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Pensioni ultime notizie quali novità potrebbe succedere Governo Renzi-sindacati incontro novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Sono ancora tanti gli aspetti da chiarire sulle novità per le pensioni nel confronto tra la maggioranza e le forze sociali.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Aumentano le ultime notizie e ultimissime sulle novità per le pensioni che si andranno a trattare con una serie di posizioni che il Governo Renzi sembra pronto presentare all'incontro con i Sindacati, mentre questi sembrano più chiedere delle precisazioni e dei miglioramenti su quanto verrà presubilmente portato avanti piuttosto che avanzare loro delle alternative a 36o gradi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): C'è grande fermento per quello che potrebbe accadere per le novità per le pensioni dll'incontro tra Governo Renzi e Sindacati, ma non è detto che le ultime notizie e ultimissime che lo dipingono così importante siano vere. Per una serie di motivi che vedremo

Sono alte le aspettative sulle novità per le pensioni dall'incontro tra la maggioranza e le forze sociali della prossima settimana. Non tanto perché sono da mettere in conto stravolgimenti della piattaforma fin qui concordata, ma per via dell'atteso suggello a una trattativa che sta durando da diverso tempo. Come al solito sono due i punti da chiarire e su entrambi le forze sociali hanno fin qui puntato i piedi riscontrando dei punti di disaccordo, ma senza giungere mai alla rottura. Il primo è sul budget da stanziare sulle novità per le pensioni. La maggioranza gioca al ribasso cercando di risparmiare quanto più possibile mentre i rappresentanti degli interessi dei lavoratori invocano una spesa per maggiore anche a costo di intaccare altri capitoli su cui intervenire.

Il secondo punto da chiarire nel corso del faccia e faccia è sul come spendere la somma che sarà stanziata. Ebbene, la certezza è rappresentata dalle mini pensioni mentre i dubbi maggiori passano dal modo in cui sarà trattata la questione di chi ha iniziato l'attività da giovanissimo. A meno di sorprese, l'applicazione di quota 41 è da escludere proprio per questione di budget. Tuttavia si tratta di uno di quei punti da cui le forze sociali non vogliono arretrare e in qualche modo vogliano portare a casa un risultato. Il punto di partenza è la cancellazione dei disincentivi previsti dalle norme attuali che colpirebbero chi dal 2018 accede alla pensione prima dei 62 anni, e quindi ha iniziato a lavorare presto. In aggiunta chiedono uno sconto sui contributi tra i due e i tre mesi, per ogni anno lavorato prima dei 18 anni di età.

Per venire incontro a coloro che nella vita hanno versato contributi a diverse gestioni previdenziali, si punta a introdurre il cumulo gratis dei contributi. I lavoratori possono ricevere come regola, la pensione da diversi enti dove hanno versato i loro contributi. Potrebbero allargarsi le maglie per lasciare il lavoro anzitempo per chi nella vita ha svolto un'attività faticosa. Già oggi è previsto che questi lavoratori possano lasciare con le regole precedenti l'attuale legge previdenziale, ossia con il sistema delle quote. In aggiunta sarà previsto che non ci sarà più l'adeguamento di queste regole alle aspettative di vita e sarà eliminata la finestra di un anno.

Altro tema caldissimo è quello del reddito aggiuntivo che oggi spetta ai pensionati con assegni fino a 750 euro al mese. L'obiettivo della maggioranza è estenderlo a coloro che hanno una pensione fino a 1.000 euro. A percepire l'extra sarà quindi un altro milione e 200.000 persone che si aggiungono ai 2,2 milioni odierni. Anche l'importo sarà rivisto al rialzo con un aumento del 25%. Infine, la no tax area, l'area di esenzione fiscale, sarà portata fino a 8.100 euro, in modo da raggiungere quella dei lavoratori dipendenti. Attualmente per i pensionati l'area di esenzione fiscale è fissata a 7.750 euro per coloro che hanno meno di 75 anni di età, mentre per gli ultrasettantacinquenni la soglia è già quella degli 8.100 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il