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Pensioni ultime notizie prospettive e novità cosa potrà cambiare davvero incontro governo Renzi-sindacati

Manca la convergenza totale tra esecutivo e organizzazioni sindacali sulle novità per le pensioni più efficaci.




L'appuntamento da segnare sul calendario è adesso quello del 27 settembre, quando Palazzo Chigi e le organizzazioni sindacali proveranno a riannodare i fili del confronto sulle novità per le pensioni. I binari seguiti sono quelli della concessione di maggiore facilità in uscita e del sostegno agli assegni bassi. Sono le principali linee di intervento sui quali il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e le tre sigle sindacali dovrebbero mettere il sigillo a un accordo di cui durano da tempo le trattative. Ancora da sciogliere è poi il nodo dei lavoratori precoci, che deve fare i conti con le scarse risorse disponibili.

Se c'è qualcosa che non cambiare è l'Ape, almeno nella sua formulazione di base, con cui permettere di uscire prima rispetto agli attuali requisiti di vecchiaia standard con prestito bancario assicurato e rimborso che scatta con la pensione ordinaria. L'intervento è sperimentale per due anni e riguarderà tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico e per gli autonomi. L'accesso all'anticipo per lavoratori coinvolti in casi di ristrutturazioni verrà finanziata dal datore di lavoro. Le modalità di questa copertura non saranno però decise dal legislatore ma rinviate agli accordi sindacali e si tratta quindi di uno degli aspetti che devono essere ancora definiti e quindi in via di cambiamento.

Ma appunto si sta discutendo sull'esatta definizione dei lavoratori precoci ovvero su chi deve rientrare in questa categoria. Nonostante le pressioni dei sindacati, la prospettiva di applicare quota 41, come maturazione dei soli anni di contribuzione senza tenere conto dell'età anagrafica, viene ritenuta poco applicabile per via degli elevati costi. Si tenta quindi di raggiungere un'intesa all'interno della stessa Ape. Sull'individuazione dei criteri per accedere al bonus c'è sostanziale convergenza con il governo: far parte di categorie svantaggiate o possedere i requisiti soggettivi o aver fatto lavori gravosi ovvero quelli prevalentemente faticosi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il