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Pensioni ultime notizie segnali novità negative da diversi indizi Governo Renzi per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Timori e rischi di ulteriori peggioramenti non solo per novità per le pensioni a causa della mancanza di soldi: aspettative e prospettive per governo Renzi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:27): Il quadro è adesso diventato più chiaro: l'esecutivo ha di fronte due opzioni sulle novità per le pensioni: una più ampia che costa oltre i 2 miliardi di euro e una più circoscritta, attorno ai 2 miliardi, ma che potrebbe precipitare anche a 1,5 miliardi di euro. La scelta è appesa all'ultimo euro aggiuntivo che, sulla base delle ultime e ultimissime notizie, verrà concesso dalla Comunità.

Non sono ancora prospettive positive quelle che si intravedono per le novità per le pensioni, ma non solo: mentre il governo attende l’esito delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget richiesto che permetterebbe di avere ulteriori margini di intervento e mentre si cerca, per ora, di far quadrare i conti del nuovo strumento di programmazione, che nella giornata odierna sarà presentato, in base alle misure che si devono approvare entro la fine dell’anno, il timore è che nei possibili tagli che potrebbero ancora arrivare dei provvedimenti che si dovrebbero attuare potrebbero rientrare ancora una volta le novità per le pensioni. Considerando il fatto che si tratta di novità minori ma che gli stessi tecnici dell’Economia non ritengono che le novità per le pensioni è possibile che in caso di necessità di tagli dovuti le prime spese ad essere nel mirino sarebbero proprio quelle per le pensioni. E sono diversi i segnali che indicano che potrebbero arrivare ancora novità negative per le pensioni, soprattutto se la Comunità non dovesse concedere l’extra budget all’Italia. In quel caso i soldi sarebbero pochi ed è chiaro che bisognerebbe investirli in misure prioritarie.

Del resto, finora si sono già avuti peggioramenti, in generale, ma anche per quanto riguarda le stesse novità per le pensioni e i numeri parlano chiari: per la prossima finanziaria si parlava inizialmente di una cifra compresa tra i 30 e i 40 miliardi di euro che si sono ridotti a 23, massimo 26 miliardi di euro, e in base a questa riduzione devono, chiaramente, essere organizzate le spese per i provvedimenti da attuare in base alle priorità così come si pensa già a tagli e revisioni di spesa da cui recuperare ulteriori soldi. Secondo le ultime notizie, infatti, si potrebbe prospettare un nuovo taglio del fondo sanitario nazionale, per ben un miliardo di euro, taglio che, però, assolutamente si chiede di scongiurare; ulteriore budget potrebbe derivare da nuovi interventi sulle partecipate dovrebbero essere recuperati ulteriori 500 milioni di euro e altri soldi ancora dovrebbero derivare da nuove misura sui giochi e dal nuovo piano di rientro dei capitali. Ma non solo.

Il timore è che ulteriori tagli interessino, come detto, anche le novità per le pensioni, del resto di tratta di novità per cui sono già state notevolmente ridotte le risorse. In un primo momento, infatti, per le novità per le pensioni erano stati stanziati 7 miliardi di euro, ridotti poi a 2,5 miliardi fino ad arrivare ai due miliardi che la maggioranza ha deciso di impiegare tra mini pensione, per cui restano però ancora da definire dettagli e novità per chi ha iniziato a lavorare ad un’età inferiore ai 16 anni e per chi svolge, o ha svolto, occupazioni faticose, aumenti delle pensioni inferiori, che però sarebbero di appena qualche decina di euro, quindi poco vantaggiosi sia per un concreto miglioramento della vita stessa del pensionato, sia per un rilancio eventuale dei consumi, e cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali. Il problema è che trattandosi di novità per le pensioni non strutturali, come avrebbero potuto essere invece novità per le pensioni di quota 100 o novità per le pensioni di quota 41, e che potrebbero rappresentare un rischio di nuovi investimenti sbagliati senza alcun vantaggio finale, è possibile che in caso di necessità di faccia un passo indietro su qualcuna di queste novità per le pensioni, visto che non porterebbe particolari risultati positivi.

E questa possibilità è dettata anche dal fatto che gli orientamenti in vista della prossima finanziaria sembrano decisamente diversi, mirati, come riconfermano le ultime e ultimissime notizie, a provvedimenti per il rilancio di imprese e investimenti, tanto che solo qualche giorno fa il ministro dello Sviluppo Economico ha presentato il nuovo piano Industria 4.0 proprio per dare nuova spinta a investimenti, ricerca e sviluppo; cui dovrebbero affiancarsi provvedimenti come proroga degli ecoincentivi per le ristrutturazioni, sblocco dei contratti per gli statali che sono ormai fermi da sette anni. La situazione potrebbe sbloccarsi solo entro il prossimo mese di ottobre la Comunità concedesse al nostro Paese l’extra budget richiesto, che porterebbe ad una nuova revisione dello strumento di programmazione, altrimenti molte delle misure annunciate dovrebbero ridursi e alcune essere rimandate, in attesa di avere a disposizione i soldi necessari per la loro stessa attuazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il