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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni alleanza differente in Governo Renzi contro Boeri tra Nannicini-Poletti

Cosa Ŕ cambiato nelle posizioni di ministro Poletti, consigliere economico Nannicini e presidente Boeri sulle prioritÓ di novitÓ per le pensioni e nuovi progetti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:333): Se non saltano alleanze che, sono, comunque anche basate oltre che sulle stesse convinzioni cementate anche da attività di ricerca e libri fatti insieme come quelle tra Nannicini e Boeri comprese su novità per le pensioni, è chiaro che sono cambiati gli obiettivi tra i due e e quelli di Nannicini anche solo perchè forse ha capito che pochi sono gli spazi si allineano un pò con quelli di Poletti. E non mancano dure prese di posizioni sulle novià per le pensioni da Boeri stesso nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:333): Continua anche al suo interno lo stesso Governo Renzi ad essere molto dinamico, continuaiando in itinere, nonostante i tempi stretti sulle novità per le pensioni a cambiare posizioni e idee sia in modo molto drastico che con piccoli accorgimenti per le novità per le pensioni. E sembramo, giusto usare questo verno e sottolinearlo, saltare anche accordi, saldati da amicizie, di lungo corso

Era unione fino a poco tempo fa ma ora sembra esserci stato un cambio di alleanza all’interno del governo Renzi tra ministro dell’Occupazione Poletti, consigliere economico Nannicini e presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri. Se fino a qualche tempo fa il ministro del Lavoro Poletti puntava su novità per le pensioni con mini pensione e aumento delle pensioni inferiori, Nanninici e Boeri erano uniti nell’obiettivo di una revisione delle attuali norme previdenziali per sostenere una nuova spinta all’occupazione ma anche alla possibilità di ristabilire equilibrio sociale. Alla luce delle ultime notizie, però, la situazione sembra cambiata e mentre Poletti e Nannicini continuano a sostenere la mini pensione per anticipate l’età pensionabile, Boeri ritiene che sia innanzitutto necessaria un’equa distribuzione delle risorse tra tutti, cosa che adesso non accade e ha creato e continua a creare forti squilibri sociali, motivo per il quale in quest’ultimo periodo è tornato a riproporre con insistenza la revisione contributiva delle pensioni più elevate.

E questo è il punto di scontro: Poletti dice no e Nannicini ritiene che questo ricalcolo possa penalizzare anche chi non percepisce trattamenti pensionistici mensili poi così elevati. Cambiano, dunque, gli scenari e stando alle ultime notizie, prima erano tutti uniti con Nannicini che, al massimo, faceva da mediatore tra ministro e presidente dell’Istituto, ora invece sono su posizioni ben lontane, situazione inaspettata soprattutto considerando il rapporto tra Nannicini e Boeri, amici e colleghi (hanno anche scritto un libro insieme), e i loro progetti condivisi che non collimavano particolarmente con quelli del ministro dell’Occupazione che, come sopra già accennato, ha sempre puntato su mini pensione, considerandola la novità per le pensioni più fattibile al momento perché più sostenibile da un punto di vista economico, e novità di sostegni sociali da destinare ai non occupati. Ma per Boeri non si trattava, e non si tratta, di misure definitive, ma delle ennesime soluzioni tampone che, però, bisogna iniziare ad allontanare: servono, infatti, secondo Boeri, soluzioni universali per tutti e organiche per rivedere le attuali norme pensionistiche e renderle meno rigide per tutti. E investire ancora soldi in mini pensione e aiuti sociali non andrebbe poi in questa direzione.

Pur soddisfatto del confronto che sta andando avanti tra esecutivo e forze sociali sulle novità per le pensioni, Boeri non è proprio favorevole alla mini pensione che, invece, secondo Poletti continua ad essere l’unica possibile novità. Tra queste due posizioni, fino a qualche tempo fa, a mediare c’era Nannicini, vicino alle posizioni di Boeri ma d’accordo anche con la spiegazione di Poletti sul fatto che la mini pensione ad oggi sia l’unica possibile modifica che si può attuare per le pensioni, rimandando, però, quota 41 e quota 100, ad oggi troppo costose, non cancellandole, cioè, del tutto. E, insieme al ministro Poletti, rtiene che le pensioni più alte non debbano essere riviste, contrariamente, come detto, a Boeri, che invece vuole cancellare i privilegi di cui tanti godono ma che non si sono guadagnati.

Questa posizione di Nannicini dalla parte di Poletti sul no al taglio delle pensioni più alte e contro Boeri, e che continua a dire che con questa novità si potrebbe toccare anche chi non si dovrebbe, è decisamente nuova, considerando che, in base a ultime notizie e ultimissime simulazioni, solo qualche mese fa aveva dichiarato, insieme ad altri tecnici dell’Economia stessa, che il ricalcolo delle pensioni più elevate, in parte risultato del vecchio sistema retributivo, sarebbe stato fondamentale, proponendo anche un prelievo per redditi sui 100mila euro annui. Cosa è cambiato, dunque, ora? In realtà, anche alla luce delle ultime notizie all’indomani dell’incontro con il Gruppo Facebook di Quota 41, Nannicini sarebbe ancora e sempre dalla parte di novità per le pensioni come quota 100 e quota 41, continuando cioè a sostenere, come Boeri, la necessità di modifiche pensionistiche strutturali, ma è anche ben consapevole del fatto che ora è impossibile attuarle per mancanza di budget, tanto da aver parlato di diverse fasi di attuazione di novità per le pensioni rimandando quelle appunto strutturali ad un secondo momento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il