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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Orfini, Scotto, Cecconi

Le ultime posizioni e affermazioni di Scotto, Orfini, Cecconi su voto costituzionale e possibile impatto per novitÓ per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:20): E dunque l'iter nagativo per le novità per le pensioni potrebbe continuare davvero senza sosta o emglio ancora una fase di stallo e di psue-miglioramenti come quelli che ci vengonor accotati dalle ultime notizie e ultimissime come il caso emblematico, andando, oltre alle mini pensioni, di quota 41 che fatta con tutti i vincoli posti, è megli a questo punto non farla proprio foriera tra l'altro di nuovi ed ennesimi privilegi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:42):  Se l'Italicum viene cambiato, lo stesso no al referendum per molte forze diventa molto più blando e potrebbe ritornare a vincere il sì, visto anche che dalle ultime notizie e ultimissime i sondaggi sono molto in bilico e basterebbe poco per spostarsi. E questo avrebbe un ruolo, ad esempio anche sull'opposizione interna, che da sempre ricrca novità per le pensioni importanti che potrebbe limitarsi con questo accordo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non c'è ancora la quadra delle novità per le pensioni, ma anche se esperti e analisti continuano a suggerire strade alternative, l'impressione che si ricava dalle ultime e ultimissime notizie è che si possa chiudere in tempi brevi il fascicolo sulle novità per le pensioni. Un fascicolod eludente, a cui, però, molti italiani pensano o sperano di rimediare con il voto costituzionale per andare prima alle urne. Ma tutto potrebbe cambiare con l'Italicum

Si attendono conferme e risposte ufficiali alle domande relative agli ultimissimi chiarimenti in merito alle novità per le pensioni che la maggioranza sta portando avanti, intenzionata ad approvarle entro la fine dell’anno. Il budget a disposizione per l’attuazione di tutte le misure che si vorrebbero, comprese le novità per le pensioni, non basta per cui è necessario definire le misure prioritarie che, stando alle ultime notizie, per i tecnici dell’Economia continuano a non contemplare le novità per le pensioni. Eppure qualcosa in tal senso bisogna fare sia per iniziare quel percorso, urgente, di riequilibrio del sistema previdenziale e sociale, sia per motivi politici considerando che l’appuntamento con il voto costituzionale è sempre più vicino ed è necessario riconquistare consensi ed elettori. Senza considerare che vi sono misure, come le novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, o per chi svolge occupazioni pesanti, o gli aumenti delle pensioni inferiori, che sono necessari perché nei primi casi si tratta delle categorie di lavoratori maggiormente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche che hanno dato vita a diversi errori, mentre nel secondo si tratta di garantire una vita dignitosa per tutti, che certo con 500 euro al mese non può essere garantita.

Ciò che potrebbe avere impatto sulle novità per le pensioni potrebbe essere il voto costituzionale e oggi a Montecitorio si vota la mozione presentata da Sinistra Italia per modificare la legge elettorale. Il capogruppo Arturo Scotto ritiene indispensabile che il Parlamento faccia davvero sul serio per rimediare all’errore della maggioranza in merito alla questione di elementi di incostituzionalità che, secondo le ultime notizie, sarebbero emersi nella nuova legge. Probabilmente diverse saranno le discussioni che ne deriveranno con una certezza, però, quella, cioè, dell’apertura del premier a modifiche della legge elettorale, modifiche che nel corso di questi mesi sono sempre state negate. Pur non avendo diretto impatto sulle novità per le pensioni, né per quota 100, né per quota 41 o mini pensione, il voto sull’Italicum che può condizione l’esito del voto costituzionale in generale, avendo ripercussioni su maggioranza, strategia di lavoro e misure su cui puntare per riconquistare consensi e voti, partendo proprio dalle care novità per le pensioni.

La posizione del presidente della maggioranza Matteo Orfini sul voto costituzionale, tra chi chiede modifiche, chi non ne vuole, chi chiede alternative che il premier non sa dare pur aprendo a modifiche, potrebbe essere quella di impegnare la maggioranza stessa a capire se ci sono le condizioni tali da creare convergenza sulle proposte di modifica dell’Italicum finora presentate. E sarebbe un ‘morbido’ atteggiamento per sondare le posizioni anche dell’opposizione interna. Bisogna, secondo le ultime notizie, riuscire a ricompattare gli animi perché l’appuntamento del voto costituzionale d’autunno potrebbe rivelarsi importante e decisivo anche per la chiusura di ulteriori provvedimenti, insieme chiaramente al budget da valutare, comprese le novità per le pensioni. Dovrebbe esserci, dunque, come si suol dire, tante carne a cuocere ma il risultato dovrebbe essere solo uno: mantenere la maggioranza forte e alla guida del Paese fino alle prossime elezioni, attualmente in programma nel 2018.

E per fare questo bisogna superare il voto costituzionale, bisogna chiudere le trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget, e bisogna approvare entro la fine dell’anno le misure promesse, o quanto meno la maggior parte. E già rimandare novità per le pensioni importanti come quota 100 o quota 41, a fronte di una mini pensione che sembra stia diventando solo l’ennesimo gran pasticciaccio di questa maggioranza, come anche il taglio dell’Irpef che si voleva anticipare, come ripetutamente detto, al prossimo 2017, non è certo un buon punto di partenza per riconquistare fiducia e consensi dei cittadini.  

Tra coloro che hanno presentato la proposta del Movimento 5 Stelle di modifica dell’Italicum con il ritorno al proporzionale anche Cecconi: la proposta prevede, appunto, il ritorno al proporzionale e con preferenze  in circoscrizioni medio-piccole e modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori, in modo tale da garantire ai cittadini la certezza di poter scegliere da chi farsi rappresentare in Parlamento. Affinchè si realizzi questo obiettivo, bisognerebbe, secondo Cecconi, preferire un sistema proporzionale senza alcun premio di maggioranza, con articolazione in circoscrizioni medio-piccole dove svolgere tutti i calcoli elettorali, senza implicazioni nazionali. Ed è l’ennesima richiesta che il M5S presenta alla maggioranza, sostenuto, in gran parte, dai cittadini che vedono in tale sistema una democrazia.

E questo probabilmente permetterà al M5S di conquistare ancor più consensi, dopo aver già avvicinato e raggiunto la maggioranza, nonostante il caos Roma. E questa risalita potrebbe creare non pochi problemi alla stessa maggioranza, sia se in vista del voto costituzionale sia per un ulteriore futuro, per cui, insieme a modifiche della legge elettorale, è possibile che, come già detto, l’appuntamento con il voto costituzionale porti al rilancio di ulteriori novità per le pensioni. E meglio andrebbe in tal senso, secondo molti, se il premier perdesse al voto costituzionale perché sarebbe proprio l’occasione ancor più importante per tornare a spingere su quelle novità per le pensioni che interessano particolarmente ai cittadini. E che sono fortemente richieste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il