Solo nel corso del prossimo incontro tra governo e forze sociali si conosceranno ulteriori dettagli di questa mini pensione, riferiti soprattutto a entità degli interessi ma anche delle detrazioni fiscali da considerare per i lavoratori più in difficoltà, e ulteriori eventuali modifiche.  

    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il