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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni mistero su reali rivendicazioni sindacati a Governo Renzi

Il dibattito sulle novità per le pensioni entra nel vivo questa settimana. Ma quali tesi preverranno realmente?




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:53): Non c'è unità tra i sindacati e se finora erano rimasti in ascolto come tetsimonitao dalle ultime notizie e ultimissime adesso è il momento se non di rpendere una decisione ufficiale, che dalle ultime notizie e ultimissime così icnerte, è pressochè impossobile, almeno assumere una posizione sulle novità per le pensioni. Anche perchè come detto non si capisce ancopra quali rivendicazioni di miglioramenti o di cose totalmente nuove avrebbero in mente di chiarere al Governo Renzi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:03): Continua a stupire come molte delle richieste delle forze sociali per le novità per le pensioni siano rimaste ferme sulla carta. Se analizziamo le incertezze che sono tante dalle mini pensioni, a quota 41, occupazioni pesanti possiano anche passare alle possibili rivedicazioni della piattaforma comune iniziale che avevano nelle ultime notizie e ultimissime fatto ben sperare. Ecco, sembrano scomparse

A distanza di quattro mesi dalla prima riunione, nella giornata di domani è attesa la sintesi del confronto tra maggioranza e forze sociali sulle novità per le pensioni. Un faccia a faccia conclusivo che definirà gli interventi in materia previdenziale da approvare entro la fine dell'anno con tanto di indicazione del budget a disposizione. Sono dunque due le incertezze legate alla riunione: la prima è relativa ai tempi sempre stretti, la seconda alle reali rivendicazioni delle forze sociali che, stando all'andamento delle trattative, sembrano aver subito il confronto anziché cavalcato. Il budget risicato messo a disposizione sembra la spia più evidente.

Tra l'altro il confronto di domani si terrà poche ore dopo il varo dell'aggiornamento dello strumento di programmazione economica, rispetto a cui si parla di una dote di due miliardi di euro. Le forze sociali hanno quantificato sin dall'inizio la richiesta in almeno 2,5 miliardi di euro ("È necessario compiere un ultimo sforzo per arrivare a una intesa accettabile. Auspichiamo che ciò accada nell'incontro del 27"), ma il Tesoro ha fatto orecchie da mercante e non ha mai preso parte ad alcune riunione sulle novità per le pensioni. Al confronto politico parteciperanno il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio da una parte e i segretari generali delle tre sigle dall'altra. Ci saranno veri passi in avanti sul merito e sul budget?

Per le mini pensioni verrebbero stanziati 500 milioni di euro circa per il solo anno 2017: la possibilità di andare in pensione anzitempo dovrebbe essere consentita dall'anno prossimo a chi ha 63 anni di età, quindi fino a tre anni e sette mesi prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia. I costi saranno pressoché pari a zero per chi appartiene alle categorie disagiate ossia disoccupati, chi assiste familiari disabili e alcune categorie con lavori faticosi e rischiosi come gli operai edili, e saliranno fino anche a sfiorare il 25% dell'assegno nei casi di chi smette anzitempo in maniera volontaria. Ma la scarsa incidenza delle forze sociali sulle novità per le pensioni sembra evidente soprattutto sul fronte di chi ha cominciato a lavorare prima dei 18 anni.

Per questo capitolo, al momento ci sarebbero 600 milioni di euro e l'ipotesi di riconoscere uno sconto sull’accesso alla pensione di tre mesi ogni anno di lavoro prima della maggiore età o di circoscriverlo a chi ha cominciato prima dei 16 anni. Per le forze sociali, andare incontro a questa categoria è una delle priorità e lo sforzo deve essere maggiore. Resta da capire se si raggiungerà un punto di accordo o a prevalere saranno le tesi della maggioranza e dunque l'impatto sul progetto finale si rivelerà piuttosto limitato. Poi c'è in ballo anche l'allargamento del reddito aggiuntivo di pensione (altri 600 milioni di euro sul piatto) e dell'area dell'esenzione fiscale per i pensionati (250 milioni di euro), lavori faticosi e cumulo gratis (100 milioni di euro ciascuno).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il