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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Zanetti, Boeri, Cioffi

Le ultime posizioni e affermazioni di Cioffi, Boeri, Zanetti su novità per le pensioni, priorità di interventi da attuare e cambiamenti concreti necessari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Oltre a non concludere nulla di davvero concreto per le novità per le pensioni, vi sono scontri interni non solo nella maggoranza (a dire il vero anche pochi al momento), ma all'interno dell'Istituto dove c'è uno scontro in atto tra Boeri e la dirigenza capeggiata da Cioffi. E non è l'unico malcontento come confermano le ultime notizie e ultimissime 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Anche se sono in tanti a chiedere uno sforzo maggiore, le novità per le pensioni saranno piuttosto ristrette. Le ultime e ultimissime notizie passano dagli aggiornamenti sul destino di chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età, rispetto a cui sembra prevalere l'ipotesi di dare più vantaggi solo a chi ha cominciato prima dei 16 anni andando a quelli con occupazioni pesanti fioa  tutti con le novià per le pensioni mini. 

Sempre molto aperto il dibattito previdenziale che probabilmente domani, al termine del nuovo confronto tra maggioranza e forze sociali, troverà una conclusione, considerando che si avvicina il tempo di presentazione ufficiale delle misure che dovranno essere approvate entro l’anno, novità per le pensioni comprese, anche tutto potrebbe essere ancora rivisto al termine delle trattative europee per la concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia. Si tratta di una risposta che dovrebbe arrivare verso la metà del mese di ottobre, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, e con ulteriori soldi a disposizione, eventualmente, qualcosa potrebbe ancora cambiare. Intanto si fa sempre più accesso il dibattito previdenziale e sulle novità per le pensioni necessarie che, però, non per tutti rappresentano una priorità da attuare.

Le ultime notizie si concentrano in particolare sullo scontro nato tra direttore generale dell'Istituto di Previdenza Massimo Cioffi e presidente Boeri sul progetto di riorganizzazione dello stesso Istituto che prevederebbe, secondo lo stesso presidente, la decadenza entro l'anno di tutti gli incarichi che saranno nuovamente assegnato solo a seguito di selezioni regolari e trasparenti giudicate da una commissione composta da esperti nominati dallo stesso Boeri. E' una situazione che ha suscitato le reazioni di Cioffi ma che non sembra piacere in generale ai 'grandi' dell'Istituto, ma che non piaccia a cioffi sembra strano considerando che nel suo ruolo è stato voluto proprio da Boeri e che con lui ha messo a punto il piano di riorganizzazione interna dello stesso Istituto, definito dallo stesso Cioffi un sistema per stoppare il contorto meccanismo dei dirigenti a vita. Ma i problemi tra Cioffi e Boeri nascono a seguito dell'autosospensione di Cioffi stesso perchè indagato nell'ambito di un'indagine Enel derivante da un'ispezione proprio dell'Istituto di Previdenza, che tanti avevano interpretato come un preannuncio di dimissioni, perchè oltre quella indagine era stato implicato anche nel conflitto di interessi, ovviamente risultante.

Ma dopo il periodo di sospensione, tornato tranquillamente a lavoro, i rapporti con Boeri sono decisamente cambiati. Ma c'è da sottolineare che ciò che Boeri sta portando avanti sin dall'inizio del suo incarico, tra polemiche, accuse, proteste da parte di colleghi e degli stessi esponenti politici, sono le uniche cose concrete che stanno cambiando nel mondo previdenzile. Ed è l'unico finora ad avere annunciato determinate novità per pensioni e sistema previdenziale che le ha realizzate. E c’è da fare bene attenzione a ciò che sostiene, considerando che è pronto ad andare avanti per la sua strada. E al momento questa strada non sembra essere quella della mini pensione che la maggioranza sta portando avanti perché, secondo Boeri, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco di soldi in un investimento sbagliato, esattamente come accaduto per il part time. E questi soldi potrebbero essere impiegati in altre misure o tenuti da parte dell’attesa di ulteriori soldi da accumulare che permettano di raggiungere quelle cifre necessarie per realizzare novità per le pensioni importanti, come quota 100 o quota 41, al momento non fattibili perché richiederebbero troppi soldi.


Si tratta, tuttavia, di interventi che possono essere tranquillamente rimandati perché, come ha ribadito negli ultimi tempi il viceministro all’Economia Zanetti, non sono priorità al momento per la maggioranza. La preferenza sarebbe quella di investire il budget disponibile in misure a sostegno di imprese, per rilanciare gli investimenti, per mettere a punto aiuti per coloro che si sono ritrovati senza occupazione e senza lavoro. E solo bisognerebbe dedicarsi a novità per le pensioni vere e proprie. Zanetti, stando alle ultime notizie, dopo essere intervenuto a difesa di quelle politiche monetarie necessarie per un organizzato e consapevole rilancio della ripresa economica e della ricchezza generata, e del piano di acquisti di Stato portato avanti dalla Bce, ha chiaramente spiegato che non si possono ottenere risultati senza impegni e sforzi, perché a tutti piacerebbe andare in pensione da giovani con 5mila euro al mese, ma non si tratta di una condizione possibile al momento. Anzi, Zanetti, come sopra accennati, è tra coloro che non ritiene le novità per le pensioni ancora prioritarie, come del resto sostengono in generale i tecnici dell’Economia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il