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Test Medicina e Odontoiatria: punteggi minimi ancora nuovi confronti, analisi e commenti. E si può alzare punteggio

Questi test sono stati caratterizzati anche dalla decisione del Ministero dell'Istruzione di convalidare tutte le risposte alla domanda numero 16.




Quella appena trascorsa è stata la settimana della pubblicazione dei risultati in forma anonima relativa dei test d'ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoriatria. E di conseguenza è iniziata la corsa a scovare il punteggio minimo per sperare, al netto delle scelte di sede dei candidati e degli inevitabili spostamenti, di iscriversi al prossimo anno accademico. Gli idonei ovvero quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono il 93,7% del totale ovvero esattamente 52.977. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 48,36.

Secondo TestBusters per accedere alla facoltà di Medicina a Milano Statale sono necessari almeno 73 punti, che diventano 74.5 nel caso di Milano Bicocca. Anche a Padova il punteggio minimo è particolarmente elevato, 71,5 punti, rispetto alla soglia minima nazionale di 64.1 punti. Numeri da confrontare con quelli che riferiscono come all'Università Bicocca servono 77 punti, all'Università Milano Statale 75.8, all'Università di Padova 72.4, all'Università di Verona 71.6, all'Università di Trieste 70.4, all'Università di Bologna 70.4, all'Università di Roma 70.2, all'Università di Torino 69.8, all'Università di Palermo 68.5, all'Università di Firenze 67.7, all'Università di Perugia 66.9, all'Università di Napoli 66.4, all'Università di Cagliari 65.3, all'Università di Bari 65.2, all'Università del Molise 64.6.

Questi test sono stati caratterizzati anche dalla decisione del Ministero dell'Istruzione di dare per buona tutte le risposte alla contestata domanda numero 16. La conseguenza è che si paventa il rischio di ricorso. Ebbene, è stato calcolato che in caso di ragione, i candidati ricorrenti si vedrebbero assegnati 1,9 punti in più ovvero il punteggio perso in termini relativi nei confronti di chi ha indicato una risposta sbagliata. Stando al regolamento del test di ingresso, sono infatti stati assegnati 1,5 punti per la risposta esatta e tolti 0,4 punti per quella sbagliata.

Secondo Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell'Unione degli universitari, "questo rappresenta una grave irregolarità che rischia di falsare tutta la graduatoria nazionale, specie per chi ha ottenuto un punteggio prossimo a quello utile per essere ammesso e che hanno perso del tempo prezioso a rispondere al quesito; insieme al nostro legale, Avv. Michele Bonetti, stiamo valutando se adire le vie legali". Il quadro sarà definito nei prossimi giorni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il