BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie martedì 27 Settembre per precoci, usuranti e tutti chieste da Carasi, Balzanelli, Rizzo

Ancora richieste di novità per le pensioni, con particolare attenzione a precoci e usuranti da esponenti di gruppi online: attese le risposte dalla maggioranza




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:40):  Chi sono Carasi, Rizzo, Balzanelli? Per chi non li conosce sono i coordinatori dei Gruppi Online per le novità per le pensioni che raccolgono migliaia di persone e che hanno aumentato vistosamente la pressione mediatica sia online che nelle piazze facendosi ascoltare sia dai mass media che raggiungendo e parlando con diversi esponenti politici. E ora anch'essi, non senza ulteriori iniziative ancheper il dopo, attendo la riunione con le forze sociali, senza, come vedremo nutritre grandi speranze epr vere novità per le pensioni come quota 41 per tutti e criticando fortamente le mini pensioni.

Rilanciare l’urgenza di novità per le pensioni soprattutto per precoci e usuranti: continua ad essere questa la posizione di Franco Rizzo del Gruppo online di Facebook Giovani, Lavoro, Pensione, sempre più attivo nel dibattito previdenziale che sta letteralmente infiammando le discussioni di queste ultime settimane in vista della fine dell’anno e delle nuove misure che dovranno essere ufficialmente approvate. Rizzo punta la sua attenzione sull’urgenza di una revisione delle attuali norme previdenziali innanzitutto in un’ottica di rilancio occupazionale che possa permettere ai giovani di oggi di guardare al futuro, anche a quello pensionistico, con serenità, visto che si tratta di una prospettiva al momento decisamente buia. Critica la mini pensione che la maggioranza sta portando avanti, considerandola una novità per le pensioni decisamente inefficace e inutile, al pari di quanto ha già spiegato tempo fa il presidente dell’Istituto di Previdenza, e pur sostenendo novità per i precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, a 14, 15 anni, guarda con perplessità alla proposta di un riconoscimento di contributi figurativi per chi è entrato nel mondo occupazionale ad un’età inferiore ai 16 anni.

Si tratta, infatti, secondo Rizzo di una categoria di persone che per diritto dovrebbero andare in pensione senza alcun onere ma che invece sembra stiano ricevendo in regalo il riconoscimento di contributi figurativi che non sarebbero nemmeno la soluzione ideale. La proposta di Rizzo è quella di una soluzione per i precoci con la ‘vecchia’ novità per le pensioni di quota 41 e permettere ai giovani di oggi di andare in pensione a 62 anni. Superare questa soglia di lavoro per Rizzo significherebbe andare incontro ad un esaurimento. Dalla parte di Rizzo e della quota 41 per i lavoratori precoci anche Paolo Carasi del Gruppo Diritti Negati Lavoratori Precoci Esodati. Anche secondo Carasi questi lavoratori, insieme agli usuranti, sono quelli che hanno maggiormente pagato, ed anche caramente, l’entrata in vigore delle attuali norme previdenziali e che attendono dai prossimi appuntamenti cruciali per la definizione delle novità per le pensioni soluzioni certe e definitive. Anche se, infatti, si lamenta la continua mancanza di soldi, secondo Carasi, se ci fosse una reale volontà di agire per realizzare le novità per le pensioni appena riportate, si metterebbero in atto provvedimenti da cui ricavare quelli non disponibili, come già accaduto per altri interventi.

E per Carasi si potrebbe partire dalla revisione dei trattamenti pensionistici decisamente elevati percepiti dagli alti esponenti istituzionali. Anche Carasi, così come Rizzo, si è mostrato piuttosto critico nei confronti della mini pensione che la maggioranza sta mettendo a punto e che al momento, tra l’altro, dopo le ultime notizie su novità per precoci e usuranti, ancora non ben definite, sembra ancora più complessa. L’impressione è che il premier, come già sottolineato, voglia cercare di accontentare tutti, allargando sempre più la platea delle persone che potrebbero rientrare nella mini pensione, senza però alla fine programmare una novità esaustiva ed efficace.

Claudio Balzanelli del Gruppo Lavoratori precoci lavoro giovani non chiede solo novità per le pensioni alla maggioranza, con particolare attenzione a precoci e usuranti, ma vorrebbe, esattamente come proposto dalla Lega tempo addietro, la totale abolizione delle attuali regole previdenziali: troppo rigide, illegittime, e che hanno causato troppi errori e problemi sociali. Per ristabilire equità sociale ed equilibrio stesso del sistema previdenziale, tornando a differenziare le categorie dei lavoratori per occupazione svolta e con norme ad hoc, l’ideale per Balzanelli sarebbe cancellare le regole oggi in vigore e andare oltre tutte le discussioni, le proposte, i dibattiti su novità per le pensioni che si sono protratti per oltre due anni ormai senza alcun risultato. Ma cosa ci si potrà davvero aspettare che la maggioranza faccia? Quanti saranno i soldi realmente disponibili per le novità per le pensioni per tutti, e soprattutto per precoci e usuranti? Si attendono probabilmente nelle prossime settimane ormai risposte certe a tali domande, con la speranza che anche qualcosa di minore, visto il budget ristretto, si possa davvero fare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il