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Industria 4.0, Irpef tasse, rinnovo contratti statali, pensioni, ristrutturazione bonus casa: misure ufficiali Governo Renzi

Ecco gli interventi più importanti su cui sta lavorando Palazzo Chigi in vista della manovra di fine anno.




Da oggi in poi occorre fare in fretta e decidere i provvedimenti economici per la ripresa del Paese, l'aumento del tasso di occupazione, il miglioramento del quadro delle pensioni. La giornata di oggi è importante perché è quella della presentazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, ma non sarà quella decisiva. Il cantiere è aperto e lo sarà ancora per alcune settimane. Si riparte dal piano Industria 4.0 che punta a rimettere in moto competitività e produttività e per cui si parla di 10 miliardi di euro di investimenti industriali aggiuntivi e 7 miliardi di euro in più per ricerca e sviluppo. In ballo c'è un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultralarga, formazione dalle scuole all'università, centri di ricerca d'eccellenza.

Una riduzione generalizzata dell'Irpef per tutti i contribuenti resta in cima ai desideri del presidente del Consiglio ma appare al momento difficilmente realizzabile perché non sono sufficienti le coperture fin qui messe da parte. L'appuntamento quindi è fissato al 2018. Dopo l'operazione 80 euro un intervento massiccio e destinato al ceto medio potrebbe dare una scossa all'economia, ma le risorse necessarie per compensare la forte perdita di gettito appaiono al momento fuori portata. Mentre l'ipotesi di un anticipo parziale viene giudicata controproducente perché non sarebbe percepita dai contribuenti e dunque rischierebbe seriamente di non produre effetti.

Altro capitolo su cui è concentrata l'attenzione è quello del rinnovo del contratti pubblici. In questo caso, si parla di uno stanziamento per il 2017 tra i 500 e i 700 milioni di euro. Basteranno? No secondo i sindacati che chiedono risorse maggiori dopo sette anni di blocco. Palazzo Chigi frena, argomentando come i dipendenti pubblici stiano godendo del bonus di 80 euro in un periodo di bassa inflazione. In attesa dell'apertura della trattativa vera e propria e della definizione delle cifre, le sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil riuniranno gli esecutivi unitari per avviare un percorso comune verso l'obiettivo del rinnovo. In ogni caso lo sblocco arriverà.

Il punto che anche sulle novità per le pensioni occorre far i conti con un budget limitato. Gli interventi su cui l'esecutivo sta lavorando in materia previdenziale sono l'anticipo pensionistico, gli sconti per i lavoratori precoci e l'aumento delle quattordicesime, da inserire nella manovra di bilancio, che verrà presentata a metà ottobre. Per l'Ape ovvero prestito ventennale con l'intervento di banche e assicurazioni, verrebbero stanziati 500 milioni di euro circa per il 2017: la possibilità di andare in pensione prima dovrebbe essere consentita dall'anno prossimo a chi ha 63 anni di età, quindi fino a tre anni e sette mesi prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia.

La prossima manovra potrebbe anche contenere una conferma, pur con qualche rimodulazione, degli incentivi legati alle ristrutturazioni edilizie e al miglioramento energetico degli immobili, con una attenzione particolare agli interventi antisismici, per una spesa pubblica di circa 200 milioni di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il