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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 vero rischio peggioramenti con DEF troppo budget manca

Con la presentazione della della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, il quadro delle novità per le pensioni sarà più chiaro.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:20): La prospettiva che sta emergendo da queste ultime e ultimissime notizie è che sul piatto non ci sarebbe però solo il quadro 2017 ma anche quello del 2018, anno in cui è fissato il prossimo appuntamento elettorale. Le novità per le pensioni devono però fare i conti anche con il taglio dell'Irpef promesso dalla maggioranza e con quello del cuneo fiscale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Non è una buona notizia per le novità per le pensioni la revisione delle stime macroeconomiche da parte della maggioranza. Stando alle ultime e ultimissime notizie, è pronta a mettere nero su bianco una crescita meno veloce di quanto ipotizzato. Domani la verità. E ci potrebbero anche dei peggioramenti su tutto, novità per le pensioni comprese, già quasi nulle

Si va verso un peggioramento delle stime di crescita del Paese con inevitabili ripercussioni sul contenuto della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e dunque delle novità per le pensioni. Lo scatto non c'è stato e il deficit 2017 dovrebbe lievitare dall'1,8% concordato con Bruxelles nella scorsa primavera a quota 2-2,1%, liberando un argine aggiuntivo di budget da utilizzare molto limitato rispetto 7-8 miliardi già garantiti a maggio. Di certo non ci sarà alcuno stanziamento in più rispetto alle soglie indicate dalla maggioranza. Bene che vada, alle novità per le pensioni dovrebbe essere riservato un capitolo di spesa tra 2 e 2,3 miliardi di euro.

Una cifra che conferma l'esclusione dal progetto di quei metodi più costosi per intervenire sulla previdenza consentendo di smettere anzitempo, come quota 100 e quota 41. Spazio piuttosto alla rivisitazione di quei provvedimenti da tempo oggetto del confronto tra le parti. Se ne sarà di più domani, quando è attesa l'illustrazione della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Secondo le stime, la riscrittura al ribasso del Prodotto interno lordo per il prossimo anno dovrebbe attestarsi tra lo 0,7 e lo 0,8% mentre la nuova stima sul versante programmatico dovrebbe indicare un +1,1-1,2%. Per il 2016 la crescita dovrebbe essere rivista allo 0,8-1%, ma più probabilmente 0,9%.

Ma anche in quest'ultimo caso occorre andare cauti, considerando che esattamente 12 mesi fa, le previsioni erano positivi ed erano state messe in conto novità per le pensioni ben più importanti rispetto, ad esempio, alla sperimentazione per due anni delle mini pensioni e a qualche intervento di natura fiscale in favore dei redditi di pensione più bassi. Di positivo ci sono comunque lo scioglimento del nodo di chi ha versato contributi in più gestioni, le semplificazioni per facilitare l'accesso alla pensione di chi svolge attività prevalentemente faticose, lo scivolo sui contributi per lavoro svolto da minorenni e la rendita integrativa prima rispetto alla pensione.

Tuttavia, rispetto a questi ultimi punti, sono ancora tanti gli aspetti da chiarire e da qui a fine anno molto potrebbe ancora cambiare. Al momento la legge di bilancio viaggia tra i 23 e i 26 miliardi di euro, almeno 8-9 dei quali dovranno essere assicurati da taglio della spesa pubblica, voluntary bis e altri piccoli interventi fiscali. Dote di circa 2 miliardi e di 5-600 milioni di euro, dunque, rispettivamente per pacchetto novità per le pensioni e contratti degli statali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il