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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 uno dei simboli degli errori pi¨ evidenti Ŕ l'Istruzione

Il settore Istruzione simbolo emblematico di errori e necessitÓ di novitÓ per le pensioni per consentire il prepensionamento: la situazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Come abbiamo giò avuto modo di dire altre volte, l'Istruzione è un esempio negativo per molti aspetti nonostante anche secondo le ultime notizie e ultimissime dovrebbe diventare un modello per l'attuale maggioranza. E non sono uno eccezione le novità per le pensioni, o meglio gli errori e gli sbagli.

La questione scuola e il problema di un mondo dell’Istruzione sempre più anziano nel nostro Paese sono il simbolo degli errori della maggioranza ancora ferma sulla questione delle novità per le pensioni. Le attuali norme pensionistiche hanno allungato l’età pensionabile per tutti e indistintamente e, oltre a generare il problema di coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e che avrebbero potuto già essere a riposo ma sono invece ancora obbligati a lavorare, hanno contribuito a rendere la classe lavorativa italiana sempre più anziana. E si tratta di una situazione lampante soprattutto nel settore Istruzione: secondo le ultime notizie diffuse dal rapporto sull’istruzione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l'Italia ha gli insegnanti più anziani di tutti gli altri Paesi Ocse. Circa 7 insegnanti su dieci, infatti, sono over 50, circa il 65%, mentre 8 insegnanti su 10 sono donne.

Anche negli altri Paesi europei dell’Ocse la presenza di donne del corpo docente è alta, 72%, ma diminuisce al crescere del livello dell’istruzione, mentre nelle università europee le professoresse sono solo il 43%. Secondo l'Ocse, una in situazione come questa, dove gli insegnanti più anziani che vorrebbero andare in pensione sono costretti a lavorare mentre i più giovani che nel mondo della scuola vorrebbero entrarci sono bloccati, la qualità dell’educazione rischia di abbassarsi. Senza considerare, stando alle conferme delle ultime notizie, il problema di disparità che si protraggono all’interno della stessa scuola: mentre si attendono ancora al momento definizioni da parte della maggioranza di coloro che possono essere considerati lavoratori effettivamente impegnati in attività faticose e pesanti, nel mondo della scuola rientrerebbero in questa categoria solo gli insegnanti della scuola dell’infanzia, considerati impiegati in attività pesanti perché sottoposti ad un notevole stress psicofisico.

Ma perché si riconosce solo alle maestre della scuola dell’infanzia e non anche agli altri professori? E’ chiaro che questa situazione generi disparità. Ecco dunque che attraverso l’obbligo di restare a lavoro fino a 66 anni e sette mesi, senza possibilità di prepensionamento che consentirebbe anche ai più giovani di entrare nel mondo lavorativo, e le stesse disparità generate all’interno del mondo stesso della scuola, il settore del’Istruzione si pone come simbolo emblematico degli errori che la maggioranza continua a perpetrare rimanendo ferma su quelle novità per le pensioni che, stando alle ultime notizie, sarebbero bloccate dalla mancanza di budget necessario.

Tuttavia, come si è detto diverse volte, se si volesse, le risorse si potrebbero recuperare tranquillamente attraverso tagli e revisioni di alcune spese pubbliche inutili, eppure nulla si fa e piuttosto che investire soldi in novità per le pensioni di quota 100 o novità per le pensioni di quota 41, che sarebbero davvero soluzioni pensionistiche universali e strutturali, o in una mini pensione per tutti, diversa da quella portata attualmente avanti, si preferisce su puntare su altri provvedimenti che continuano ad essere considerati prioritari rispetto alle novità per le pensioni che, invece, come si nota, sono necessarie sia per un rilancio dell’occupazione, sia per una nuova spinta all’economia, in generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il