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Pensioni ultime notizie due novità spiegazioni per cui non ci saranno decisioni ufficiali novità quota 100, quota 41,mini pensioni

Sono ancora troppe le incertezze legate alle novità per le pensioni per chiudere la partita in tempi brevi.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:05):  Due sono le ragioni pricincipali per cui non ci saranno adesso, o meglio non saranno adesso quelle vere, le novità per le pensioni come si pensa dalle ultime notizie e ultimissime. La prima è che i numeri e le cifre che sranno date stasera sono assolutamente provvisorie per altri due motivi che vedremo . La seconda è testimoniato dl fatto che nel corso delle discussioni in Aula tutto potrà ancora prendre un'altra direzione. Prtroppo molto, molto difficilmente positiva

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:47): Inutile girarci troppo attorno: se i principali impegni di spesa vengono finanziati dal solo deficit, siamo davanti a un grave errore. Un passaggio chiave per rendere il sistema più virtuoso, come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie, è dare vita una revisione della spesa vera che a oggi non c'è stata. Solo in quel momento le novità per le pensioni potranno essere strutturali e non sperimentali.

L'appuntamento con il prospetto strategico per prossimo iter è importante per le novità per le pensioni. Diventa infatti più chiaro quanto questa maggioranza crede realmente sulle novità per le pensioni e fino a che punto intende andare avanti nel processo di ristrutturazione del quadro previdenziale. Tuttavia non si tratta del punto di arrivo. Significa che anche se la minor crescita avrà chiaramente impatto sul livello di deficit programmato dalla maggioranza e quindi anche sulle risorse su cui potrà contare per la scelte sulle novità per le pensioni in particolare e per le decisione di politica economica in generale, che in parte saranno fatte appunto in disavanzo (si andrebbe dall'1,8 al 2,3% con un margine spendibile di circa 8 miliardi di euro), qualcosa di rilevante potrebbe ancora mutare.

Molto resta ancora da definire, anche e soprattutto perché la maggioranza, oltre alle novità per le pensioni, la maggioranza è alle prese con altre decisioni che comporteranno spese rilevanti, come lo sminamento dell'aumento dell'Iva previsto dalle clausole o il rinnovo dei contratti degli statali. Diventa allora evidente come il margine di intervento è assai scarso e comunque ancora non definitivo. La difficoltà ad assumere decisioni definitive e ufficiali sulle novità per le pensioni è amplificata dall'assenza di una progetto complessivo e dall'incertezza relativa all'ammontare (eventuale) delle concessioni della Comunità. Insomma, ci sono ancora alcune variabili che potrebbero incidere sulle scelte finali.

Per questo la maggioranza punta nuovamente a ottenere da meno rigidità sui conti e soprattutto a tenere fuori dal patto di stabilità le spese che dovranno essere sostenute sia per la vecchia emergenza migranti, comunque già riconosciuta, sia per le nuove spese di ricostruzione post terremoto. E qual è l'orientamento del Vecchio Continente? Difficile a dirsi perché non è univoco con la Germania che frena, anche e soprattutto in riferimento a uno smantellamento di un impianto previdenziale che, calcolatrice alla mano, ha permesso all'Italia di mantenere i conti in ordine. Ecco perché le novità per le pensioni continuano a rimanere un tema delicato e il dirottamento di maggiori stanziamento è sempre e comunque un'operazione tutta in salita.

Quindi la trattativa con la Comunità non si annuncia semplice. La comunicazione sulla minore rigidità non è solo un insieme di regole: lascia anche alla Commissione un ampio spazio di interpretazione, che consente di concedere agli Stati più o meno margine di manovra. Ma sull'aggiornamento delle regole si continua a discutere soprattutto per la richiesta, Italia in testa, che lo sforamento temporaneo non valga per il solo anno nel quale è concessa, ma per tutto il dispiegarsi dei cambiamenti messi in campo da un Paese, novità per le pensioni incluse. Sono tre le clausole di flessibilità che un Paese può chiedere: la prima tiene conto del ciclo economico, la seconda delle riforme strutturali programmate, la terza degli investimenti. E l'Italia ha già beneficiato delle prime due.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il