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Pensioni ultime notizie martedì 27 settembre per tutti, precoci, usuranti con decisioni scrittura pubblica da Morando, Barbagallo

Due importanti riunioni sulle novità per le pensioni. Ecco cosa c'è da aspettarsi.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:02): E proprio per questo motivo ancora una volte le forze sociali sono divise se firmarlo o meno con Morando come interprete del Tesoro che conferma che ci saranno le novità per le pensioni, ma è anche vero che, dicono alcuen forze sociali, che mancano i margini. In particolare sulla mini pensioni ci si vuole "buttare" dentro tutto e si rischia il pasticcio come già ripetuto nelle ultime notizie e ultimissime, mentre c'è più rishcio per i quota 41 addirittura perchè farebbero parte di una norma autonoma che potrebbe più "semplicemente" a livello organizzativo ritardare, ma con una decisione che sarebbe accompagnata da numerosi dubbi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:27): Sembra sia pronto, o almeno tutte le ultime notizie e ultimissime paiono confermarlo, una scritura pubblica che sarà visionata secondo alcuni, mentreper altri è già stata concordata tra i decisori delle novità per le pensioni e Barbagallo e gli altri rappresentanti delle forze sociali con le novità per le pensioni con cui si è accordati. Attenzione, però, che non avrebbe carattere di obbligarietà e su questo punto potrebbe saltare la firma. Sarebbe come un verbale finale delle riunioni fatte nè più nè meno. Anche perchè tutto quello deciso finora potrebbe essere completamente rivisto nei prossimi due mesi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22): Cresce l'attesa e si entra in un periodo sempre più importante per le novità per le pensioni dove il Tesoro farà la parte del "leone" con la figura di Morando che potrebbe diventare molto importante per i prossimi due mesi conl'anno precedente epr la getsione dell'iter sia a Montecitorio che a Palazzo Mandama dove ci saranno anche le varie novità per le pensioni e non solo con i confronti all'interno delle Commissioni ed emiciclo. Si partirà da quello deciso nelle rkiunioni con le forze sociali, ma tutto sarà probabilmente ancora in divenire. Certo, il punto di partenza dovrebbe essere, se ci fosse l'intesa, quello di domani e c'è chi tra le forze sociali, proprio per la paura di cambi durante l'iter, chiede un documento vincolante firmato dagli esponenti della maggioranza che vi saranno nella riunione, ma è difficile che ciò possa avvenire.

Questa che inizia è una settimana chiave sulle novità per le pensioni. Anche in misura maggiore rispetto a quelle precedenti, quando alcune decisioni cruciali erano pur sempre state assunte. Uno dopo l'altro ci sono almeno due appuntamenti da segnare in agenda ed entrambi con possibili e immediate ripercussioni sulle tante ipotesi di lavoro, da quota 41 a quota 42, dai provvedimento sul riconoscimento della peculiare posizione di chi svolge attività prevalentemente faticose all'aumento del reddito aggiuntivo da pensione, passando più in generale da una migliore configurazione di quelle norme per agevolare le scelte dei lavoratori di smettere anzitempo.

In prima battuta sono diventati maturi i tempi di presentazione dello strumento di aggiornamento dei conti pubblici e delle intenzioni di spesa. In buona sostanza diventerà finalmente chiaro quale sarà la soglia di budget sulle novità per le pensioni che la maggioranza non intenderà superare. Il plafond è continuamente soggetto ad aumenti e diminuzioni (soprattutto) ma non è stata ancora centrata la cifra definitiva. Ogni piccolo spostamento in su o in giù può essere decisivo poiché le ipotesi in pista sono tante e per alcune di queste, l'implementazione nel sistema previdenziale è fortemente in dubbio. Insomma, bastano poche centinaia di milioni di euro per far cambiare la struttura e l'impatto di una norma.

A giocare un ruolo decisivo è il Tesoro che, in riferimento alle novità per le pensioni, ha fin qui mantenuto una posizione defilata. Naturalmente i contatti sono continui, ma ha fino a questo momento deciso di mantenere una posizione mediatica mente di basso profilo. Un ruolo chiave potrebbe essere ricoperto da Enrico Morando, pronto a fare da collante tra i freni del Tesoro alla spesa e le richieste, anche all'interno della maggioranza, di allentare i cordoni della borsa per dare una reale parvenza di novità al progetto di cambiamento delle pensioni. I tempi tecnici sono ormai maturi e in settimana arriverà uno squarcio di luce sulla gestione del budget.

E forse non è proprio un caso che la riunione con le forze sociali sia stata rinvita proprio nella settimana della presentazione dello strumento di aggiornamento dei conti pubblici e delle intenzioni di spesa. C'è la stretta di mano sulle novità per le pensioni. O meglio, ci sono tutte le condizioni per raggiungerla. Restano ancora piccoli scogli da superare. Il primo, come più volte argomentato da Carmelo Barbagallo, numero uno dell'Unione italiana del lavoro, è appunto sulla reale entità del budget da investire. A quanto pare ballerebbero circa 500 milioni di euro, ma una intesa ragionevole si potrebbe chiudere a circa 300 milioni di euro in aumento.

Il secondo è sul trattamento da riservare ai coloro che hanno iniziato l'attività da giovanissimi. Il riconoscimento della peculiarità della posizione ovvero nell'inapplicabilità delle attuali norme previdenziali è un obiettivo condiviso. Ma non c'è ancora unanimità di vedute sul come centrare questo risultato. Si va invece verso l'allargamento delle maglie per smettere anzitempo per chi nella vita ha svolto un lavoro faticoso, come chi svolge turni notturni o i conducenti di veicoli. L'accordo tra maggioranza e forze sociali è pressoché totale. La novità da introdurre è l'annullamento dell'adeguamento delle regole alle speranze di vita e la cancellazione della finestra che obbliga ad aspettare un anno prima del ritiro effettivo. Inoltre, in questo contesto, sarà considerato lavoratore notturno anche quanti lo hanno svolto negli anni passati pur non avendo più svolto quel tipo di mansione nell'ultimo anno di lavoro.

Arrivano poi nuove conferme che nel pacchetto previdenziale ci sarà anche l'equiparazione della fascia di esenzione fiscale dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti. Si tratta della fascia di reddito entro la quale non si devono versare tasse allo Stato. Attualmente per i lavoratori è fissata a un livello di 8.150 euro. Per i pensionati, attualmente, esistono due aree di esenzione fiscale: la prima è per chi ha meno di 75 anni ed è fissata a 7.750 euro. La seconda per gli ultrasettantacinquenni, è oggi stabilita a circa 8.100 euro, in pratica simile a quella dei lavoratori dipendenti. L'intenzione sarebbe quella di portare a questo livello quella dei pensionati con meno di 75 anni. La misura non avrebbe costi eccessivi, nell'ordine di un paio di centinaia di milioni di euro nell'ambito del più ampio progetto sulle novità per le pensioni. Si può fare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il