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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 portata a quota 42 da Governo Renzi la seconda

Le ultime ipotesi di novità per le pensioni per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale e coa potrebbe ancora cambiare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:37): Un ulteriore problema sono le regole che si vogliono inserire. Se fosse solo quota 42 si ridubbe di alcuni mesi, non un risultato strepitoso, ma comunque meglio di niente per le novità per le pensioni. In realtà il vero problema sono le regole ovvero cosa cmabiaerebbe davvero portare i 17 anni? O anche 18 anni ma con meno mesi per tutti? E, comunque, come detto, quota 41 è quella che al momento è più a rischio, perchè le richeiste sono chiare e precise, non ci si può girare in giro. E per questo risulta fortemente a rischio, paradossalmente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:57): Si vorrebbe portare a quota 42, ma viste le difficoltà di budget anche eprchè la volontà sembra andare verso altri argomenti rispetto alle novità per le pensioni si sta pensando anche di spostare in un secondo momento secondo alcune indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime. Certo, in questo modo avrebbe poco senso perchè quota 41 d sola, se dovesse parre 12-24 mesi, si sistemerebbe quasi da sola.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22): Si cerca una via di mezzo per quota 41 tanto richiesta e che potrebbe circa interessare oltre 80mila persone solo in questo periodo. Dopo le deludenti ultime notizie e ultimissime, anche peggiorative per questa novità per le pensioni, ci cerca di arrivare a quota 42 con un accordo Governo Renzi-Sindacati con una platea maggiorata. Ma la strada per questa novità per le pensioni è e rimane ancora in salita

Si preannunciano giorni importanti per la chiusura delle questioni previdenziali legate alle novità per le pensioni che permetterebbero ai lavoratori di lasciare anzitempo la propria attività con la mini pensione e non solo. Il governo ha dichiarato di voler stanziare circa 2 miliardi di euro per l’attuazione di novità per le pensioni che al momento dovrebbero riguardare mini pensione e aumento delle pensioni più basse e sembra che tra governo stesso e sindacati vi sia un’intesa di massima anche se restano da definire alcuni dettagli come quelli riguardanti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale e si tratta di un punto su cui certamente verterà il prossimo confronto che si terrà tra esponenti del governo e sindacati in programma martedì prossimo. Si tratta di dettagli che meritano di essere messi a punto all’indomani delle dichiarazioni del responsabile del Dicastero dell’Occupazione che ha ben lasciato intendere come, esattamente come per la quota 100, anche la novità per le pensioni di quota 41, che prevede la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica e senza oneri per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, dovrà essere rimandata.

Mancano i soldi necessari per l’attuazione di questa novità per le pensioni, che richiederebbe tra i 4 e i 5 miliardi di euro, e si sono già fatte strada alternative possibili. Tra le ultime notizie, infatti, la proposta di inserire una sorta di quota 41 all’interno della mini pensione: la misura dovrebbe riguardare tra i 25 e i 30mila lavoratori e dovrebbe prevedere il riconoscimento di contributi figurativi, di 3 o 4 mesi, per ogni anno di attività effettiva svolta dal momento di ingresso nel mondo occupazionale e fino al compimento del 18esimo anno di età, in modo da permettere a questa categoria di lavoratori di raggiungere il requisito dei 41 anni di contributi nel 2017. Stando alle ultime e ultimissime notizie, questo requisito di quota 41 potrebbe anche arrivare alla quota 41, nel senso che invece dei 41 anni e 10 mesi di contributi si potrebbe arrivare ai 42 anni di contributi per permettere a più persone di rientrare nella misura, allargando la platea rispetto a coloro attualmente previsti che hanno iniziato a lavorare prima dei 16 anni.

Ma si tratterebbe di ricominciare a discutere di una ennesima misura, per cui poi si dovrebbero valutare beneficiari e costi in relazione ai vantaggi che ne deriverebbero. E forse non c’è poi così tanto tempo considerando che il prossimo confronto tra governo e sindacati dovrebbe essere quello risolutivo ma soprattutto che la delusione di coloro che attendono ormai da tempo risposte ufficiali da parte del governo cresce sempre più, considerando che le attese risposte continuano a non arrivare e le ultime notizie non sembrano preannunciare nulla di positivo. Il nodo da sciogliere è sempre quello del budget disponibile: dei due miliardi di euro che verrebbero impiegati per novità per le pensioni, circa 600 milioni servirebbero per la mini pensione, altri 600 circa per l’aumento delle pensioni inferiori, 250 per estendere la detassazione ai pensionati, circa 100 milioni di euro per il cumulo gratis di tutti i contributi previdenziali e il resto per risolvere le condizioni di coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo.

Secondo le stime dell’Istituto di Previdenza, sono 3,5 milioni i lavoratori che hanno almeno un anno di contributi versati prima dei 18 anni di età, e che quindi possono rientrare nella categoria di coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, ma non tutti oggi hanno 41 anni di contributi, che sarebbero 80mila secondo il governo. E se la novità per le pensioni per anticipare la pensione fosse quella di raggiungere i 41 anni di contributi, il costo complessivo necessario sarebbe di tre miliardi di euro, costi che sarebbero comunque elevati anche con il riconoscimento dei contributi figurativi, ma secondo i sindacati i numeri sarebbero ben inferiori, circa 30 mila i lavoratori interessati, per i quali basterebbero 600 milioni per anticipare l’uscita con 41 anni di contributi, o forse 42.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il