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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni posizioni Gruppi Facebook Balzanelli, Rizzo, Carasi in attesa Sindacati

Le posizioni dei Gruppi online di Facebook su novità per le pensioni in discussione e ulteriori modifiche rilanciate: atteso nuovo confronto maggioranza e forze sociali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:38): Iniziando da Carasi, di uno dei Gruppi Quota 41, le sue affermazioni e del suo Gruppo per le novità per le pensioni appaiono chiare. Nessun accordo con l'attuale maggioranza, voto no al referendum per andare subito alle urne, dialogo con le opposizioni in modo particolare M5S e quota 41 per tutti, con quota 100 per tutti. No, adesso, alla crescita delle pensioni inferiori due volte la base come, invece, viene considerato prioritario delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Tante delusione e rammarico, ma i Gruppi Online per le novità per le pensioni continuano a lottare in modo forte e determinato con nuove iniziative anche al di là di quelle ufficiali della maggioranza in arrivo delle quali come le ultime notizie e ultimissime confermano non c'è più nessuna fiducia da parte dei cittadini di questi gruppi, tranne uno che cerca ancora un dialogo, ma è l'ultimo che è rimasto. 

I Gruppi online di Facebook,sempre più protagonisti, come abbiamo già detto anche nei giorni scorsi, del dibattito sulle novità per le pensioni e sempre pronti a confronti con la stessa maggioranza, alla ricerca di soluzioni pensionistiche che riescano finalmente a dare risposte concrete soprattutto a determinate categoria di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme, come chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo o chi è impiegato in attività faticose, guardano con particolare attenzione e attesa alla prossima riunione in programma tra qualche giorno tra esponenti della maggioranza e forze sociali. L’attesa è soprattutto per capire quali saranno le ultime notizie da confermare su mini pensione, quota 41, definizione delle categorie di lavoratori impegnati in occupazioni faticose e pesanti. Da settimane si parla di queste novità per le pensioni come se fossero ben definite e pronte ad essere approvate entro l’anno, tali da dimostrare che la maggioranza ha effettivamente fatto qualcosa di concreto per cambiare le attuali pensioni. Ma in realtà così non è: mancano i dettagli di funzionamento della mini pensione relativi a entità di decurtazioni fiscali da applicare alle categorie di persone più svantaggiate, mancano dettagli relativi ai tassi di interesse che Stato e pensionati stessi dovranno versare sulla mini pensione, mancano le definizioni dei lavoratori faticose, mancano i dettagli dei riconoscimenti di eventuali contributi figurativi a chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo.

Nell’attesa di capire come andrà la riunione tra maggioranza e forze sociali, sono diversi i commenti arrivati dagli stesso esponenti dei gruppi online: Paolo Carasi del Gruppo Diritti Negati Lavoratori Precoci Esodati torna a ribadire l’urgenza di una soluzione per i quota 41, vittime di una grande ingiustizia sociale e per i quali la maggioranza, pur dicendo di non averli, dovrebbe trovare i soldi necessari per una loro tutela; torna a rilanciare, d’accordo con il presidente dell’Istituto di Previdenza, la necessità di tagli e revisioni delle ricche pensioni agli alti esponenti istituzionali. Particolarmente critico nei confronti della mini pensione che la maggioranza sta portando avanti, Carasi ha aperto a dialoghi con le opposizioni politiche ma non con la maggioranza.

Rivendica invece la certezza di poter guardare ad un futuro pensionistico Walter Rizzo del Gruppo Giovani, Lavoro, Pensione. Al centro dei suoi interessi principali i giovani di oggi che sono senza occupazione e che non possono nemmeno pensare ad un futuro pensionistico, oggi completamente buio, ma anche un aumento delle pensioni inferiori. Critica anche la novità proposta di riconoscimenti di contributi figurativi per i più giovani entrati nel mondo occupazione, perché chi ha iniziato a lavorare giovanissimo deve avere per diritto la possibilità di andare in pensione con 40, 41 anni di contributi che, a suo dire, sono anche troppi.

La sua proposta è quella di continuare ad andare avanti con la novità per le pensioni di quota 41 e permettere ai giovani di oggi di andare in pensione a 62 anni, perché oltre tale soglia, ha spiegato Rizzo, si rischia davvero un ‘esaurimento’. Più drastica la posizione di Claudio Balzanelli del Gruppo Lavoratori precoci lavoro giovani che punta invece alla totale abolizione delle attuali norme previdenziali, considerate illegittime. E’ chiaro, come si evince da commenti e ultime notizie, che la delusione tra i gruppi online è molto forte sul fronte previdenziale: si commenta l’opera di una maggioranza che finora non ha fatto nulla di sostanziale per modificare quelle norme pensionistiche che hanno dato vita a grossolani errori e che stanno continuano a creare non pochi problemi.

Ma tutto sembra rimanere comunque fermo e bloccato. Nonostante le continue delusioni, però, e le novità per le pensioni annunciate ma quasi inutili, ciò che anche emerge leggendo commenti e posizioni è una grande volontà da parte degli stessi gruppi online di continuare a lottare per riuscire finalmente a veder riconosciuti i diritti di tutti i lavoratori e vedere approvate quelle novità per le pensioni che stanno diventando ormai sempre più urgenti per ristabilire nel nostro Paese non solo equità sociale ma anche un nuovo clima di serenità occupazionale.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il