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Pensioni ultime notizie peggiori novità possono continuare oltre al DEF per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Attesa a giorni la presentazione della revisione del Def e possibili anche peggioramenti per novità pensioni: cruciale l’esito delle trattative comunitarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:16): E ora c'è da fare i conti per capire quanto verrà effettivamente desinato alla novità per le pensioni, considerando che per le ultime e ultimissime notizie, la maggioranza intende finanziare anche il piano industria 4.0, passando per l'ecobonus e il rinnovo dei contratti degli statali, che attendono il rinnovo degli accordi fermi dal 2009 e sbloccati da una sentenza.

Nei prossimi giorni è attesa la presentazione della revisione del Def che potrebbe non essere ancora quello definitivo, nell’attesa, infatti, che arrivino ultime notizie ufficiali dagli esiti delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia. I margini di intervento, dunque, ad oggi sono ancora piuttosto incerti, oltre che piuttosto stretti rispetto alle misure che il nostro Paese vorrebbe attuare. E ci si ritrova a dover orientarsi tra le priorità che, secondo i tecnici del Tesoro, non sono le novità per le pensioni. Già rimandata la novità per le pensioni di quota 100 perché troppo costosa (richiederebbe tra i 7 e i 10 miliardi di euro), sulla stessa scia la quota 41, per cui invece servirebbero tra i 4 e i 5 miliardi di euro, sostituita da una sorta di possibilità di nuova pensione per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo con riconoscimento dei contributi figurativi di 3 o 4 mesi dall’anno di ingresso nel mondo occupazionale inferiore ai 16 e fino al 18esimo anno di età, per ogni anno di occupazione effettiva svolta, la maggioranza sta portando avanti una mini pensione che richiederebbe ‘appena’ 500, al massimo 600 milioni di euro, ma che continua ad attirare molte critiche, e l’idea di aumentare le pensioni inferiori. L’intero pacchetto pensioni costerebbe due miliardi di euro.

Ma è possibile che con il nuovo Def si arrivi a ulteriori peggioramenti che non sono da escludere: considerando dagli iniziali 7 miliardi di euro che si era pensato di stanziare per le novità per le pensioni, si è passati prima a 2,5 miliardi di euro per arrivare agli attuali due miliardi e considerando che, sempre secondo i tecnici del Tesoro, come confermano le ultime e ultimissime notizie, innanzitutto le novità per le pensioni non sarebbero prioritarie ma inoltre gli aumenti delle pensioni inferiori sarebbero più una misura assistenziale che pensionistica e sarebbero talmente irrisori da non portare alcun vantaggio, è possibile che i restanti soldi stanziati per le novità per le pensioni, sottratti quelli necessari per la mini pensione, vengano dirottati verso altri interventi. Così come è anche possibile che ogni altra novità per le pensioni venga bloccata. Certamente ciò che blocca tutto, insieme alla mancanza di budget, è la volontà politica perché le ultime notizie di qualche giorno fa sulla uova presentazione del piano Industria 4.0, per cui saranno investiti ben 13 miliardi, hanno dimostrato che volendo i soldi si trovano.

Ed effettivamente si sono trovati per mettere in atto quelle misure volte alla crescita, allo sviluppo delle imprese, e alla ricerca che gli stessi tecnici del Tesoro hanno sempre considerate prioritarie rispetto alle novità per le pensioni. Alla luce, poi, delle ultime notizie arrivate dalla Comunità sullo scontro ancora interno sulla decisione di concedere o meno l’extra budget richiesto dall’Italia, si potrebbe pensare anche a ulteriori peggioramenti dettati da margini ancor più ristretti senza budget, visto che alcuni hanno sostenuto che l’Italia debba attenersi alle regole nella definizione delle sue misure volte alla crescita del Paese. E sappiamo, invece, quanto cruciale sarebbe sui conti per gli interventi della nuova finanziaria l’extra budget che la Comunità potrebbe concedere all’Italia, soprattutto alla luce delle ultime notizie sulla revisione al ribasso della crescita che quest’anno potrebbe passare allo 0,8%-0,9%, dall’1,2% della stima dello scorso aprile.

I soldi per le misure che la maggioranza ha intenzione di approvare entro la fine di quest’anno, al momento, oscillerebbero tra i 23 e i 26 miliardi di euro, che, però, non basterebbero per fare tutto quello che si vorrebbe tra novità per le pensioni, sblocco della contrattazione pubblica, misure volte alla crescita e all’indigenza, nuovi incentivi. Dai dati aggiornati del Def e dai nuovi eventuali margini che l’Italia riuscirà ad ottenere dalla Comunità dipenderanno, comunque, tutte le prossime misure in via di approvazione entro l’anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il