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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 accordo strano pur reale tra Landini, Boeri, Nannicini, Fornero

Modificare le attuali norme pensionistiche con novità per le pensioni per tutti e capaci di garantire uguaglianza sociale: le posizioni a confronto e punti di accordo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Tutti queste persone, con ruoli anche importanti che si occupano di novità per le pensioni, hanno pur venendo da percorsi diversi, spiegato nelle ultime notizie e ultimissime e non lo hanno fatto solo una volta che le novità per le pensioni sonoa ssolutamente ugenti perchè in primis tutto è diventato troppo rigido e non è migliorata neppure l'occupazione a cui, invece, sono stati tolti diritti. E tanti sono le novità per le pensioni reali e concrete come vedremo su cui sono d'accordo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Sono talmente evidenti i problemi e gli errori e la necessità di novità per le pensioni sia per chi già da subito interessato che per il quadro generale e per i giovani, che ad analizzare bene le considerazioni e le posizioni attuali nelle ultime notizie e ultimissime fra esponenti che sembrerebbero a dir poco lontani, si trovano invece delle posizioni di accordo molto importanti o per meglio dire significative.

Sono giorni decisamente intensi per quanto riguarda le discussioni sulle novità per le pensioni e tra ultimi dettagli forniti su mini pensione e sulle questioni di lavoratori che hanno iniziato a lavorare prestissimo o lavoratori impegnati in attività pesanti e faticose, un nulla di fatto sulla novità per le pensioni di quota 100, e temi come aumenti delle pensioni inferiori, tagli delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali, cumulo gratis di tutti i contributi previdenziali, regna grande incertezza ma anche divergenza sulle novità per le pensioni che sarebbero in via di approvazione. E le critiche, secondo le ultime notizie, continuano a concentrarsi su quella mini pensione che comunque la maggioranza sta portando avanti, come unica novità pensione da poter approvare entro la fine di quest’anno perché poco costosa, circa 600 milioni di euro, rispetto alla quota 100, che richiederebbe circa 7 miliardi di euro, e alla quota 41, che ne richiederebbe tra i 4 e i 5. Il problema è che si tratta di un sistema che innanzitutto non modifica le attuali norme pensionistiche ma sembra più che altro, così come riportano le ultime e ultimissime notizie, un nuovo aiuto sociale, e che rischia di diventare l’ennesimo spreco di budget da parte della maggioranza.

E su questi punti sembrano esserci punti di incontro tra presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, consigliere economico di Palazzo Chigi Nannicini, Maurizio Landini della Fiom ed ex ministro dell’Occupazione Fornero. Anche l'ex ministro dell'Occupazione Fornero ha commentato quanto la maggioranza sta portando avanti per le novità per le pensioni con la mini pensione, che permetterebbe di andare in pensione fino a tre anni prima ma con piano 20ennale di restituzione della mini pensione percepite per lasciare anzitempo la propria attività. La Fornero ha innanzitutto parlato della mini pensione non come un sistema di abbassamento dell'età pensionabile e come modifica delle attuali norme pensionistiche, spiegando che non dovrebbe essere la collettività a gravarsi di spese, perchè sarebbe un'ingiustizia, anche se modulata sul valore del reddito pensionistico percepito da ogni singolo lavoratore. Secondo la Fornero, con i costi che gravano sui pensionati stessi, i rischi sono o quelli di un aumento del debito o quelli di un aumento della pressione fiscale. E la convenienza della mini pensione sarebbe solo per le categorie di persone disagiate i cui costi per l'anticipo della pensione saranno a carico dello Stato.

La misura, per la Fornero, però, non è pensata per sostenere nè istituti di credito nè assicurazioni, ma se così fosse sarebbe una 'pessima misura'. Sull'aumento delle pensioni inferiori, poi, il capitolo è vasto perché, come spiegano le ultime notizie, le pensioni inferiori possono essere o il risultato di contributi bassi versati durante la propria vita lavorativa o il risultato di un versamento del tutto nullo di contributi ma visto l'obbligo di erogazione della pensione, quella inferiore deve essere comunque corrisposta. Come si comporterà allora la maggioranza in tal senso? Per la Fornero, la misura, assistenziale, annunciata è certamente importante in vista del voto costituzionale, sarebbe buona se fosse ben studiata, ma potrebbe rischiare di diventare uno spreco.
Stesso spreco sottolineato dal presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri anche in riferimento alla mini pensione che, come spiegato dalla Fornero, non essendo una misura di modifica delle attuali regole previdenziali, rischia di diventare l’ennesimo sbaglio della maggioranza, come già accaduto per il part time, che potrebbe, invece, usare i soldi disponibili per altri interventi più vantaggiosi, o tenendoli da parte, cercando, nel tempo, di accumularne altri per arrivare all’approvazione di novità per le pensioni più importanti.

Sulla questione ricche pensioni agli alti esponenti istituzionali, la Fornero sottolinea che se si parla di privilegio, nessuno è obbligato a tenerlo, per cui ci si potrebbe benissimo rinunciare, indipendentemente da quello che la legge stabilisce, visto che ne sostiene la costituzionalità. E in merito a tale questione, ricordiamo che solo qualche settimana fa il consigliere economico di Palazzo Chigi Nanninici ha fatto un passo indietro: dopo aver infatti sostenuto, prima della pausa estiva, di essere pronto all’applicazione di  riduzioni delle pensioni sui 100mila euro, qualche settimana, fa, appunto, ha detto che le pensioni più alte non devono essere toccate, perché c’è il rischio di toccare anche chi non percepisce trattamenti poi così alti.

Rispondendo a Landini, che non è soddisfatto per nulla della mini pensione attuale, sulla questione della diseguaglianza sociale provocata dall’allungamento dell’età pensionabile indistintamente per tutti, senza considerare le specificità delle diverse attività lavorative, la Fornero si dice perfettamente d’accordo, ben consapevole del fatto che tali differenze esistano e avrebbero dovuto essere rispettate, ma ribadendo il fatto che le attuali norme sono state messe a punto in appena 20 giorni e in condizioni critiche per il Paese, allora, per cui bisognava fare in fretta e ammette, a posteriori, la necessità di rispettare i principi di uguaglianza sociale distinguendo tra le occupazioni. E la stessa Fornero ritiene che siano necessarie novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, ben d’accordo con Landini sulla questione della cancellazione dei privilegi.

Ladini è tornato a ribadire, come riportato dalle ultime e ultimissime notizie, la necessità non di misure tampone e soluzioni provvisorie, ma di una vera e propria modifica universale e strutturale per le pensioni attuali, soprattutto per sostenere il futuro pensionistico dei più giovani di oggi. La Fornero ha chiaramente spiegato che la ricetta del mandare in pensione le persone in età giovane non sarebbe la soluzione. La soluzione dovrebbe derivare dalla risposta alla domanda del come rendere inclusivo il mercato del lavoro sia per i i giovani sia i più anziani, non seguendo il principio del più anziani che va in pensione prima e del più giovane che entra al suo posto. Landini è d’accordo con questo ragionamento ma ripropone gli ultimi dati sull’occupazione che, stando alle ultime notizie, sarebbe tornata a salire per gli over 50 e sarebbe ancora bassa per i più giovani, chiaro risultato delle attuali norme pensionistiche che costringono i lavoratori più anziani già impiegati a rimanere a lavoro sempre più a lungo, senza considerare, come detto, una differenziazione dell’aspettativa di vita sul lavoro in base all’occupazione che si svolge.

Alla luce delle ultime notizie delle dichiarazioni dell'ex ministro Fornero e di Landini, potremmo dire che sulla questione della necessità di mettere a punto novità per le pensioni che riescano a garantire nuova equità sociale, attraverso differenziazioni di novita per le pensioni in base alle occupazioni che svolgono, c'è un deciso punto d'accordo tra Landini e la Fornero ma anche con Boeri e Nannicini, alla ricerca da sempre di una soluzione pensionistica per tutti e che non sia un inutile spreco di soldi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il