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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 ancora novità del tutto nuove oltre novità Manzi, Carasi, Moscovici

Le ultime posizioni di Carasi, Moscovici, Manzi su necessità di crescita del nostro Paese e novità per le pensioni di possibile approvazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:50): in poche parole con 500 milioni, le novità per le pensioni delle mini pensioni si trasformano come avevamo detto in tempi non sospetti in auti e sostegni per chi fa ha più bisogno, non novità per le pensioni. E poi nelle mini pensioni, sempre sottolineniamo se le ultime notizie e ultimissime fossero confermate ci andrebbe di tutto e di più usuranti compresi. Rimane incertissima quota 41, che si potrebbe trasformare in quota 42 allargando il discorso ai diciottenni, ma probabilmente si sarebbero nuovi vincoli ancora una volta perchè con 600 milioni o anche meno si può fare anche qui ben poco.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:14): Ancora delle novità per le pensioni del tutto nuove che arrivano dalle ultime notizie e ultimissime e che lasciano le stesse ultime notizie che avevamo riportato sotto già vecchie. Si parte con quota 41 che portrebbe divetare una quota 42 per ampliare i beneficiari ed è l'unica novità per le pensioni positive di quele nuvoe confermato da diverse fonti importanti nelle ultime notizie e ultimissime. Le altre consistono che le novità per pensioni mini saranno riservate prima ai soli non occupati, chi ha fatto occupazioni faticose fino ad esaurimento budget e poi per tutti gli altri se il budget ci sarà. E poi anchce per loro il costo non sarà zero, ma solo per chi è sotto i milleduecento lordi di pensioni che prenderebbe, per altri si pagano gli oneri. Queste sono le posizioni finali o quasi dei decisori della maggioranza, poi potrebbero ancora cambiare, ma sonoa rrivate dopo diversi confronti con il Tesoro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:15): Uno dei problemi per le novità per le pensioni ma in generale su tutto il rilancio dell'attuale quadro è sicuramente l'inter che si va definendo con Moscovici e i rappresentati della Comunità che non sembrano assolutamente disponibili a concedere nulla o quasi a dispetto delle ultime notizie e ultimissime che lasciavano qualche speranza. Questo, visto i margini già pratcamente nulli per le novità per le pensioni, non dovrebbe far cambiare nulla per esse, ma attenzione anche alle sorprese beffarde con ulteriori tagli proprio sulle novità per le pensioni. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:04): Continuiamo nella nostra analisi delle affermazioni sulle novità per le pensioni che potrebbero essere sfuggiti tra le tante ultime notizie e ultimissime, pur essendo interessanti, E ve ne è una totalmnente nuova che ci ha rilasciato uno dei fondatori e coordinatori di uno dei Comitati Online per le novità per le pensioni creati da zero dai cittadini come Paolo Carasi

Nell’attesa dei prossimi giorni, che saranno decisamente importanti anche per capire quale sarà il futuro delle novità per le pensioni in Italia ma soprattutto quali eventuali novità per le pensioni potranno essere davvero approvate entro l’anno, tra nuovo Consiglio dei Ministri, presentazione della nuova versione dello strumento di programmazione e nuovo appuntamento tra maggioranza e forze sociali, le ultime notizie si concentrano sulle posizioni di particolari personalità che stanno avendo un ruolo decisamente chiave nel dibattito sulla questione previdenziale. Tra questi c’è Paolo Carasi: esponente del Gruppo online di Facebook Diritti Negati Lavoratori Precoci Esodati, è tra coloro che negli ultimi tempi sta conquistando un ruolo sempre più primario nelle discussioni sulle novità per le pensioni e le ultime notizie relative a suoi commenti e posizioni ne sono una dimostrazione. Particolarmente impegnato nella battaglia per la quota 41, Carasi, in questi ultimissimi giorni, è tornato a ribadire l’urgenza di approvazione di novità per le pensioni di quota 41, perché è ormai arrivato il momento di dare risposte certe a questi lavoratori che sono tra i più colpiti dalle attuali norme previdenziali e che aspettano da troppo tempo una soluzione all’errore causato dalle stesse attuali norme.

Anche se la maggioranza lamenta una mancanza di budget, resta comunque urgente risolvere in maniera prioritaria la condizione di questa categoria di lavoratori che avendo iniziato a lavorare da giovanissimi, e cioè a 14, 15 anni, pur avendo maturato ben 41 o 41 anni di contributi, sono ancora costretti a rimanere a lavoro perché lontani da raggiungimento dell’attuale requisito anagrafico deciso per andare in pensione. La dura posizione di Carasi nei confronti delle sbagliate misure che la maggioranza sta portando avanti è confermata dalla sua manifesta apertura a dialoghi con le opposizioni ma non con la maggioranza stessa. Ma, come detto e come confermato dalle ultime notizie, ciò che blocca l’attuazione di novità per le pensioni è la ristretta disponibilità di budget e si inizia a guardare con poca fiducia anche all’esito delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget.

A destare perplessità in tal senso le ultime notizie che arrivano dal commissario Ue per gli Affari economici Pierre Moscovici, che durante una intervista di questi ultimi giorni ha confermato la poca disponibilità alla concessione del’extra budget all’Italia, spiegando che comunque saranno analizzati numeri e misure che il nostro Paese proporrà alla Comunità nel nuovo strumento di programmazione, ribadendo tuttavia che ogni eventuale decisione successiva sarà presa sempre entro i confini delle regole stabilite che l’Italia deve rispettare. E si tratta di una posizione che Moscovici aveva già reso noto qualche tempo fa, segno che, dunque, le sue intenzioni sul no alla concessione dell’extra budget all’Italia non sono cambiate. Moscovici ha tuttavia precisato che la Comunità, impegnata in un dialogo l’Italia, sta cercando di mettere a punto soluzioni condivise, consapevole e convinto del fatto che l’Italia sia importante per la Comunità stessa, ma che resta necessario muoversi solo e soltanto all’interno delle norme stabilite.

Maria Manzi del Gruppo Contributivo Donna Proroga al 2018 ha parlato, intanto in questi giorni, di un sistema che richiedere un grosso sacrificio a chi decide di usufruirne, considerando che taglia le pensioni finali delle donne che decidono di andare in pensione a 57 o 58 anni, del ben 25, 30%, e ci si chiede come mai la maggioranza ancora non lo approvi visto che si tratta di un sistema che porterebbe non poche guadagni delle casse dello stesso Stato. Considerando poi le ultime notizie sul budget che dovrebbe essere già a disposizione per la proroga di questo sistema del contributivo donna ancora fino al 2018, la Manzi si augura che tali soldi vengano effettivamente reimpiegati per l'ulteriore rinvio del contributivo donna senza il rischio che vengano impiegati in altre misure. La Manzi, inoltre, invita ad una riflessione sul meccanismo di adeguamento della speranza di vita che, stando alle ultime notizie Istat, si sarebbe abbassata, per cui l’età pensionabile non dovrebbe più essere da adeguare verso l’alto ma verso il basso e in questo contesto c’è da considerare che le donne nella loro vita svolgono due attività, quella lavorativa e quella della cura di figli e famiglie per cui meritano tutele ulteriori e maggiori. E non è giusto che queste tardino ancora ad arrivare in un Paese, aggiungeremmo, che si definisce libero e democratico.

E’ strano pensare come in un Paese come l’Italia ci si sia ritrovati a vivere in queste condizioni di forti difficoltà non soltanto economiche, risultato di una crisi ben più grande che ha coinvolto l’intera Comunità e non solo, ma anche e soprattutto sociali, lì dove si è arrivato a negare anche i diritti primari ed essenziali di cui ogni persona, soprattutto lavoratrice, dovrebbe godere, mentre si continuano a mantenere i grandi privilegi destinati, però, solo ai soliti pochi che non rappresentano certo il popolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il