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Tfa terzo ciclo: novità settimana Ministero, Miur e Docenti. Prospettive tra silenzio e indiscrezioni

Continuano a cadere nel vuoto le speranza di chi attende l'attivazione del Tfa terzo ciclo, ma non mancano novità nel mondo della scuola.




Per una volta vogliamo andare al di là della previsione di attivazione del Tfa terzo ciclo. Troppo volte sono state disattese senza una chiara spiegazione della ragioni da parte del Ministero dell'Istruzione. Ciò che occorre riferire è l'effettiva possibilità che la pubblicazione del bando possa effettivamente saltare. E la ragione è molto semplice: le procedure di assunzioni stanno andando per le lunghe, l'operazione del concorso per insegnanti si è rivelato più complicato del previsto e i tempi potrebbero non essere più sufficienti. Come tra l'altro lamentato dagli atenei italiani.

Le novità su mondo della scuola sono andate in settimana anche oltre il Tfa terzo ciclo. Sono infatti emerse alcune delle novità inserite nella bozza di legge delega prevista dalla Buona Scuola scatenando già dure reazioni con l'altolà dei sindacati. Maturità con due soli scritti e non più tre, voti a lettere fino alle medie, stop alla bocciatura nelle primarie, prova Invalsi per mettere fine alle polemiche che ogni anno contrappongono Nord e Sud per i troppi studenti meridionali maturati con 100 e lode. Stando al documento, dalla maturità verrà abolita la terza prova scritta a cura della commissione restando invece nel programma quella di italiano e l'altra di indirizzo specifico (versione di latino o greco al classico e matematica allo scientifico).

Il punteggio finale sarà sempre in centesimi ma la novità ulteriore prevede che il curriculum scolastico peserà 40 punti e non più 25 e a ciascuno delle prove scritte la commissione potrà attribuire massimo 20 punti (e non più 15). Forse si dirà addio alla tesina e il colloquio potrebbe non partire più da un elaborato. Nella bozza è contenuta anche una ulteriore modifica, quella relativa al test Invalsi previsto all'ultimo anno di superiori: renderà più attendibile il giudizio finale pur non influendo sul voto conclusivo: l'esito infatti della prove (italiano, matematica, inglese, svolto con il PC) verrà riportato sulla scheda di valutazione conclusiva che affianca così la pagella. Novità anche nel primo ciclo di studio, elementari e medie.

Verranno abolite le bocciature alle elementari, tornerà in auge la valutazione con i giudizi (dalla A alla D), viene semplificato l'esame di terza media: la bozza prevede solo due scritti e un colloquio. Anche qui le prove Invalsi, obbligatorie, non contribuiranno più alla valutazione finale. Infine a presiedere gli esami non si ricorrerà più ad un esterno ma sarà chiamato direttamente lo stesso preside. In ogni caso i cambiamenti non arriveranno prima del 2018. Tutte novità che interesseranno anche i futuri partecipanti al Tfa terzo ciclo, sempre che sarà effettivamente attivato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il