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Tfa terzo ciclo: audizione alla Camera. Si parla di tutto tranne che di Tfa

Di tutto tranne che del Tfa terzo ciclo: l'audizione in commissione Cultura del ministro dell'Istruzione.




L'audizione in commissione Cultura del ministro dell'Istruzione è emblematica della situazione del Tfa terzo ciclo. Nel corso del suo intervento è stata fatta luce sulla situazione relativa alla mobilità dei docenti e all'inizio dell'anno scolastico, alle assunzioni e al concorso, passando per il bando per dirigenti scolastici, ma nessuna parola è stata pronunciata sul nuovo Tirocinio formativo attivo. Eppure solo pochi giorni fa lo stesso ministro aveva ritenuto imprescindibile l'attivazione del Tfa.

Confermati i posti disponibili per le assunzioni, così suddivisi per gradi: 3.632 posti comuni e 787 di sostegno per l'Infanzia; 3.859 posti comuni e 4.043 di sostegno per la primaria; 7.570 posti comuni e 1.845 di sostegno per la secondaria di primo grado; 7.438 posti comuni e 546 di sostegno per la Secondaria di primo grado. Ma nessun riferimento al Tfa, nonostante l'abilitazione sia condizione di base per partecipare ai futuri concorsi per docenti.

Parole positive per gli oltre 25.000 gli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado che hanno inserito il loro curriculum nel sistema Istanze On Line del Ministero dell'Istruzione, per partecipare alle operazioni di individuazione dei docenti per competenze. Nel dettaglio, i 25.286 docenti che anno pubblicato il loro curriculum costituiscono il 93,6% della platea interessata. Il caricamento del documento è uno dei passaggi previsti dalla nuova modalità di individuazione dei docenti per competenze prevista dalla Buona Scuola.

Il responsabile del Miur ha anche fatto il punto sull'edilizia scolastica, anche e soprattutto nelle aree colpite da terremoto, anticipato dalla riunione dell'Osservatorio per l'Edilizia Scolastica alla presenza Dipartimento della Protezione civile, la Struttura di missione per l'Edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), l'Unione delle province italiane (Upi), rappresentanti delle Regioni, le associazioni Cittadinanzattiva e Legambiente.

Complessivamente gli stanziamenti sono destinati oltre 550 interventi di manutenzione straordinaria delle scuole". Nei giorni scorsi il ministro ha firmato la ripartizione per il 2016 dei 10 milioni di euro in più stanziati dalla legge Buona Scuola per i mutui agevolati con la Banca Europea per gli Investimenti attraverso i quali le Regioni potranno finanziare circa 350 interventi fra quelli inseriti nella Programmazione triennale approvata lo scorso anno. I 10 milioni coprono gli oneri di ammortamento a carico dello Stato e sviluppano un finanziamento totale di circa 240 milioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il