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Pensioni ultime notizie domani novità Consiglio Ministri Def, Referendum,martedì incontro sindacati novità mini pensioni, quota 41

Sta per iniziare una settimana importante per le novità per le pensioni. Prime tappe importnati lunedì e martedì.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45): Nel prima riunione del Consiglio dei Ministri vi saranno almeno due argomenti importanti per le novità per le pensioni ovvero quella davvero fondamentale ovvero il DEF e la seconda la data ufficiale per il referendum. Perchè è così importanti per le novità per le pensioni il referendum? Perchè di fatto, molti aspettano per rilanciare il voto contrario ancora più forte per cercare di andare prima alle urne con tra gli obiettivi quello delle novità per le pensioni che pensano di poter raggiungere grazie proprio alle urne.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Tante novità attese nel periodo che sta iniziando ed alcune davvero ravvicinate come confermano le ultime notizie e ultimissime e tutte collegate più o meno strattamente alle novità per le pensioni. Si inizia subito con il Consiglio dei Ministriper poi passare all'incontro con i sindacati dove il tema saranno solo, o almeno sembra dalle ultime notizie e ultimissime le novità per le pensioni.

Lo ripetiamo da tempo: in un periodo di ristrettezze di budget, di trattative e di tensioni dentro e fuori dal parlamento, l'efficacia delle novità per le pensioni sono legate agli altri grandi temi sul tappeto. Anche quelli istituzionali e apparentemente distanti perché sono in gioco rapporti di forza nel contesto di un più ampio di disegno di riforma alimentato da continue trattative e riunioni. Il primo passaggio di una delicata settimana è in calendario nella giornata di lunedì, quando il Consiglio dei ministri è chiamato a ufficializzare la data del voto costituzionale e la nota di aggiornamento dello strumento di programmazione prima del passaggio parlamentare.

E si trova a farlo in un momento in cui l'Italia cresce meno di quanto previsto. Le ultime notizie, strettamente legate alle prospettive sulle novità per le pensioni, riferiscono che l'Istituto nazionale di statistica ha certificato l'aumento del Prodotto interno lordo del 2015 dello 0,7%, un dato inferiore rispetto allo 0,8% che l'Istituto di statistica aveva stimato a marzo. Lieve miglioramento, invece, nella stima del debito pubblico 2015, al 132,2% sul Prodotto interno lordo rispetto alla stima precedente del 132,7%. Alla luce dei dati, il capo della maggioranza ha segnalato che "la ripresa è un fatto rilevante e oggettivo" e che "la strada è ancora molto lunga eppure ce la possiamo fare".

Di certo, non è sufficiente per sperare in un budget maggiore sulle novità per le pensioni rispetto ai circa 2 miliardi di euro che la maggioranza è pronta a investire. Da parte sua, il ministro dell'Economia, finora assente a tutte le riunioni con le forze sociali sulle pensioni, ha sottolineato invece i dati del Prodotto interno lordo rivisti al rialzo dall'Istituto nazionale di statistica per il 2014: "Dimostrano che l'Italia è uscita dalla recessione un anno prima grazie alle misure di sostegno" della domanda della maggioranza. Sarà anche così, ma non si vedono risultati sulle pensioni, rispetto a cui si continua a procedere con cautela e gradualità nonostante le richieste.

Martedì è poi il turno della nuova riunione con i sindacati ovvero di quell'appuntamento saltato la scorsa settimana che avrebbe dovuto chiudere il cerchio sulle novità per le pensioni. L'intesa di massima è stata già raggiunta. Restano però da definire l'esatto budget e i provvedimenti da adottare in favore di coloro che hanno iniziato a lavorare in giovanissima età. Si ragiona adesso di portare da 41 anni a 42 anni il livello di contributi da versare per poter accedere al trattamento di pensione, così di allargare la platea di beneficiari andando oltre a chi ha iniziato a lavorare prima dei 16 anni. Per la maggioranza c'è appunto un problema di budget a frenare l'introduzione di novità.

E attenzione alla partita dell'Italicum. Dopo l'apertura del capo della maggioranza a modifiche migliorative alla legge elettorale, il dibattito sui correttivi da apportare si intensifica. Fino a questo momento manca una posizione ufficiale di Forza Italia e il Cavaliere non ha dato nessuna indicazione sul sistema di voto preferito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il