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Pensioni ultime notizie tutte novità negative da Governo Renzi con peggioramenti ben oltre novità mini pensioni, quota 41

Attesa per domani presentazione strumento di programmazione che però potrebbe subire ulteriori revisioni: possibili modifiche ancora per novità pensioni ma peggiori




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): A vedere il quadro oggettivo, da un iter che dovea essere di 30-40 miliardi, siamo ad uno che le ultime notizie e ultimissime paiono collocare tra i 20-23 miliardi di cui solo 7 miliardi per gli argomenti nuovi e non oneri precedenti. E senza margini concessi come pare, ci potranno essere o solo tagli per aver eil denaro necessario o peggioramenti di quanto finora portato avanti novità per le pensioni comprese.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): L'esperienza insegna che nulla sulle novità per le pensioni è certo finché non viene certificato e messo nero su bianco. E così anche le mini pensioni potrebbero cambiare assetto e le ultime e ultimissime notizie confermano che la priorità di spesa sarà data per beneficiare chi è senza occupazione, i disabili, chi assiste familiari disabili e solo alcune categorie con lavori faticosi e rischiosi.

Possibili nuovi tagli al fondo sanitario nazionale, che potrebbero avere il valore di un miliardo di euro; nuovi interventi sulle partecipate, da cui ricavare 500 milioni di euro, secondo le stime; e rischi che tutto possa essere bloccato anche per la realizzazione di novità per le pensioni, visto che con gli appena 7 miliardi di euro realmente disponibili si vorrebbero mettere in atto interventi prioritari come il piano Industria 4.0 che, però, stando alle ultime notizie richiederebbe 13 miliardi di euro; misure per il rilancio dell’occupazione e sbloccare il contratto del pubblico impiego, per cui servirebbero proprio 7 miliardi di euro, sempre secondo le stime che, però, se usati interamente per questa misura non permetterebbero di fare altro. Incerte e caotiche le cifre che dovrebbero essere disponibili per la definizione dello strumento di programmazione che domani il governo si rappresenta a presentare ma che potrebbe non essere l’ultima versione utile. E’ possibile, infatti, che per la fine del prossimo mese di ottobre possa essere nuovamente rivisto. E il motivo di questa ennesima revisione sarebbe la conclusione delle trattative comunitarie.

L’Italia, infatti, attende ancora, come riportato dalle ultime notizie, la risposta da parte della Comunità sulla concessone dell’extra budget richiesto. Dopo aver ben giudicato gli sforzi italiani profusi nella gestione della questione migranti e aver sottolineato che il nostro Paese ha già ricevuto complessivamente ben 19 miliardi di euro, il presidente della commissione comunitaria che qualche giorno fa aveva aperto ad una ulteriore concessione proprio per permettere al nostro Paese di andare avanti con le misure per la crescita e di rilancio dell’occupazione, in questi ultimissimi giorni ha mostrato un po’ di confusione e vista anche le rotture interne alla stessa Comunità sulla questione concessione soldi all’Italia, tra chi sarebbe dalla parte dei sì e chi assolutamente dalla parte dei no, è incerto prevedere se effettivamente l’extra budget sarà concesso o meno. Ciò che si sa è che sarebbe necessario.

Ad influire negativamente sulla eventuale risposta della Comunità anche il quadro macroeconomico italiano decisamente peggiorato che ha portato ad una stima al ribasso del Pil rispetto a quanto precedentemente previsto e a fissare il rapporto deficit-Pil del prossimo al 2 o 2,1%, più alto dunque di quell’1,8% concordato con la Comunità. Non sono elementi favorevoli alla erogazione di nuovi soldi all’Italia, considerando che non riesce a mantenere e portare avanti una crescita stabile, e potremmo anche pensare che dovendo concentrarsi su interventi prioritari rispetto alle novità per le pensioni la prossima revisione dello strumento programmatico sia ancor peggiorativo per le novità per le pensioni: i tecnici dell’Economia, come ormai ben noto ma come confermato anche dalle ultime e ultimissime notizie, continuano a non ritenere che le  novità per le pensioni sarebbero prioritarie, e i soldi stanziati per queste stesse novità si sono già ridotti notevolmente, passando da 7 miliardi a 2,5 miliardi di euro, a 2 miliardi di euro che attualmente la maggioranza ha messo sul piatto.

E di questa cifra circa 500, 600 milioni di euro dovrebbero essere destinati, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, alla mini pensione, circa 100 milioni al cumulo gratis di tutti i propri contributi previdenziali e la somma restante ad aumenti delle pensioni inferiori. Sia per le mini pensioni, però, che per gli aumenti dei trattamenti base, il problema è che si rischia un ennesimo spreco di soldi perché né in uno né in un altro caso si tratterebbe di novità per le pensioni di grande portata, ma soprattutto universali per tutti e strutturali. La mini pensione, infatti, è ancora da definire nel dettaglio, tra entità di interessi e chi dovrebbe interessare e come ci si dovrebbe comportare con coloro che sono entrati prestissimo nel mondo occupazionale, cioè se con quella sorta di quota 41 che prevede il riconoscimento di contributi figurativi fino al 18esimo anno di età (o forse 19), e coloro che hanno svolto o svolgono ancora occupazioni pesanti e faticose. Le ultime notizie sono particolarmente interessanti proprio su quest’ultima categoria: stando, infatti, a quanto emerso dalle ultimissime notizie, si starebbe pensando di ampliare tale categoria di lavoratori inserendo accanto alle attività faticose e pesanti anche quelle a serio rischio di infortuni e sarebbero queste persone a poter beneficiare di una mini pensione a costo zero, senza alcun onere. Ma di più in tal senso si potrà sapere domani dopo il confronto tra maggioranza e forze sociali.

Ma la domanda che ci si pone è con quali soldi, visto che già sono pochi quelli destinati alla mini pensione, si potranno soddisfare le eventuali domande di mini pensione di una platea ben più ampia di persone? La risposta chiaramente non si può dare, ma considerando che i due miliardi stanziati per le novità per le pensioni saranno in parte impiegati per misure che non convincono e continuano ad essere criticate e non considerate prioritarie, è possibile che in caso di necessità di ulteriori soldi per interventi considerati, invece, più importanti e necessari, si possa ancora ridurre il budget a disposizione ora delle stesse novità per le pensioni. A decidere tutto sarà, però, la trattativa comunitaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il