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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Bratti, Calenda, Rizzo

Le ultime posizioni e affermazioni di Rizzo, Calenda, Bratti su provvedimenti prioritari da approvare entro l’anno e novità per le pensioni necessarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:05): Sempre più importanti per le pressioni anche mediatiche ma non solo sono i comitati online per le nvoità per le pensioni,. tra cui quello di Franco Rizzo che non condividide assolutamente le novità per le pensioni attuali non solo per i pensionandi, ma soprattutto per i giovani. E va oltre Internet con il suo gruppo, con una manifestazione, che poi vedremo nel dettaglio, il 22 ottobre prossimo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Da quanto emerge dall'iter che sta iniziando non sarà affatto semplice e sembrano sempre più piede le affermazioni di Calenda che aveva già fatto in precedenti ultime notizie e ultimissime. Non che le novità per le pensioni, come voleva lui, non saranno trattate ma ci saranno linee differenti che sono già in rampa di lancio concretamente.

Tra rilancio di novità per le pensioni di quota 41, ulteriori chiarimenti sul funzionamento della mini pensione, ma anche aumento delle pensioni inferiori e cumulo gratis di tutti i propri contributi previdenziali, le risposte attese per capire come si chiuderà anche quest’anno il capitolo pensioni stanno destando particolare attenzione e i prossimi giorni potranno essere decisamente importanti, visti gli imminenti nuovi appuntamenti di presentazione della nuova versione dello strumento di programmazione e del nuovo confronto tra maggioranza e forze sociali. In vista di questo stesso appuntamento, si susseguono in questi giorni commenti da parte degli esponenti dei gruppi online, particolarmente attivi nei dibattiti pensionistici in questi ultimi mesi. A farsi sentire in questi giorni, Franco Rizzo del Gruppo Giovani, Lavoro, Pensione, che guarda con particolare timore al futuro pensionistico, attualmente nullo, che hanno davanti i giovani di oggi. La mancanza di possibilità occupazionali oggi significa non dare opportunità di giovani di creare un loro futuro. Secondo Rizzo, però, servirebbe anche un deciso aumento delle pensioni inferiori. Nulla, invece, di quello che la maggioranza sta portando, tra mini pensione e novità di riconoscimento dei contributi figurativi per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, viene appoggiato da Rizzo.

Anzi: le ultime notizie confermano una posizione fortemente critica di Rizzo nei confronti dell’intenzione di riconoscere i contributi figurativi a chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, perché si tratta di lavoratori che si sono guadagnati il loro diritto alla pensione avendo maturato i 40, 41 anni di contributi. Non si dovrebbe obbligare questi lavoratori, ma nessuno in generale, secondo Rizzo, a lavorare oltre una certa soglia di età che lui inquadra nei 62 anni. Decisamente più orientato ad investimenti volti a favorire la definizione di misure per la crescita e lo sviluppo economico piuttosto che l’introduzione di novità per le pensioni, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda che solo qualche giorno fa, infatti, alla presenza del premier, ha presentato il nuovo piano Industria 4.0, che dovrebbe costare ben 13 miliardi e sostenere, appunto, nuovi investimenti. Si tratta di un piano che dovrà svilupparsi su alcuni punti in particolare, dal sostegno sviluppo tecnologico e produttività; interventi orizzontali e non verticali o settoriali; provvedimenti da realizzare in una logica di neutralità tecnologica; al sostegno allo sviluppo della banda larga.

Secondo le ultime notizie, si tratta di un piano che per il prossimo anno dovrebbe muovere investimenti di 10 miliardi in più. Ma non solo: Calenda ha anche annunciato ulteriori novità per un rilancio dell’economia, che dovrebbe passare da un raddoppio del ben 250% del superammortamento destinato alle imprese che investono in processi di digitalizzazione della produzione, e dall’aumento del limite di credito massimo per la ricerca, per beneficiario, che passerebbe da 5 a 20 milioni di euro all’anno.

E’ chiaro, dunque, come nelle intenzioni di Calenda vi sia il progetto di puntare ad una nuova crescita attraverso incentivi per ulteriori investimenti, ricerca e sviluppo e non attraverso quelle novità per le pensioni che, però, forse anche con un budget inferiore ai 13 miliardi di euro destinati al piano Industria 4.0, potrebbero avere decisi vantaggi, sia in termini occupazionali, attraverso il ricambio generazionale e nuova spinta alla produttività, sia in termini di risparmi che si riuscirebbero ad accumulare, seppur nel lungo periodo. Per l'economista Massimiliano Bratti, le novità per le pensioni che si vorrebbero attuare potrebbero avere effetti peggiorativi sulle condizioni occupazionali delle donne.

Stando alle ultime notizie cui fa riferimento, il tasso di occupazione femminile nel nostro Paese è tra i più bassi d'Europa e c'è parecchia difficoltà nel conciliare attività lavorativa e cura della famiglia. In quest'ultimo caso, sono diverse le donne che possono ricorrere all'aiuto delle proprie mamme nella cura dei figli, potendo contare su mamme già in pensione che possono dedicarsi ai nipoti. Ma con le attuali norme pensionistiche sarà sempre più difficile che questo meccanismo possa verificarsi, perchè si allungherà sempre più l'età di pensionamento anche delle donne le cui figlie diventeranno mamme e non solo non potranno contare più sulle nonne ma non sono sostenute da adeguate politiche assistenziali in tal senso. Gli asili nido sono infatti pochi e gli incentivi che vengono erogati per chi non percepisce un reddito elevato sono decisamente ridotti e a poco servono e se le condizioni di pensionamento peggiorassero, con adeguamento dell'età pensionabile tra mondo maschile e mondo femminile, i problemi oggi esistenti legati a famiglia e figli aumenterebbero ancor di più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il