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Tfa terzo ciclo: divisioni su cosa verrà deciso davvero quando arriverà la risposta ufficiale. Cosa pensano esperti e docenti

Resta da capire se l'attivazione del Tfa rientrerà tra i temi della riunion ma anche quale decisione sarà assunta.




C'è molta incertezza sull'efficacia della riunione tra il Miur le organizzazioni sindacali nel pomeriggio di martedì 4 ottobre in ottica Tfa terzo ciclo. Alla base del faccia a faccia sollecitato congiuntamente da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal, ci sono le tante questioni aperte del mondo della scuola. Raramente abbiamo assistito ad inizi di anni scolastici così complicati come quello attuale, anche per via della complessità del concorso scuola e delle procedure relative alla mobilità territoriale, alle dotazioni organiche del personale Ata e alle assunzioni. Ma non solo resta da capire se l'attivazione del Tfa rientrerà tra i temi della riunione, ma anche quale eventuale decisione sarà assunta.

C'è chi, come il sindacato Anief, manifesta le sue perplessità poiché solo fino a qualche giorni fa, a distanza di 7 mesi dal bando, il concorso per insegnanti è ancora a un terzo del lavoro ovvero su un totale previsto di 1.484 graduatorie di merito sono state 704 quelle approvate. E ci sono gli atenei italiani sempre più scettici, se non basiti, per i continui ritardi nell'attivazione del Tfa. E che dire dei nuovi dubbi sui posti disponibili? Fino a qualche giorno fa veniva dato praticamente per certo che sarebbero stati 16.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori.

Più precisamente, 8.058 riguardano le superiori, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori. Le modalità di accesso dovrebbero comunque passare da un test preliminare che prevede la risoluzione di una serie di domande a risposta chiusa con quattro opzioni di cui una sola corretta. Per conseguire l'abilitazione sarà poi necessario sostenere una prova scritta con domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso, e una prova orale sulla delle specificità delle varie classi di laurea.

Tra le novità di questo anno scolastico, da legare con le modalità di attuazione del Tfa, ci sono già le classi di abilitazione A-23 per l'insegnamento di Lingua italiana per studenti di lingua straniera e A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione, oltre a due nuove classi di concorso su materie tecnico-pratiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il