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Pensioni ultime notizie e prospettive novità voto Italicum odierno, referendum collegati novità mini pensioni, quota 41

Voto odierno su Italicum e voto costituzionale d’autunno e possibili conseguenze per novità per le pensioni: situazione e prospettive




Il voto odierno a Montecitorio sull'Italicum e il successivo esito del risultato del voto costituzionale potrebbero avere un forte impatto sulla realizzazione delle novità per le pensioni. E i collegamenti potrebbero esserci tanto a livello politico quanto a livello sociale. La mozione sull’Italicum da votare in data odierna riguarda una mozione presentata dalla Sinistra Italiana sulla incostituzionalità della nuova legge. Ma sono diverse le proposte di modifica presentate per l’attuale legge elettorale: mentre la Sinistra Italiana punta sulla incostituzionalità, il Movimento 5 Stelle ha presentato una richiesta di ritorno alla formula proporzionale con preferenze e possibilità di cancellare dalla lista un candidato senza premi di maggioranza, Forza Italia e Lega non sembrano chiedere nulla anche se di fatto vorrebbero cambiamenti dell’Italicum. Ma il nulla di fatto sulle richieste da presentare sarebbe una strategia: così fatta la legge, il premier rischia al sconfitta all’appuntamento con il voto costituzionale ma si tratta di una sfida che il premier stesso non vuole perdere, motivo per cui, a sorpresa, ha aperto a discussioni su eventuali modifiche.

Il problema è che manca una valida alternativa da proporre. La cosa più importante sarebbe trovare unità all'interno della stessa maggioranza, su volontà di apertura a cambiamenti dell'Italicum, perchè solo attraverso un nuova unità interna di potrebbe discutere serenamente di quello che potrebbe essere cruciale fare. Manca ormai poco e sarebbe bene iniziare ad avere le idee davvero chiare. Tra l'altro, mentre si discute tanto di Italicum, modifiche eventuali e appuntamento con il voto costituzionale, bisogna gestire anche l'informazione per i cittadini che continuano ad essere ancora molto confusi sul voto che sono chiamati ad esprimere. Per cercare di seguire un percorso capace di ricompattare la maggioranza e accaparrarsi le opposizioni, il premier ha aperto a possibile modifiche. Ma ci si chiede ancora quali saranno e quali conseguenze avrebbero tanto sulla legge elettorale quanto sull’esito stesso del voto.

Un risultato che, come confermano le ultime notizie, farà praticamente cambiare relativamente poco ma che sarà importante: per molti l’auspicio è una vittoria dei no, sconfitta che potrebbe rilanciare le questioni più importanti da affrontare per la maggioranza, partendo proprio dalle novità per le pensioni. Se, però, tutto fosse rimasto come annunciato dal premier qualche mese fa, e cioè che in caso di sconfitta avrebbe lasciato la politica e si sarebbe dimesso, allora probabilmente una vittoria del no avrebbe avuto molto più peso sul rilancio delle novità per le pensioni, perché il tema previdenziale resta sempre quello particolarmente caro ai cittadini. E per riconquistare fiducia, consensi ed elettori, la strategia sarebbe stata certamente quella del far di tutto pur di riuscire ad approvare quelle novità per le pensioni da tempo, richiese, come quota 100, quota 41, mini pensione, pur se particolarmente costose. E forse solo allora si sarebbe riusciti a recuperare i soldi necessari per la loro attuazione e che attualmente non sono disponibili.

Ma la mancanza di un adeguato budget per la realizzazione di novità per le pensioni importanti, pur essendo un problema reale, secondo molti, si sarebbe potuta superare, se davvero ci fosse stata la volontà di agire con novità per le pensioni profonde, attraverso un piano di tagli e revisioni di spese inutili o di alcune stesse tipologie di pensioni, come era detto tempo fa, che avrebbe permesso di recuperare ulteriori soldi da sommare a quelli che la maggioranza ha attualmente stanziato (due miliardi di euro) per novità per le pensioni con mini pensione, ma limitata, penalizzante e ancora da definire nel dettaglio, e aumento delle pensioni inferiori che, però, alla luce delle poche decine di euro che verrebbero date in più, si profila già come una inutile misura. In ogni caso, comunque, l’esito del voto sia odierno che costituzionale servirà per far capire alla maggioranza come lavorare per riuscire a riconquistare la fiducia degli italiani, possibile solo attraverso un rilancio di misure volte davvero alla loro tutela, dalle novità per le pensioni, alla riduzione delle imposte, a rilancio dell’occupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il