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Pensioni ultime notizie contributivo donna, quota 41, quota 100, mini pensioni segnali per le donne inquietanti

Quali novitÓ per le pensioni potrebbero interessare le donne anche negativamente nei prossimi giorni: situazioni, misure obbligatorie e rischi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:33): E vi sono almeno due elementi che dovrebbero, invece, favorire l'abbassamento dell'età dell'uomo e rendee bloccata quelle delle donne come novità per le pensioni che, comunque, la Comunità ci obbligherà a fare. La prima riguarda il fatto che siamo già la nazione con la media di età più alta come confermano ormai tutte le ultime notizie e ultimissime. La seconda è che nelle altre nazioni le donne hanno regime agevolati non solo per le pensioni, ma nell'arco di tutta la vita

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:34) Tutta la questione si evince da quota 41 come spiegato nelle ultime notizie e ultimissime, ma è bene ribadire che le novità per le pensioni non dovrebbero per forza essere in rialzo per le donna, ma potrebbero essere in ribasso per il mondo maschile con un anno di abbassamento per i maschi, che sarebbe poi una novità per le pensioni che ci avvicinerebbe di più alle altre nazioni. E come detto la decisione è solo nostro e la Comunità ci ha lasciato liberi di decidere pur che si porti alla parità come richiesto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Se da una parte appare del tutto confermato il contributivo donna, anche se di dovranno fare i dovuti accertamente ed è ormai arrivato il periodo confermato dalle ultime notizie e ultimissime, le stesse ultime notizie e ultimissime riprendendo la questione dei quota 41, fanno capire che vi potrebbero essere negative novità per le pensioni delle donne con una decisione a breve che si potrebbe sicuramente evitare, perchè, diversamente da quanto detto non imposta in questa maniera da nessuno come abbiamo spiegato.

Nell'infinito dibattito sulla questione previdenziale e sulle novità per le pensioni che si vorrebbero approvare entro la fine dell'anno per rivedere le attuali norme pensionistiche si inseriscono alcune decisioni che obbligatoriamente la maggioranza dovrà prendere: si parte dalla necessità di adeguare l’età pensionabile tra uomini e donne per rispondere al richiamo comunitario sulla disparità di trattamenti previdenziale di genere, avendo le donne la possibilità di andare in pensione prima degli uomini, per cui sarò necessario alzare la prima o abbassare la seconda; riordinare detrazioni e agevolazioni fiscali; controllo dei soldi disponibili per capire se e per quanto prorogare ancora il contributivo donna; e novità per pensioni con Fondo Indigenza e importante sarà necessario definire i sostegni per la disoccupazione, perché una volta esaurita cassa integrazione e altri sostegni attuali, bisognerà riformularne altri.

Nelle intenzioni dell'esecutivo, in tal senso, si starebbe lavorando per la definizione di un nuovo sostegno di ricollocamento e Confindustria ha chiesto alla maggioranza di stingere i tempi per la definizione di questa misura. Tutto però è ancora piuttosto incerto e, stando alle ultime notizie, entro Natale dovrebbero partire anche i primi sostegni di ricollocamento per aiutare a cercare una nuova occupazione a chi è rimasto senza. si tratta di un nuovo sussidio, un sussidio, indipendente sia dalla Naspi che dall’Asdi che potrà essere erogato da chi ha perso la propria occupazione da quattro mesi e senza rinunciare ad alcuna altra indennità, a patto che si sia già presentata la Did, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro; e si sia firmato il patto di servizio, cioè un documento che il lavoratore deve firmare per dimostrate impegno nella ricerca di un’altra occupazione.

Dallo scorso settembre, inoltre, è possibile inoltrare le domande all'Istituto di Previdenza nazionale per la richiesta del nuovo sostegno di disoccupazione per coloro che vivono in condizioni di forte difficoltà economica. Il valore di questo nuovo sussidio di contrasto all’indigenza parte da un minimo di 80 euro e può aumentare in base alla composizione del nucleo familiare, fino ad arrivare ad un massimo di 400 euro al mese. Possono richiedere questo sussidio i cittadini italiani, comunitari o extra comunitari con regolare permesso soggiorno di lungo periodo; i residenti in Italia da almeno due anni; chi ha nel proprio nucleo familiare un figlio minorenne, o figlio disabile, o donna in gravidanza; un Isee inferiore o pari a 3mila euro; bisogna non possedere un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, o autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc, o motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni. Anche questo sussidio sarà erogato dall’Istituto di Previdenza.

Tornando all’adeguamento delle novità pensioni necessarie tra uomini e donne, si discute in questi ultimi giorni della possibile nuova proroga che potrebbe essere concessa al contributivo donna che permetterebbe alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni per le statali, a 58 per private e autonome, che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi e a patto di accettare una pensione finale decisamente ridotta (di circa il 25, 30%), risultato di un calcolo interamente effettuato con sistema contributivo. Stando alle ultime notizie, la proroga di questo sistema potrebbe essere in via di approvazione visto il budget già disponibile: l’anno scorso, infatti, sono stati stanziati 2,5 miliardi di euro per la proroga ancora per quest’anno di un contributivo donna già in vigore fino all’anno scorso in via sperimentale. Una cifra che già l’anno scorso si era detta esagerata e che certamente avanzerà, tanto da far pensare ad una ulteriore proroga che i sindacati chiedono di rinviare al 2018. Entro dieci giorni al massimo si saprà, attraverso contatori ad hoc, di che entità di soldi rimanenti stiamo parlando. Se, dunque, si dovesse prorogare questo meccanismo, considerando l’obbligo di adeguare l’età pensionabile di uomini e donne, dovrebbe essere esteso anche al mondo maschile, altrimenti il rischio è quello che salga anche l’età pensionabile delle donne.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il