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Pensioni ultime notizie quasi novità ufficiali da Governo Renzi DEF permettendo per novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Molto di quello che si farà per le prossime novità per le pensioni dipenderà dalla nuova versione del documento di programmazione economica: cosa potrebbe accadere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Il problema è che vedendo anche quanto successo in passato, non si può essere così positivi e, poi, rimane il poblema che l'extra margine sembra non venga concesso. A questo punto si potrebbe ridurre le già ridottissime novità per le pensioni? Difficile, molto difficile, ma bisogna tenere anche conto che all'appello manca denaro praticamente per tutto come il rinnovo dei contratti degli statali dove si vorrebbe comunque fare qualcosa come confermano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:42): Sono arrivati ulteriori novità per le pensioni o meglio ulteriori spiegazioni sulle stesse e ora si attendono le ultime notizie e ultimissime provenienti dal DEF per capire se tutto quello detto (poco!!!) sia fattibile anche dal Tesoro che in, teoria, comunque avrebbe già dato il suo assenso a quanto finora avanzato per le novità per le pensioni stesse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:34): La maggioranza cerca di comporre i pezzi in vista della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e delle decisioni da assumere a breve anche sulle novità per le pensioni. Sulla base delle ultime e ultimissime notizie, per via del rallentamento della crescita, si trova costretto a depennare alcune voci ovvero a ripensare alcuni dei novità immaginate, ma difficile che stavolti tocchi alle novità per le pensioni visto come sono già contenute.

Aumento delle pensioni inferiori, mini pensioni, novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e novità per le pensioni per chi svolge occupazioni faticose: queste sono le questioni pensioni ancora in discussione e che dovranno essere chiuse a breve e per cui sarà fondamentale ciò che riporterà la nuova versione del documento di programmazione economica. La prima misura in via di approvazione dovrebbe riguardare l’aumento delle pensioni inferiori, cui dovrebbe essere destinato un miliardo di euro, e che non dovrebbe riguardare solo le pensioni base ma anche quelle il doppio di quelle base, arrivando ad interessare circa 2,1 milioni di pensionati. Altra novità per le pensioni che si sta man mano definendo è quella che interessa chi ha iniziato a lavorare giovanissimo: dovrebbero essere stanziati, infatti, circa 600 milioni di euro per il riconoscimento di contributi figurativi, ancora da decidere se di tre o di quattro mesi, a coloro che sono entrati nel mondo del lavoro in un’età inferiore ai 16 anni e fino al compimento del 18esimo anno di età

Si tratta di un riconoscimento che permetterebbe a circa 25-30 mila lavoratori all’anno di raggiungere 41 anni e 10 mesi di contribuzione nel 2017. Ulteriori novità per le pensioni dovrebbero riguardare chi ha svolto, o svolge ancora, occupazioni pesanti e faticose, per cui potrebbero cambiare le regole attuali, secondo cui per essere considerato un lavoratore occupato in attività faticose bisognerebbe aver svolto 7 anni su 10 di attività pesante, compreso l’ultimo anno di lavoro, decidendo di dividere l’attività lavorativa in due, per metà faticosa e per metà no, senza obbligo di aver svolto questa tipologia di occupazione nell’ultimo anno di lavoro. Si tratta di una proposta che, però, dovrà essere discussa tra maggioranza e forze sociali. E a queste novità per le pensioni appena riportate si aggiunge la mini pensione, per cui dovrebbero essere stanziati 500 milioni di euro.

Tutto, però, dipenderà dalla revisione del documento di programmazione economica la cui presentazione, secondo le ultime notizie, dovrebbe essere anticipata rispetto alla data del 27 settembre. Stando alle ultime e ultimissime notizie, il nuovo documento di programmazione economica dovrebbe prevedere una stima al ribasso per il Pil, dello 0,7% per quest'anno e dello 0,5% per il prossimo 2017, che determinerà per il prossimo anno un rapporto deficit-Pil poco superiore al 2%, quindi di più rispetto all'1,8% concordato con la Comunità. Questa revisione negativa potrebbe avere un impatto negativo sulla decisione della Comunità di concedere l’extra budget richiesto dall’Italia, nonostante vi siano state recenti aperture in merito, e un impatto negativo sui margini di intervento possibili per ulteriori misure da approvare entro la fine dell’anno, costringendo a definire delle priorità tra cui non rientrerebbero, secondo i tecnici dell’Economia, le novità per le pensioni.

Bisogna, infatti, partire dai budget necessari per coprire le spese correnti, le spese precedenti e le emergenze, quindi per finanziare le misure volte alla crescita e allo sviluppo, per incentivare gli investimenti e per mettere a punto misure a sostegno di famiglie che si sono ritrovate a vivere in condizioni di grave indigenza. Quanto rimarrà, dunque, nel nuovo documento di programmazione economica da investire per l’approvazione di novità per le pensioni, importanti, da introdurre entro la fine dell’anno? La risposta probabilmente la conosciamo già, e cioè nulla per importanti novità per le pensioni che siano universali e strutturali, ma si spera almeno in un tesoretto che possa permettere di approvare davvero le ultime novità per le pensioni finora annunciate. La vera sorpresa, però, potrebbe essere che proprio questo stesso documento blocchi tutto quanto discusso finora sulle stesse novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il