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Pensioni ultime notizie pronte novità DEF, incontro Sindacati, Vertice Comunitario mercoledì per novità mini pensioni, quota 41

Gli appuntamenti tra questo pomeriggio e mercoledì mattina che potrebbero rivelarsi importanti per attuazione novità pensioni in Italia




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:48):  Aspettando il DEF stasera sperando finalmente sia pronto come da ultime notizie e ultimissime le stesse confermano che domani oltre al vertice comunitario vi sarà l'incontro tra la maggioranza e i sindacati dopo il posticipo. Ma già  una parte importante sulle novità per le pensioni si capirà dai numeri e dalla cifre del DEF

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): La stretta attualità, tra cui le attese novità per le pensioni e la riunione con le forze sociali che è stata spostata a mercoledì, passa adesso dalla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che, con ogni probabilità e secondo le ultime e ultimissime notizie, sancirà quanto già riconosciuto dal capo della maggioranza e dal responsabile del Tesoro una crescita minora del previsto e con la ricerca urgente di nuovi budget che non si potranno trovare nel Vertice comunitario di mercoledì stesso dove non siamo stati invitati.

Oggi pomeriggio è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri che deciderà la data in cui gli italiani avranno appuntamento con il voto costituzionale, secondo le ultime notizie le date plausibili potrebbero essere 27 novembre e 4 dicembre ma molto probabilmente sarà quest’ultima la data ufficiale. La conferma del giorno esatto si avrà solo in serata. E sempre nel Consiglio dei Ministri di oggi dovrebbe iniziare l’esame del Def che dovrebbe essere ufficialmente presentato domani e che definirà le misure che potranno effettivamente rientrare nella prossima finanziaria in base al budget disponibile. Le risorse al momento sono decisamente esigue rispetto a quelle che sarebbero necessarie: per provvedimenti di un valore totale compreso tra i 23 e i 26 miliardi di euro, realmente disponibili sarebbero solo 7 miliardi che se si pensa, secondo le stime, che ben 7 miliardi servirebbero solo per sbloccare i contratti del pubblico impiego, rendono chiaramente l’idea di quanto sia urgente avere nuovi soldi o recuperarli da tagli e revisioni delle inutili spese pubbliche.

Ancora tutto in fermo in tal senso nonostante le ultime notizie che continuano a riportare di progetti di tagli. Così come tutto è ancora fermo su quelle novità per le pensioni che difficilmente in maniera universale e strutturale potranno arrivare entro la fine dell’anno, ma questo già si sapeva, considerando che le novità per le pensioni più importanti, cioè quota 100 e quota 41, erano già state rimandate tempo fa proprio perché troppo costose. Ma il Def che sarà presentato domani potrebbe subire ulteriori revisioni verso la fine del mese di ottobre perché l’Italia attende risposta dalla Comunità alla richiesta di extra budget e questa risposta dovrebbe arrivare per la metà di ottobre, intorno al 15, e se la risposte fosse positiva e l’Italia avesse davvero la possibilità di utilizzo di nuovi soldi è chiaro che alcune misure ora cancellate o che si stanno attuando ma in maniera molto stretta, proprio come le novità per le pensioni, potrebbero essere riviste.

In ogni caso,è difficile che queste revisioni positive possano davvero interessare le novità per le pensioni, visto che alcuni, ma soprattutto i tecnici dell’Economia, continuano a non considerare le novità per le pensioni come misure prioritarie da attuare, per cui soldi in più verrebbero quasi certamente impiegati in altro, come ulteriori provvedimenti per ricerca e sviluppo, o per una ulteriore riduzione delle imposte. Nell’attesa del Consiglio dei Ministri di oggi e della presentazione del Def di domani, è bene puntare l’attenzione su un altro grande appuntamento che potrebbe rivelarsi cruciali per le novità per le pensioni, vale a dire il confronto, in programma sempre domani, tra esponenti della maggioranza, tra cui dovrebbe esserci anche il responsabile del Dicastero dell’Occupazione, e forze sociali.

Al centro del nuovo confronto di domani, che dovrebbe essere quello risolutivo, dettagli sulla mini pensione e nodo lavoratori che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi e chi è impiegato in occupazioni faticose e pesanti, questioni che meritano chiarimenti soprattutto all’indomani delle ultime notizie che interesserebbero proprio queste categorie di lavoratori ed eventuali novità che potrebbero interessare le loro possibilità di pensionamento anticipato. Secondo le ultime e ultimissime notizie, potrebbe essere concessa la mini pensione a costo zero alle categorie di persone svantaggiate, come chi è rimasto senza occupazione, invalidi e coloro diventati inabili a causa di infortunio durante l’attività, ma anche chi è impegnato in occupazioni faticose che dovrebbero allargarsi a comprendere anche chi è soggetto ad elevato rischio di infortunio, come lavoratori edili, marittimi imbarcati, macchinisti e ferrovieri.

La mini pensione potrebbe essere a costo zero per queste persone ma in base, come immaginabile, al reddito e si è ipotizzato di azzerare gli oneri fino a 1.500 euro lordi al mese, somma che le forze sociali vorrebbero portare a  1.650 euro. Ma gli ultimi nodi sulle novità per le pensioni e la mini pensione saranno sciolti solo domani. Mercoledì, poi, atteso altro importante appuntamento che però si preannuncia piuttosto polemico: a Berlino, infatti, si terrà un nuovo vertice comunitario, con presidente della commissione Juncker, cancelliera tedesca e presidente francese, cui, però, mancherà il premier italiano e la sua assenza, di cui non si conoscono ancora le ufficiali motivazioni stando alle ultime notizie, potrebbe giovare alla chiusura positiva di quelle trattative comunitarie che potrebbero dare al nostro Paese nuovi soldi. Si parlerà di politica all’indomani dell’uscita dell’Inghilterra da una Comunità che deve riorganizzarsi ma dove, secondo il nostro stesso premier, le politiche austere non stanno portando i risultati sperati e non servono ormai più a nulla per rilanciare l’intera economia. Bisognerebbe, piuttosto, capire come rilanciare questa stessa economia ma per il bene di tutti i Paesi membri.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il