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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 incontro Governo Renzi-Sindacati mercoledì dopo ieri DEF

Gli appuntamenti di oggi e domani che potrebbero forte impatto su novità per le pensioni e altri provvedimenti al vaglio della maggioranza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:27): C'è curiosità per capire se si sbloccheranno importanti novità per le pensioni o megli finalmente si chiariranno nell'incontro di mercoledì odierno tra Sindacati e Governo Renzi, un incontro che non inizia nel migliore dei modi con numeri ufficiali del DEF che non ci sono e con indicrezioni che pongono a cifre ancora più basse ovvero un miliardo e mezzo diverse dalle ultime notizie e ultimissime che volevano due miliardi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:42): Anche se quella di domani è una giornata importante per le novità per le pensioni, dalla riunione tra forze sociali e maggioranza si uscirà con un certo grado di incertezza, considerano che, sulla base delle ultime e ultimissime notizie, i conteggi finali sono ancora da completare. Eppure Il pacchetto previdenza che ammorbidirà la legge attuale, resta una dei provvedimenti simbolo dal punto di vista politico.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Non c'è dubbio che la più importante novità per le pensioni di questi ultimi minuti sia l'annullamento della riunione tra forze sociali e maggioranza. Eppure, come ribadito dalle ultime e ultimissime notizie, all'ordine del giorno c'erano temi chiave come l'individuazione dei destinatari delle mini pensioni, lo scivolo per tutti coloro che hanno cominciato la loro attività prima dei 18 anni.

Il Consiglio dei Ministri in programma oggi definirà la data in cui gli italiani dovranno votare per il voto costituzionale che secondo le ultime notizie potrebbe essere fissato al prossimo 4 dicembre. All'ordine del giorno anche l'esame del Def che dovrebbe slittare ancora a domani e non essere anticipato come aveva annunciato qualche giorno fa il ministro dell’Economia. La previsione è che si dovranno recuperare soldi per circa 7 miliardi di euro e i tagli potrebbero colpire sanità, partecipate, beni e servizi, nonostante il rapporto deficit-Pil del prossimo anno dovrebbe essere fissato al 2 o 2,1%, più alto dunque di quell’1,8% concordato con la Comunità. Bisogna, dunque, rifare i conti a causa di eventi come minore crescita, emergenza migranti e terremoto che ha colpito il Centro Italia, rivalutazioni che dovrebbero comunque permettere di scongiurare l'aumento dell'Iva. Si resta, comunque, in attesa della decisione della Comunità sulla concessione dell’extra budget, che potrebbe permettere al nostro Paese di avere ulteriori margini di intervento per la prossima finanziaria.

In ogni caso, i soldi non basterebbero per fare tutto quello che si vorrebbe per cui servirebbero ulteriori provvedimenti per recuperare nuovo budget che serve per le novità per le pensioni, per lo sblocco della contrattazione pubblica, per incentivi sui lavori di ristrutturazione, ricostruzione post terremoto, per ridare slancio agli investimenti e quel nuovo piano Industria 4.0 per cui servirebbero ben 13 miliardi di euro. Ci sarebbe, inoltre, il costo da oltre 15 miliardi di euro per il 2017 delle clausole di salvaguardia fiscali da considerare.

 Come sopra accennato, stando alle ultime notizie, i soldi in più potrebbero derivare, tra le altre misure, da un nuovo taglio al fondo sanitario nazionale, che potrebbe valere un miliardo, e dalla chiusura delle società partecipate, da cui potrebbero derivare 500 milioni di euro, ma potrebbero derivare anche dalla cosiddetta voluntary disclosure-bis che dovrebbe portare risorse per 1,5 miliardi di euro; e un altro miliardo e mezzo potrebbe derivare dal cosiddetto split payment, meccanismo che permette alla pubblica amministra di trattenere l'Iva dei fornitori, mentre altri 500 milioni di euro si potrebbero ricavare da interventi fiscali sui giochi e dalle frequenze. Complessivamente la prossima finanziaria dovrebbe avere un costo compreso tra i 23 e i 26 miliardi, decisamente meno rispetto ai 30-40 miliardi inizialmente stimati, e dove solo 7 miliardi sono realmente al momento disponibili. E ci si chiede se la somma basterà per coprire tutti gli interventi.

Secondo il sottosegretario all'Economia la necessità prioritaria è quella di dare nuova spinta agli investimenti, sostenendo le imprese che li attuano, motivo per il quale sarà confermato e rafforzato il superammortamento, proprio per consentire alle imprese di scontare fiscalmente le spese sostenute per ridare slancio alla produzione. Ma sarà necessario spingere anche il rilancio dei consumi delle famiglie e per questo saranno riconfermati gli incentivi per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, che in questi anni sono stati importanti traino di una ripresa del settore edile. E le ultime notizie confermano anche l’ipotesi della maggioranza di voler ampliare tali incentivi ai condomini, e alla messa in sicurezza sismica delle case. E in questo contesto e di situazione di definizione di interventi attraverso le disponibilità economiche, si inseriscono anche le misure che la maggioranza starebbe pensando ulteriormente tra il blocco degli sgravi per le imprese che assumono stabilmente ma con un'ulteriore riduzione dell'Ires (e dell'Iri) dal 24%, ed è stato confermato, come sopra riportato, quel piano Industria 4.0, pensato per sostenere crescita, sviluppo e investimenti, annunciato e presentato dal ministro della Sviluppo Economico che ne ha parlato con deciso entusiasmo per il valore che potrebbe avere per raggiungere una concreta crescita economica, al contrario di novità per le pensioni che, come aveva già spiegato qualche tempo fa, non sarebbero al momento prioritarie per un rilancio dell’economia italiana, anche se poi, come abbiamo spesso spiegato, non si tratta proprio di una realtà.

Le novità per le pensioni che consentono ai lavoratori di lasciare anzitempo la propria occupazione potrebbero infatti rappresentare un ottimo volano per il rilancio economico dell’Italia, sia attraverso la nuova spinta dell’occupazione che oggi, soprattutto per i più giovani, è ancora in stallo, sia in termini di risparmi che deriverebbero dall’approvazione di quei piani di prepensionamento che prevedono decurtazioni a carico del lavoratore stesso. E per meglio definire le eventuali novità per le pensioni che si avviano ad essere (si spera) approvate domani è in programma un nuovo confronto, probabilmente l’ultimo, tra esponenti della maggioranza e sindacati, appuntamento al termine del quale bisognerà chiudere il capitolo definizione del funzionamento della mini pensione, dettagli, per chi, come e questione dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare giovanissimo e chi è impegnato in attività faticose e pesanti, e che ora potrebbero comprendere anche quelle ad alto rischio. Probabilmente però per definire il budget del nuovo Def e in quali provvedimenti investirlo bisognerà aspettare almeno fino alla metà del mese di ottobre, forse il 15, perché dovrebbero chiudersi per allora le trattative con la Comunità e si capirà se si avranno o meno ulteriori soldi da utilizzare. E’ possibile, però, che per le novità per le pensioni, che continuano a non essere considerate una priorità, potrebbero essere previsti nuovi peggioramenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il