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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 domani martedì DEF, no incontro sindacati spostato ancora

Gli appuntamenti dei prossimi giorni che potrebbero avere importante impatto su novità per le pensioni e ulteriori provvedimenti da approvare entro l’anno




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Viene spostato ancora l'incontro con i sindacati per l'ennesima volta come riportano le ultime notizie e ultimissime ufficiali. Dovrebbe essere mercoledì. Domani, martedì, invece, dovrebbe essere presentato salvo ritardi ulteriori il DEF con cifre ufficiali per le novità per le pensioni (che potrebbero sempre cambiare)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Da domani si inizia davvero e salvo sorprese dell'ultima ora, vi sarà il DEF ufficiale e la data del referendum anch'essa collegata alle novità per le pensioni, forse, nel lungo termine anche più dell'incontro con i sindacati confermato anch'esso dalle ultime notizie e ultimissime per martedì

Domani è in programma il Consiglio dei Ministri che deciderà la data in cui si terrà il referendum costituzionale: la novità è stata annunciata dallo stesso premier che ha sottolineato che vincerà il sì, ci sarà un risparmio importante perché si ridurranno gli stipendi dei consiglieri regionali, si elimineranno i rimborsi ai gruppi al Senato, da Pd, a Cinque stelle, a Forza Italia, e sarà istituito un fondo di 500 milioni di euro che sarà messo a disposizione delle situazioni di indigenza. Le ultime notizie riportano dunque un premier decisamente orientato al taglio dei costi della politica per dare finalmente ossigeno ai cittadini. Ma si tratterà di un annuncio reale o si tratta delle ennesime parole che fanno parte di quella strategia del consenso che il premier sta portando avanti ormai da tempo e dimostrata anche dalle continue novità per le pensioni che in questi giorni continuano ad essere annunciate senza però ufficialità? La risposta a questa domanda non si può certamente dare ma viste le ultime notizie su un caos sempre più grande relativo ai provvedimenti da attuare è ovvio che qualche perplessità in merito agli annunci del premier ci sia.

La decisione della data del referendum potrebbe spingere ulteriormente a rilanciare su novità per le pensioni e non solo, nell’ottica di questa strategia del consenso, ma anche alla luce delle dichiarazioni che lo stesso premier aveva fatto prima dell’estate e che lasciavano chiaramente intendere che la sua campagna elettorale in vista del voto costituzionale non sarebbe stata incentrata sui motivi per votare sì quanto sulla volontà di riconquistare consensi ed elettori attraverso il rilancio dei temi tanto cari ai cittadini. E tra questi figurano certamente le novità per le pensioni. Tuttavia, la presentazione del nuovo Def, in programma martedì, potrebbe far cadere tutti quei facili entusiasmi che in queste ultime settimane stanno animando tutti coloro che attendono spiegazioni ulteriori sulle novità per le pensioni annunciate, da mini pensione, con possibilità di comprensione della quota 41, ad aumenti delle pensioni inferiori, a cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali, novità decisamente limitate ma che comunque vorrebbero dimostrare che la maggioranza sta effettivamente facendo qualcosa di concreto per novità per le pensioni.

E’ decisamente ridotto il budget disponibile nel Def e dovendo scegliere priorità di interventi, probabilmente le novità per le pensioni passerebbero ancora in secondo piano, ma non sarebbe una sorpresa, considerando che gli stessi tecnici dell’Economia, come confermano anche le ultime e ultimissime notizie, hanno ribadito la priorità di ulteriori interventi piuttosto che delle novità per le pensioni di revisione, soprattutto, dei requisiti di pensionamento per tutti. E ne è una dimostrazione l’annuncio da parte del ministero dello Sviluppo Economico del piano Industria 4.0, che ormai certamente rientrerà nella prossima finanziaria, di cui non si era sentito parlare nelle ultime settimane e per cui dovrebbero essere impiegati 13 miliardi di euro, soldi che, come riportato dalle ultime notizie di queste settimane, non c’erano assolutamente per le novità per le pensioni, tanto che la quota 100, per cui servirebbero tra i 7 e i 10 miliardi e che è da sempre considerata la migliore soluzione pensionistica, strutturale e per tutti, è stata rimandata, e sulla stessa scia la quota 41 per tutti, per cui servirebbero tra i 4 e i 5 miliardi.

Martedì è poi in programma un altro importante appuntamento: il nuovo confronto tra maggioranza e forze sociali che potrebbe essere l’ultimo sulle novità per le pensioni. Si discuterà certamente di mini pensione e degli ultimi dettagli da chiarire in merito al suo funzionamento, ma il nodo da sciogliere sarà soprattutto quello legato alla categorie dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, cioè ad una età inferiore ai 16 anni, alle soluzioni necessarie per garantire loro la possibilità di pensionamento anticipato con 41 anni di contributi, e alla categoria di coloro che sono impegnati in attività faticose e pesanti per cui è necessaria invece, innanzitutto, una definizione precisa e puntuale di occupazione faticosa in modo da capire chi può effettivamente rientrare in tale categoria. Si prospettano, dunque, giorni decisamente interessanti al termine dei quali probabilmente, e speriamo, si potrà sapere qualcosa in pià di concreto sul futuro delle novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il