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Pensioni ultime notizie nette novità tra Nannicini, Padoan, Sacconi, Calenda, Padoan divisi su novità quota 41, mini pensioni

Le nuove prospettive sulle novità per le pensioni sono il frutto del compresso e vanno nel segno della ristrettezza di budget.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Le posizioni di queste decisori delle novità per le pensioni sono tra loro sempre più distanti e lontane e ovviamente non ricoprono ruolo di poco conto o perchè stanno studiando quali novità per le pensioni intraprendere o quali budget dare e se darli. E una certa divergenza continua a crescrere tra loro come dimostrano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le divisioni tra gli stessi decisori, chi più e chi meno collegati alle novità per le pensioni appaiono evidenti della ultime notizie e ultimissime con gli espondenti del Dicastero dell'Economia per lo più contrari a fare ora novità per le pensioni, mentre Nannicini alla ricerca di una mediazione.

Chi credeva che fosse finalmente arrivato il momento delle novità per le pensioni riceverà una parziale delusione. La maggioranza sta lavorando per migliorare il sistema previdenziale, ma con un budget ridotto o comunque più basso rispetto a quanto servirebbe per introdurre quelle modifiche in grado di far compiere un salto di qualità. Il cardine restano quelle mini pensioni che rischiano di scontentare un po' tutti. Si tratta infatti di un provvedimento che sta diventando sempre più complesso settimana dopo settimana e caratterizzato da quegli oneri a carico del pensionando che a pochi vanno giù. Senza poi considerare il tentativo di inglobare anche i lavoratori che, per la peculiarità della loro posizione, avrebbero bisogno di disposizione specifiche.

Si tratta del frutto di una impostazione politica alle scelte della maggioranza che, come era stato ammesso dal viceministro dell'Economia Enrico Zanetti, non colloca tra le priorità le novità per le pensioni. Spazio piuttosto al taglio delle imposte e al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. E anche il suo diretto superiore, Pier Carlo Padoan, è sempre apparso piuttosto titubante sulla possibilità di introdurre novità per le pensioni, fedele alla linea secondo cui la sicurezza dei conti pubblici prevale sulle esigenze sociali, anche e soprattutto in rifermento alle cose previdenziali. E così, qualche provvedimento ci sarà, ma la pensioni non cambieranno volto, almeno nel breve periodo.

Con il freno a mano tirato sulle novità per le pensioni anche il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il suo è in realtà un ragionamento più ampio finalizzato all'ottenimento di un maggiore extra budget a livello sovranazionale. Per ottenerlo, argomenta, le condizioni sono due. Innanzitutto mettere in piedi una proposta credibile di sviluppo e crescita industriale. Quindi non mettere in discussione quei punti fermi che, a livello di stabilità dei conti pubblici, sono in grado di assicurare ingenti risparmi alle casse dello Stato. E il riferimento va proprio all'attuale legge previdenziale che rappresenta un toccasana per l'economia italiana, per quanto poco accettata da quello sociale.

Decisamente critico rispetto alle scelte della maggioranza è il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, secondo cui occorre partire da una distinzione base prima di mettere mano sulle novità per le pensioni ed è la distinzione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza. A detta dell'esponente dell'opposizione, la linea di chi comanda è adesso sbilanciata soprattutto sul primo versante con tutte le conseguenze che ne derivano sia in relazione all'efficacia dei provvedimenti e sia all'efficienza delle modalità di spesa pubblica. E poi, se c'è un provvedimento criticato è proprio quelle delle mini pensioni perché, a suo dire, finirà per essere utilizzato solo da chi percepisce bassi redditi da pensione.

Le chiavi della cabina di regia sulle novità per le pensioni sono nelle mani di Tommaso Nannicini, consigliere economico del capo della maggioranza, costretto a mediare tra i suoi programmi originari, che prevedevano l'applicazione di una versione modificata di quota 100, e le nuove prospettive nel segno della ristrettezza di budget.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il