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Pensioni ultime notizie significative novità settimana prossima per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Cosa accadrà la prossima settimana che potrebbe rivelarsi fondamentale per novità per le pensioni, misure in discussione e questione budget




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30):Continuiamo la lista delle ultime notizie e ultimissime che come abbiamo detto è molto lunga per le novità per le pensioni:

- pensioni novità trattative comunitarie continuano
- pensioni novità legate alla presentazione del voto istituzionale
- pensioni novità al prospetto strategico prima stesura ufficiale presentata

(continua)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:32): Come non mai una settima entrante quella prossima con interessanti e numerose novità per le pensioni come le ultime notizie e ultimissime possono sintetizzare:

- pensioni novità Consiglio dei Ministri
- pensioni novità riunione mercoledì comunitaria
- pensioni 2 riunioni a Montecitorio Comitato Ristretto per novità per le pensioni

(continua...)

Sabato e domenica a è fissato il nuovo raduno del Movimento 5 Stelle, occasione durante la quale sarà certamente rilanciato il tema delle novità per le pensioni che rappresenta un punto di forza per lo stesso Movimento nel percorso di ascesa e di recupero dei consensi da parte dei cittadini italiani, cui le novità per le pensioni stanno particolarmente a cuore. Considerando le ultime notizie sulla questione, ancora piuttosto confuse e incerte, la posizione del Movimento 5 Stelle, ben chiara sul tema novità pensioni, potrebbe essere ciò di cui i cittadini potrebbero aver bisogno. Non è una novità che il M5S chieda da tempo la possibilità di uscita per tutti a 60 anni di età, ricalcolo e taglio delle più elevate pensioni più degli alti esponenti istituzionali, novità per il cumulo di tutti i contributi previdenziali, novità per le pensioni di quota 41, senza dimenticare quell’assegno universale per tutti per cui tanto si è battuto. Ma si tratterebbe di novità per le pensioni letteralmente bloccate al momento dalla mancanza di un adeguato budget, tanto che la maggioranza sta portando avanti una mini pensione che rispetto a quota 100 (rimandata perché necessiterebbe tra i 7 e i 19 miliardi di euro)  e quota 41 (che avrebbe un costo tra i 4 e i 5 miliardi di euro) è decisamente meno costosa: appena 600, 700 milioni di euro al massimo, su un totale di due miliardi di euro che ha intenzione di destinare all’intero pacchetto di novità per le pensioni, tra aumenti delle pensioni inferiori e cumulo gratuito per tutti.

Ma gli esponenti del M5S non ci stanno: continuano a criticare la mini pensione, definendola l’ennesima truffa della maggioranza, continuano a rilanciare la necessità di approvazione della quota 41, perché è diventato urgente definire soluzioni per chi lavora sin dall’età di 14, 15 anni, o per chi è impegnato in attività faticose e a cui risulta particolarmente difficile riuscire a maturare gli attuali pensionistici, e a sostenere anche la necessità di aumentare le pensioni inferiori, per cercare di ridurre quel gap sociale ormai fortissimo ma anche per ridare dignità a chi ha lavorato per una intera vita e si ritrova oggi a vivere in condizioni di gravi difficoltà economiche. Il raduno di sabato e domenica segue le ultime notizie di qualche giorno sull’allargamento del Direttorio dello stesso M5S, annunciato dal leader che ne ha confermato ufficialmente i membri, che sono Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia, una nuova organizzazione interna volta a recuperare ulteriori consensi in vista delle prossime elezioni del 2018 contro una maggioranza che potrebbe anche cadere a breve, soprattutto se le intenzioni del M5S resteranno quelle di puntare fondamentalmente su novità per le pensioni.

Lunedì, poi, è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri in cui sarà comunicata la data ufficiale in cui dovrebbe tenersi il voto costituzionale e si tratterà di un annuncio che potrebbe avere decise ripercussioni sulle novità per le pensioni perché in vista del voto e seguendo la strada di una strategia volta al consenso, il premier potrebbe giocarsi il tutto per tutto proprio puntando su quelle novità per le pensioni che in questi giorni, tra mini pensione e dettagli mancanti, possibilità di inserire la quota 41 nella stessa mini pensione, novità per coloro che svolgono occupazioni faticose, aumenti delle pensioni più basse e proroga del sistema contributivo, sembrano doversi allargare a comprendere tutti. Ed effettivamente la strategia sarebbe proprio questa: cercare di accontentare tutti, ma così facendo alla fine nulla si fa per bene. E infatti la mini pensione che dovrebbe estendersi sempre più manca di dettagli importanti ancora che, si spera, saranno finalmente resi noti durante la nuova riunione tra maggioranza e forze sociali; per la quota 41 mancano le informazioni sui tempi dei contributi figurativi da riconoscere e come; per novità per le pensioni chi svolge occupazioni faticose manca innanzitutto la definizione di occupazione faticosa stessa che servirebbe poi per inquadrare i suddetti lavoratori; e per quanto riguarda gli aumenti delle pensioni inferiori, che stando alle ultime notizie interesserebbero circa due milioni di pensionati che significherebbero due milioni di eventuali voti in più, si tratterebbe di aumenti talmente irrisori, di circa 40, 50 euro, che non servirebbero né per migliorare le condizioni di vita dei pensionati più in difficoltà né per rilanciare i consumi, perché i soldi a disposizione sarebbero comunque pochi.

Un deciso impatto sulle novità per le pensioni potrebbe averla la presentazione della nuova versione dello strumento di programmazione annunciato dal Ministero dell’Economia: sarà definito il budget disponibile per l’attuazione di tutti i provvedimenti che sono al vaglio della maggioranza, volti al rilancio dell’economia italiana e solo una volta comunicati i soldi disponibili si potrà capire cosa si farà davvero per le novità per le pensioni, con la consapevolezza, però, che i tecnici dell’Economia non ritengono che le novità per le pensioni siano delle priorità rispetto ad altri provvedimenti come misure di rilancio di sviluppo, crescita, per le imprese e per la ricerca. Quindi il nuovo strumento di programmazione potrebbe rivelarsi decisamente peggiorativo per le novità per le pensioni e spia di questa possibilità potrebbero essere le ultime notizie sul nuovo piano Industria 4.0 presentato solo qualche giorno fa dal ministro dello Sviluppo Economico, per cui si è deciso di investire ben 13 miliardi di euro, per sostenere investimenti, innovazione e ricerca, soldi che fino a qualche giorno fa non erano stati contemplati e che si diceva mancare per le novità per le pensioni.

Crescono, intanto, le aspettative per la prossima riunione tra maggioranza e forze sociali, nuova occasione in cui si tornerà a parlare di mini pensione, con la necessaria comunicazione dei dettagli mancanti su entità e funzionamento delle detrazioni fiscali e degli interessi sulla mini pensione che peseranno sia sullo Stato che sul pensionato stesso. Ma la questione principale al centro della riunione, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, resta quella di coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, per cui servono soluzioni, ma per cui, stando alle ultime notizie, tali soluzioni non sarebbero i contributi figurativi di 3 o 4 mesi che si vogliono riconoscere a coloro che sono entrati nel mondo lavorativo ad un’età inferiore ai 16 anni, e fino al momento in cui sono diventati diciottenni, ma la possibilità di andare in pensione per tutti con 41 anni di contributi senza oneri e indipendentemente dall’età anagrafica. Ma oggi questa soluzione costerebbe troppo.

Quale sarebbe dunque la soluzione possibile? Si discuterà anche di aumenti delle pensioni più basse? Non resta che attendere per conoscerne le risposte, così come non resta che attendere l’esito delle trattative comunitarie ancora in corso per la concessione del nuovo extra budget richiesto dall’Italia, una questione che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, sta dividendo la stessa Comunità, tra chi è d’accordo con tale concessione e chi, al contrario, ritiene che l’Italia debba attenersi alle regole, andando comunque avanti sulla strada di cambiamenti necessari per la crescita. Nel caso in cui questo extra budget dovesse essere concesso, ci sarà la possibilità di cambiare ancora lo strumento di programmazione per un altro mese circa. Nei prossimi giorni sarà resa nota anche la data esatta di controllo del budget restante da quel tesoretto di 2,5 miliardi di euro stanziato lo scorso anno per la proroga per tutto quest’anno del contributivo donna. La cifra rimanente, infatti, dovrebbe essere nuovamente impiegata per un ulteriore rinvio di questo sistema sperimentale di pensione anticipata per le donne, fino al 2018 probabilmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il