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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pension sindacati non chiari in incontro cosa vogliono davvero da Governo renzi

Posizioni e nuove sollecitazioni che potrebbero arrivare domani da sindacati a governo su novità pensioni: questioni da chiudere e ulteriori dettagli necessari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Sta succedendo che il budget sulle novità per le pensioni potrebbe contare su una dote un po' ridotta rispetto ai 2 miliardi di euro di cui la maggioranza ha ragionato con le forze sociali. Queste ultime e ultimissime notizie saranno senz'altro tra i temi del confronto politico finale, che a causa dello slittamento del Consiglio dei ministri, è stato rinviato a domani.

Quali sono posizioni e sollecitazioni che domani i sindacati presenteranno al governo Renzi nel corso della nuova riunione che dovrebbe definire le novità per le pensioni? Le posizioni dei sindacati sulla questione previdenziale sono da sempre ben chiare, cambiare le attuali norme pensionistiche per risolvere gli errori da esse stesse causate e permettere a chi lo volesse di anticipare l’età pensionabile, pur se a fronte di decurtazioni, che però non dovrebbero essere particolarmente elevate e nulle per le categorie di persone più svantaggiate. Critici particolarmente nei confronti della mini pensione che il governo sta portando avanti, però, gli stessi sindacati non hanno mai espresso particolari posizioni negative nei confronti di questo meccanismo, direttamente allo stesso governo. Anzi: in un primo momento, questa novità della mini pensione sembrava essere stata anche accettata di buon grado. La certezza è che i sindacati chiedono soluzioni per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, cioè ad un’età inferiore ai 16 anni, e per chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti. Si tratta, infatti, di quelle categorie di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dalle attuali regole pensionistiche e a cui servono tutele effettive.

Tra le questioni che domani dovrebbero essere affrontate  ci saranno certamente le novità pensioni con mini pensioni, novità per le pensioni di quota 41, novità pensioni per chi svolge occupazioni faticose, e aumenti delle pensioni inferiori. E dovrebbe anche esserci un’ulteriore novità per le pensioni che riguarderà il contributivo donna, ormai però in prossimità di approvazione considerando che il budget sarebbe già disponibile, visto che a giorni si conoscerà l’entità dei soldi rimanenti da quel tesoretto di 2,5 miliardi di euro che sono stati stanziati già l’anno scorso per la proroga di questo meccanismo per le donne per tutto quest’anno. Il rinvio dovrebbe arrivare fino al 2018. Ma i nodi cruciali da sciogliere restano quelli di coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo e chi è impegnato in attività faticose.

Le proposte della maggioranza riguardano nel primo caso il riconoscimento dei contributi figurativi, di 3 o 4 mesi, per coloro che sono entrati nel mondo occupazionale prima dei 16 anni di età e fino al compimento dei 18 anni, per ogni anno di attività effettiva svolta, in modo da permettere a questi lavoratori di raggiungere prima i 41 anni di contributi entro il prossimo anno; e nel secondo un ampliamento della platea di coloro che potranno beneficiare della mini pensione a costo zero. Accanto alle occupazioni faticose e pesanti dovrebbero infatti arrivare anche quelle ad alto rischio infortuni. Per queste categorie di lavoratori insieme ad altre persone svantaggiate, come invalidi, resi inabili per incidenti durante l’orario occupazionale, chi è rimasto senza occupazione, la mini pensione non dovrebbe prevede alcun onere fino ai 1.500 euro lordi mensili che,però, le forze sociali vorrebbero portare a 1.650 euro.

Oltre alla necessità di risolvere la situazione dei quota 41, dalle forze sociali potrebbero arrivare anche richieste e chiarimenti circa gli aumenti delle pensioni inferiori che così come ora pensati, cioè solo di qualche decina di euro, non sarebbero affatto vantaggiosi, perché non servirebbero né per rendere migliore la vita dei pensionati né per dare nuovo slancio ai consumi, visto che si tratta di una cifra irrisoria che servirebbe solo per riuscire a sostenere tutte le spese quotidiane e non di più. Solo al termine del confronto di domani, e alla luce delle ultime notizie sul budget disponibile realmente risultate dal nuovo strumento di programmazione, si potranno davvero capire gli orientamenti concreti sull’attuazione delle novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il