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Pensioni ultime notizie domande e risposte novità Sindacati-Governo Renzi novità contributivo donna, quota 41, mini pensioni

Chiarimenti e informazioni su prospettive della nuova riunione di domani tra governo e sindacati e quali novità per le pensioni aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Fino all'ultimo le forze sociali cercheranno di alzare il budget sulle novità per le pensioni con l'obiettivo di farvi rientrare in pieno categorie come quelle degli operai specializzati. Ma le ultime e ultimissime notizie, continuano a confermare come gli spazi siano sempre stretti rendono questo obiettivo praticamente impossibile da raggiungere. Domani la conferma.

Cosa aspettarsi dall’incontro che domani si terrà tra governo e sindacati sulle novità per le pensioni? La risposta a questa domanda potrebbe sembrare piuttosto semplice quanto anche complessa, alla luce delle ultime notizie su posizioni di sindacati stessi e governo proprio sulla questione pensioni ma soprattutto delle ultime notizie sulle disponibilità economiche che si potrebbero impiegare per la realizzazione delle stesse novità per le pensioni. Il capitolo è ancora piuttosto ampio e vi sono diversi nodi da sciogliere. Cerchiamo di chiarire un po’ la situazione.

Quali sono le richieste dei sindacati inerenti la mini pensione?

La mini pensione che il governo sta portando avanti permetterebbe di anticipare di tre anni la soglia di pensionamento rispetto ai 66 anni e sette mesi attualmente necessaria, prevedendo un piano di rimborso 20ennale e decurtazioni sulla pensione fiale comprese tra il 5 e il 10%, che verrebbero applicate in base al reddito pensionistico di ogni singolo lavoratore e che dovrebbero però azzerarsi per le categorie di persone considerate svantaggiate, vale a dire chi è rimasto senza occupazione, invalidi, lavoratori rimasti inabili a causa di incidente durante la propria attività e chi è impegnato in occupazioni faticose. In questi casi gli oneri diventerebbero pari a zero per redditi fino a 1.500 euro lordi al mese e per chi rientra in questa fascia di reddito si azzererebbero anche gli interessi che saranno a carico dello Stato. Nel caso, invece, di redditi superiori bisognerebbe considerare sia oneri che interessi a carico del lavoratore stesso. La soglia dei 1.500 euro che non prevederebbe alcun onere vorrebbe essere portata dalle forze sociali a 1.1650 euro. Le forze sociali chiedono inoltre una puntuale definizione delle entità sia delle detrazioni fiscali da applicare per ridurre gli oneri, sia degli interessi che graverebbero sul pensionato, ma anche dettagli su chi si occuperà del pagamento dell’assicurazione necessaria in caso di scomparsa del pensionato stesso.

Quali sono le novità da aspettarsi per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo?

La categoria di lavoratori appena citata è quella cui le forze sociali puntano maggiore attenzione: continuano, infatti, ad essere urgenti le soluzioni richieste per queste persone che sono state fortemente penalizzate dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche. Non ci sono risorse sufficienti per l’approvazione di quella quota 41 che avrebbe consentito a tutti coloro che hanno sono entrati da giovanissimi nel mondo occupazionale di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica e senza alcun onere e il governo ha, pertanto, messo a punto una nuova proposta che prevede il riconoscimento dei contributi figurativi, di 3 o 4 mesi, per coloro che sono entrati nel mondo occupazionale prima dei 16 anni di età e fino al compimento dei 18 anni, per ogni anno di occupazione effettivamente svolta, in modo da permettere a questi lavoratori di raggiungere prima i 41 anni di contributi entro il prossimo anno. Ma si tratta di una proposta che non sembra soddisfare tutti.

Quali sono le novità per chi è impegnato in attività faticose?

Insieme a coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazione, anche coloro che svolgono, o hanno svolto, occupazioni faticose e pesanti sono stati fortemente penalizzati dalle attuali regole pensionistiche che non hanno assolutamente tenuto conto della specificità delle loro attività. Questa categoria di lavoratori potrebbe rientrare tra coloro che possono usufruire della mini pensione a costo zero per redditi fino a 1.500 euro lordi al mese. La novità, stando alle ultime notizie, è che potrebbero beneficiare di questo trattamento non solo coloro che svolgono attività faticose e pesanti ma anche coloro che sono impegnati in attività ad elevato rischio infortunio, come marittimi imbarcati, macchinisti, lavoratori edili.   

Quali sono le novità da aspettarsi per il contributivo donna?

Probabilmente il contributivo donna risulta tra le novità per le pensioni più fattibili. Il motivo di questa semplice fattibilità è che sarebbe già disponibile il budget necessario, visto che l’anno scorso per la proroga dello stesso sistema per tutto quest’anno sono stati stanziati ben 2,5 miliardi di euro, decisamente troppi. A giorni si sapranno le risorse avanzanti e che dovrebbero essere impiegate per un’ulteriore proroga di questo contributivo per le lavoratrici statali, private e autonome, fino al 2018, secondo quanto richiesto dagli stessi sindacati. Ma la decisione finale di questa novità per le pensioni non ha nulla a che fare propriamente con la riunione di domani tra governo e sindacati, perché si attende una risposta parlamentare in merito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il