BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 senza convinzioni e tutti divisi Camusso, Landini, Proietti

Maggioranza divisa su novità per le pensioni, posizione delle forze sociali e richieste rilanciate da Camusso, Proietti e Landini




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Se l'asticella del budget per le novità per le pensioni dovesse andare al di sotto dei 2 miliardi di euro, a farne le spese potrebbe essere l'intervento a favore di quei lavoratori che hanno iniziato a versare contributi in giovane o giovanissima età e quindi si ritrovano anche prima dei 60 anni con circa 40 anni di contributi. Queste ultime e ultimissime notizie son anche il frutto della mancanza di una unione solida tra le forze sociali.

I tecnici della maggioranza continuano a ribadire come le novità per le pensioni non siano misure prioritarie da attuare rispetto ad altri provvedimenti ben più mirati, concretamente, alla ripresa dell’economia del nostro Paese. Ma la maggioranza è spaccata su questa questione: se, infatti, c’è chi ritiene che le novità per le pensioni non siano prioritarie, c’è anche chi è convinto che proprio le novità per le pensioni, soprattutto le modifiche di pensione degli attuali requisiti richiesti, possano rappresentare il giusto volano per la ripresa economica e soprattutto occupazionale e il motivo, spesso ribadito, è piuttosto semplice: solo permettendo ai lavoratori più anziani di lasciare anzitempo la propria attività si potrebbero creare nuovi posti occupazionali in cui impiegare i più giovani che oggi vedono le porte del mondo lavorativo letteralmente chiuse e questo ricambio generazionale darebbe nuova spinta alla produttività, decisamente appannaggio dei più giovani, e quindi all’economia in generale. Ma si tratta di un ragionamento tanto semplice quanto complesso da comprendere, a quanto pare, visto che si continua a puntare su altri provvedimenti, come il piano Industria 4.0 volto a dare nuovi slancio a investimenti, ricerca e sviluppo, diffusione tecnologica, nella convinzione che siano proprio queste le direttrici da seguire per una giusta ripresa della nostra economia.

E così come appare decisamente divisa la maggioranza sul da farsi in merito alle novità per le pensioni, le ultime notizie riportano grande incertezza anche per quanto riguarda le posizioni delle forze sociali. C’è poca convinzione, forse sin dall’inizio  delle trattative pensionistiche con la maggioranza, su ciò che si vorrebbe davvero realizzare e in vista del nuovo confronto di domani si tratta di una situazione che non va per nulla bene. Sono chiare le richieste delle forze sociali alla maggioranza in merito alle novità per le pensioni che si vorrebbero ma non si riesce a capire il motivo per il quale finora c’è stato una sorta di silenzio su alcune questioni che avrebbero dovuto essere affrontate in maniera diversa sin da prima. A partire dalla stessa mini pensione:non piace, non convince, eppure le stesse forze sociali, quando la maggioranza l’ha prospettata, non hanno detto nulla. Ora rivendicano soluzioni urgenti soprattutto per determinate categorie di persone, cioè chi svolge occupazioni faticose e chi è entrato da giovanissimo nel mondo occupazionale, essendo queste le categorie di lavoratori che stanno maggiormente risentendo, in negativo, delle attuali norme previdenziali.

Al momento le novità per le pensioni che dovrebbero essere in via di discussione, e si spera approvazione, sono le novità pensioni con mini pensioni, novità per le pensioni di quota 41, aumenti delle pensioni inferiori, novità pensioni per chi è impiegato in un’occupazione pesante e faticosa, e proroga del contributivo donna, la cui questione, però, non sarebbe legata alle forze sociali, quanto ad una decisione parlamentare che dovrebbe arrivare a breve ma che dovrebbe tranquillamente ulteriormente prorogare questo meccanismo che consente alle donne di andare in pensione prima con pesanti riduzioni sulla pensione finale, perché sarebbe già disponibile il budget necessario. Si tratta di soldi che deriverebbero da quei 2,5 miliardi di euro stanziati dalla maggioranza l’anno scorso per il rinvio di tale meccanismo a tutto quest’anno. Una cifra, però, decisamente alta che avanzerà e i cui restanti soldi, così come richiesto del resto dalle stesse forze sociali, saranno molto probabilmente reimpiegati per la nuova proroga dello stesso contributivo donna, forse fino al 2018.

Se la nuova proroga del contributivo donna sembra quasi certa, la nuova riunione tra maggiorana e forze sociali di domani dovrà far luce su alcune questioni, vale a dire i tempi stretti di eventuale applicazione delle novità per le pensioni che saranno decise e le reali posizioni delle forze sociali. Riprendendo, infatti, quanto sopra riportato, e cioè la strana posizione delle forze sociali nei confronti delle annunciate novità per le pensioni da parte della maggioranza, ci si chiede quali saranno le loro reali posizioni e richieste di domani. Di certo si sa che per le forze sociali cruciali sono le risposte attese per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo e per chi è impegnato in occupazioni faticose e su questo punto sono decisamente fermi e d’accordo la leader della Cigl Camusso, Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, e Maurizio Landini della Fiom. Secondo la Camusso, però, bisognerebbe aumentare le risorse per l’attuazione di novità per le pensioni piuttosto che correre il rischio, come riportato dalle ultime notizie, che il budget possa ridursi ancora, calando da due miliardi a 1,5 o 1,7 miliardi di euro. Insieme alla Camusso, Maurizio Landini e Domenico Proietti sono tornati a ribadire la necessità di risolvere la questione dei cosiddetti quota 41, sottolineando la perplessità nei confronti della mini pensione come attualmente modulata, ma anche degli aumenti delle pensioni inferiori.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il