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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 odierna verità del DEF potrebbe peggiorare pensioni

Def in via di presentazione nella giornata odierna potrebbe prevede peggioramenti non solo per novità per le pensioni: possibili prospettive e cambiamenti con trattative comunitarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:03: Fino all'ultimo le forze sociali cercheranno di alzare il budget sulle novità per le pensioni con l'obiettivo di farvi rientrare in pieno categorie come quelle degli operai specializzati. Ma le ultime e ultimissime notizie, continuano a confermare come gli spazi siano sempre stretti rendono questo obiettivo praticamente impossibile da raggiungere. Domani la conferma.

Si attende nella giornata odierna la presentazione del nuovo Def che dovrebbe porre le basi per la definizione di provvedimenti ufficiali da approvare entro la fine dell’anno ma che potrebbe prospettare peggioramenti per le novità per le pensioni. Ma non solo. Stando alle ultime notizie, servono ben 7 miliardi di euro, al massimo 8 miliardi, per coprire le spese delle misure che si vorrebbero mettere in atto, dalle novità per le pensioni, al rinnovo della contrattazione pubblica, al piano Industria 4.0, a nuovi incentivi e proroga degli ecoincentivi per i lavori di ristrutturazione e nuovi tagli necessari, dato il budget decisamente ristretto, potrebbero interessare non solo le novità per le pensioni ma anche altri provvedimento come ulteriore riduzione del fondo sanitario nazionale, partecipate, settore giochi, insieme ad altre voci di revisione della spesa pubblica. Questi sarebbero, infatti, i punti di partenza volti al recupero di nuovi soldi per l’attuazione di provvedimenti quanto meno necessari e obbligatori, oltre quelli che vengono considerati prioritari per un rilancio della crescita economica italiana.  

Queste prospettive negative sembrano ancor più realistiche se si pensa al difficile percorso delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia: sono ormai mesi che si discute della possibilità di concedere al nostro Paese ulteriori 15 miliardi di euro richiesti proprio per avere buoni margini di intervento per misure richieste dalla stessa Comunità volte a dare nuova spinta a crescita e occupazione. Ma si tratta di una concessione che sta particolarmente dividendo la stessa Comunità tra chi ha aperto a risposte positive per l’Italia e chi, invece, è fermo sulla posizione del no, invitando l’Italia a rispettare le regole, soprattutto alla luce del fatto che ha avuto notevoli concessioni miliardarie finora. Il punto è che i soldi servono per sbloccare provvedimenti che altrimenti rimarrebbero in stallo e verrebbero ancora rimandati, nell’attesa di avere a disposizione tutti i soldi necessari.

Tra questi quelle novità per le pensioni che, comunque, al momento non prospettano cambiamenti universali per tutti e strutturali: con circa due miliardi di euro che la maggioranza ha intenzione di investire per mini pensione, aumento delle pensioni inferiori e cumulo gratis di tutti i contributi previdenziali, non si riuscirebbero ad attuare quelle modifiche effettivamente necessarie delle attuali norme previdenziali. Importanti novità per le pensioni sarebbero state novità come quota 100 o quota 41, che avrebbero chiuso situazioni difficili e risolto errori nati a causa dell’entrata in vigore delle regole previdenziali attuali, ma proprio perché troppo costose in base al budget disponibile, per la quota 100 servirebbero infatti tra i 7 e i 10 miliardi di euro, e per la quota 41, circa 4 o 5 miliardi di euro, invece la mini pensione come attualmente modulata continua a non piacere e non convincere, inoltre, seguendo la strategia del consenso, il premier continua ad allargare questa possibilità di prepensionamento in modo da coinvolgere sempre più persone ma senza precise informazioni su un suo funzionamento dettagliato.

L’idea è quella di permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione fino a tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi con decurtazioni sulla pensione finale e piano di rimborso 20ennale dell’anticipo che si percepisce, ma a costo zero per chi ha svolto o svolge ancora occupazioni faticose e pesanti ma anche attività ad alto rischio infortuni, come marittimi imbarcati, macchinisti, lavoratori edili, e ha un reddito pensionistico fino a 1.200 euro netti al mese, e con possibilità di riconoscimento di contributi figurativi di 3 o 4 mesi per chi ha iniziato a lavorare prima di compiere 16 anni di età e fino al 18esimo anno di età per ogni anno di attività effettiva svolta, meccanismo che permetterebbe a questi lavoratori di raggiungere quota 41 entro il 2017. Ma mancano ancora dettagli precisi che dovrebbero essere resi noti dalla maggioranza domani in occasione della nuova riunione con le forze sociali. Molto, però, dipenderà dalla verità che emergerà dal Def in via di presentazione perché solo in base ad esso  e ai soldi disponibili si potranno strutturare eventuali novità per le pensioni domani con le forze sociali. Probabilmente non si dovrebbero nutrire particolari aspettative positive perché già il fatto di aver rimandato la riunione potrebbe non essere un buon segnale anche se, a rigor di logica, potrebbe essere anche una scelta normale, considerando che solo dopo il Def si avrebbe contezza dei reali soldi da poter impiegare per novità per le pensioni, e non solo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il