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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quta 100 nulla o quasi eppure quasi deciso budget per immigrazione in più

Possibile nuovo budget per emergenza immigrazione mentre continuano a mancare soldi per novità per le pensioni: la situazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:03): Non ci sono prospettive entusiasmanti per le novità per le pensioni. Nonostante le illusioni iniziali, anche le ultime e ultimissime notizie ribadiscono come quest'anno il debito non sembra destinato a scendere e anche l'avvio del percorso di rientro strutturale potrebbe ancora una volta slittare in avanti. E tenuto conto della propensione al risparmio del Tesoro, ecco che parte delle novità per le pensioni sarà di tipo sperimentale e non strutturale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:38): Mentre si cerca di far quadrare i conti sulle novità per le pensioni, emerge come la maggioranza dovrebbe avere la possibilità di scorporare dai vincoli almeno qualcosa da dirottare, secondo le ultime e ultimissime notizie, agli interventi post-terremoto, dalla ricostruzione delle aree colpite dal sisma di agosto all'avvio del progetto Casa Italia per la prevenzione, e alle nuove ricadute della questione-migranti.

L’Italia ancora alle prese con problemi di soldi che le impediscono di chiudere le questioni fondamentali: le ultime notizie sul budget disponibile da impiegare per i nuovi provvedimenti da approvare entro la fine di quest’anno necessari per dare nuovo slancio a crescita e ripresa economica non sono certo positive e si attendono risposte dalla Comunità alla richiesta da parte del nostro Paese di un ulteriore extra budget che potrebbe permettere al nostro Paese nuovi margini di intervento. E mentre si continua a discutere di novità per le pensioni, necessità di soldi che non sono al momento assolutamente sufficienti per attuare ciò che la maggioranza vorrebbe per cambiare le norme pensionistiche attuali, tra novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, ma anche di impossibilità di recuperare questi soldi necessari, ecco che potrebbero arrivare nuovi budget per la gestione della questione immigrazione. Si tratta di un problema molto grave che il nostro Paese si è ritrovato a dover affrontare in maniera profonda e a 360 gradi ormai da qualche anno ma che necessità di sostegni, perché l’emergenza è talmente alta che si potrebbe arrivare al collasso.

Bisognerebbe partire, innanzitutto, da una nuova strategia politica, evitando polemiche, chiacchiere e discussioni sui 600 milioni di euro che richiesti per l’emergenza migranti potrebbero presto arrivare ma che, si sa se potessero essere impiegati in altro lo sarebbero certamente per le novità per le pensioni, aggiunge dosi a quella esigua somma che la maggioranza ha attualmente stanziato per le novità per le pensioni nel nuovo strumento di programmazione che, per, come riportano le ultime notizie, non sarebbe particolarmente ben definito. Troppi i miliardi richiesti per alcune misure, pochi quelli davvero a disposizione, ma la maggioranza tira dritto, convinta di poter recuperare gli ulteriori soldi necessari, attraverso, magari, piani di tagli e revisione delle spese pubbliche.

L’unica certezza al momento è che servono 600 milioni di euro per continuare a sostenere la macchina della solidarietà per i migranti che arrivano nel nostro Paese, perché i centri sono al collasso, il Viminale ha già bloccato i pagamenti di chi gestisce i servizi all’interno dei centri di accoglienza governativi e delle organizzazioni come onlus, organizzazioni umanitarie, strutture private che hanno siglato convenzioni con Comuni e Regioni, compresa la Croce Rossa. Il 30 settembre scade il termine concesso da molte associazioni e oltre questa data, se non arriveranno nuovi soldi, il rischio è che vengano sospese tutte le misure assistenziali per gli stranieri nel nostro Paese, cosa che assolutamente non può accadere, innanzitutto perché si tratta di essere umani e pertanto hanno necessità e diritto di essere aiutati e poi perché nell’attesa dello status di rifugiato devono essere assistiti fino al compimento della procedura.

La richiesta è quindi quella di un ennesimo aiuto all’Italia per la soluzione di un problema che dovrebbe essere comunitario e che pertanto meriterebbe di essere risolto nei migliori dei modi e soprattutto in maniera collaborativa, senza cadere nella discriminazione o  nella xonofobia: bisognerebbe piuttosto cercare di capire (perché capirla fino in fondo se non si vive sembra impossibile) la disperazione talmente forte che spinge queste migliaia di persone a mettere a rischio la propria vita per affrontare un viaggio di dolori, sofferenze, privazioni, umiliazioni, pur di arrivare in una terra lontana dalla propria dove la vita può valere.

E tocca noi aiutarli in questo sogno: è necessario, però, che la Comunità aiuti il nostro Paese e che vengano magari definitive politiche occupazionali volte anche ad impiegare i rifugiati nei diversi Paesi europei. Certo,quei 600 milioni di euro potrebbero essere davvero importi per riuscire a realizzare novità per le pensioni più importanti nel nostro Paese, ma se si riuscissero ad investire in modo adeguato anche per la questione immigrazione, anche così potrebbero rappresentare un utile investimento che potrebbe contribuire al rilancio della crescita economica.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il