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Pensioni ultime notizie mini pensioni per tutti con alti costi o per pochi, quota 41 incerta, lista usuranti in definizione

Anche sui punti delle novità per le pensioni su cui c'era maggiore certezza si prospettano dei cambiamenti di linea.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:27): : La maggioranza ha deciso di distinguere le mini pensioni a seconda della situazione di chi è vicino al congedo Non solo, ma secondo le ultime e ultimissime notizie, la sola disponibilità certa è quella di pagare il costo delle mini pensioni per i disoccupati che hanno esaurito altri sostegni Tutte le altre novità per le pensioni rimangono costantemente in dubbio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Mancano ancora tante certezze sulle novità per le pensioni poiché molto è ancora in discussione. Solo nella riunione, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, si saprà ad esempio, quali saranno gli esatti destinatari tra le categorie disagiate, del provvedimento delle mini pensioni. Sarà fatta luce mercoledì, giorno della prossima riunione tra forze sociali e maggioranza.

Anche la novità delle mini pensioni che sembrava quella che più facilmente potesse andare in porto, è oggetto di continue rivisitazione che potrebbero cambiare se non stravolgere l'impostazione originaria. I primi beneficiari dovrebbero essere le categorie svantaggiate e, nel caso in cui il budget dovesse rivelarsi sufficiente, anche altri destinatari. Insomma si va a scaglioni a iniziare da chi è alle prese con inabilità, invalidità o è previsto di occupazione. La platea dovrebbe essere estesa a operai del settore edile, macchinisti e forse marittimi attraverso il meccanismo delle categorie ad elevato rischio di infortunio sul lavoro. Ma tra i nodi da sciogliere, resta sempre la soglia del reddito da pensione per accedere al bonus.

Alle loro spalle c'è la posizione dei lavoratori coinvolti in casi di ristrutturazioni, da finanziare almeno in parte dal datore di lavoro. I tecnici hanno elaborato diverse ipotesi: si pensa all'utilizzo di una parte del budget per aumentare l'occupabilità di questi ex lavoratori. E l'utilizzo di una parte per costituire un fondo al quale le aziende possono attingere per pagare le mini pensioni. Infine c'è la richiesta della mini pensione su base volontaria da far valere per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico e per gli autonomi e da articolare su tre canali.

La maggioranza, anche attraverso alcune semplificazioni, punta a rendere più facile l'accesso alla pensione per chi svolge attività particolarmente faticosi o lavora di notte. La difficoltà maggiore risiede proprio nelle categorie di lavoratori da includere in questa definizione, con evidenti differenze in termini di spesa e di tutela. Per queste particolari occupazioni, come attualmente normato, è possibile andare in pensione con il sistema delle quote, cioè con la somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Tuttavia, i paletti da rispettare potrebbe avere l'effetto di non rendere più conveniente questa soluzione, anche perché a volte si arriva prima alla pensione standard. Anche se non si tratta del principale punto all'ordine del giorno delle varie riunioni sulle novità per le pensioni, non c'è dubbio che si tratta di uno dei temi sui cui c'è ancora molta incertezza.

Infine c'è la situazione di chi ha iniziato a lavorare in giovane età nel contesto di questo progetto delle novità per le pensioni, che rischia di essere il provvedimento più costoso. L'ipotesi è di riconoscere uno sconto sull'accesso alla pensione di tre mesi ogni anno di lavoro prima della maggiore età o di circoscriverlo a chi ha cominciato prima dei 16 anni. Per le forze sociali, andare incontro a questa categoria è una delle priorità e lo sforzo deve essere maggiore. Sembra prevalere l'ipotesi di dare vantaggi per smettere anzitempo solo a coloro che hanno cominciato a lavorare prima dei 16 anni. La maggioranza ha propostolo scivolo di un anno e quindi l'uscita a 41 anni e 10 mesi di contributi gli uomini invece dei 42 e 10 mesi previsti per la pensione anticipata. La platea dei destinatari dovrebbe aggirarsi sulle 25.000 persone.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il