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Pensioni ultime notizie tutte le novità fatte sono frutto della strategia del consenso con finte novità mini pensioni, quota 41

Gli investimenti e le misure già attuate dalla maggioranza non sono state fruttuose: meglio orientarsi su novità pensioni per rilancio occupazione ed economia. Il problema soldi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:32): Da dove possono provenire i miglioramenti per le novità per le pensioni? Prima di tutto non ci si può aspettare novità per le pensioni profonde e drastiche, ma qualcosa potrebbe arrivare. In primis dal Parlamento, in maniera particolare dall'iter di due mesi che ci sarà e che vedrà impegnate Commissioni e Comitati come quello Ristretto per le novità per le pensioni. Ma non solo.  Vi saranno già confermate ulteriori riunioni tra decisori delle novità per le pensioni delle maggioranza e le forze sociali dalle quali ci si potrebbe aspettare anche un colpo di reni dalle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:33): Ora, dunque, la speranza di vere novità per le pensioni passa per forza di cose al Parlamento e alle Commissioni, dove si deve sperare che ci sia un miglioramento non drastico che appare impossibile e che sarebbe, comunque, bloccato, ma che permetta di rendere migliore sia la mini pensioni che quota 41. E' a questo punto che le opposizioni sia interna che esterna si possono davvero far sentire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:38): Al momento l'unica sicurezza se vediamo è quella dell'innalzamento delle pensioni inferiori che è l'unica novità per le pensioni che curiosamente è quella che meglio si capisce dalle ultime notizie e ultimissime. Ed è quella che sposta o potrebbe spostare circa 3 milioni di voti e più.
A tutto il resto mancano tutti i dettagli di funzionamento e di chi può aderire.  Ad esempio per le novità le pensioni per i quota 41 che richiedono la caratteristica di aver fatto una occupazione faticosa...quale deve essere questa occupazione, per quanti anni? Non è la stessa delle liste classiche, sarà una nuova lista ed è una novità ufficiale confermata dai tecnici di ambedue le parti prossimi a fare una serie di riunioni proprio per fare questa lista.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:38):  Come abbiamo scritto sotto, la strategia era già di per sè sbagliata quella portata avanti come priorità dalla maggioranza e che ci ha portato a spendere 30 miliardi come abbiamo mostrato oggettivamente sotto senza la ripresa economica che speravamo ci fosse. Ora a questo punto la maggioranza ha dovuto muoversi verso una ulteriore strategia quella del consenso, ovvero la solita strategia di una tantum per vincere e dare il contentino a tutti.
E ci si è riusciti leggendo le pagine dei giornali odierne con le ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni.

- novità pensioni quota 41 FATTO
- novità pensioni per chi ha fatto occupazioni faticose FATTO
- novità pensioni per pensioni infeiori FATTO
- novità pensioni per lasciare anzitempo attività epr chi lo desidera FATTO

Peccato che ad una lettura reale, nemmeno tanto approfondita, si capisce che di tutte queste solo le pensioni base hanno ottenuto un qualcosa, un contentino reale, di circa 40 euro, per tutti gli altri nulla davvero. 

- novità pensioni quota 41 troppi paletti
- novità pensioni per chi fatto occupazioni faticose non c'è nulla, è COLLEGATO SOLO SI è QUOTA 41
- novità pensioni per lasciare attività anzitempo costi altissimi al momento e priorità a chi senza occupazione pochissimo denaro

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:47): Confermate le dotazioni di budget che la maggioranza intende garantire per le novità per le pensioni. Ma l'impressione, corroborata dalla lettura delle ultime e ultimissime notizie, è che la spesa si è posta obiettivi di corto raggio. Manca una visione più ampia e lungimirante. Le novità per le pensioni non sono state messe al centro di un progetto di crescita e di rilancio del Paese.

Le ultimissime situazioni economiche dell’Italia mettono a rischio la fattibilità dei provvedimenti al vaglio della maggioranza, tra riduzione delle imposte, novità per le pensioni per tutti, e taglio dei tributi per i pensionati. Secondo le ultime notizie, infatti, subito dopo l’estate sarà necessario rivedere le stime di bilancio, considerando che in base alle nuove necessità per evitare l’aumento dell’Iva servirà recuperare ben 8 miliardi di euro e che al momento è a rischio anche il taglio delle imposte per i pensionati. E’ necessario darsi da fare da subito, visto che il prossimo ottobre bisognerà presentare la nuova norma di Bilancio, poi toccherà al voto costituzionale e a novembre si attende una nuova valutazione da Bruxelles sulle misure previste. Una vera e propria impasse da cui per ora non sembra per niente facile uscire e il grande ostacolo è rappresentato dalla mancanza di risorse economiche necessarie per attuare tutti i provvedimenti annunciati. Questa situazione è il risultato anche di una sbagliata strategia di lavoro  attuata dalla maggioranza che ha preferito investire 10 miliardi di euro per concedere il bonus 80 euro ai lavoratori statali, quindi spendere ulteriori 14 miliardi per la decontribuzione e le agevolazioni fiscali per le assunzioni stabili.

Complessivamente, dunque, l’esecutivo ha già impiegato 24 miliardi, se non di più, a fronte di 400mila posti di lavoro e non 1 milione e mezzo come era stato annunciato, senza considerare che ad oggi l’occupazione resta comunque alta e che, addirittura, è anche aumentata la precarietà dovuta ai pagamenti per le prestazioni lavorative occasionali con i voucher, sempre più usati. E a dimostrare questa situazione decisamente negative ci sono gli ultimi impietosi dati che confermano un blocco delle assunzioni a tempo indeterminato, con una riduzione nei primi cinque mesi dell'anno dei contratti a tempo indeterminato di ben il 78% rispetto al 2015 e un record di erogazione dei voucher saliti del ben 43% fino a raggiungere quota 56,7 milioni.  A tutto questo si accompagna un livello di povertà che interessa ben 4 milioni di italiani

Per agire sugli altri provvedimenti i soldi non sono disponibili e quelli disponibili sono comunque pochi rispetto a quegli 8 miliardi che servirebbero per attuare sia un taglio delle imposte sia novità per le pensioni, anche se l’ipotesi di lavoro prioritaria non è quella di intervenire con novità per le pensioni ma di tagliare le imposte, ennesima mossa che potrebbe rivelarsi ancora una volta sbagliata perché tagliare le imposte a tutti, aziende, imprenditori, liberi professionistici, etc, significa una riduzione dell’1-2% con un effetto che si potrebbe disperdere. Se, invece, i soldi a disposizione, accompagnati da provvedimenti da cui recuperare ulteriori risorse, venissero investiti per l’attuazione di novità per le pensioni di uscita per tutti, da novità per le pensioni di quota 100 a novità per le pensioni di quota 41, a mini pensioni per tutti, secondo le statistiche, si potrebbero avere almeno uno o due posti di lavoro per ogni lavoratore che decide di andare in pensione prima, dando nuova spinta, contemporaneamente, a rilancio dell’occupazione giovanile, aumento di produttività e consumi, a fronte di una spesa compresa tra i 7 e i 10 miliardi di euro per la quota 100, cifra che secondo alcune stime si potrebbe fermare anche a 5 miliardi, accompagnata da penalità che permetterebbero poi di recuperare, anche se nel lungo periodo, quanto investito.

La maggioranza ha dichiarato di voler aumentare le risorse da impiegare per le novità per le pensioni, ma si parla di un aumento che porterebbe i soldi stanziati già ora, circa 700 milioni per la mini pensione come attualmente portata avanti dall’esecutivo, ad un miliardo o un miliardo e mezzo, che comunque sarebbe poco, visto che per fare qualcosa di serio servirebbero almeno 4, 5 miliardi. Ma si tratta di soldi che non ci sono, motivo per il quale il premier ha chiesto all’Europa ulteriori 15 miliardi oltre agli aiuti che servirebbero per risolvere il problema delle sofferenze degli istituti di credito di italiano. Pur avendo infatti soldi per chiudere quest’ultima partita, non vi sarebbero margini per altri provvedimenti, da taglio delle imposte a novità per le pensioni e per questo motivi si è deciso di spingersi oltre, chiedendo ulteriori coperture sull’onda dei possibili effetti Brexit. Tuttavia, i soldi che potrebbero derivare da una positiva chiusura delle trattative europee potrebbero non bastare per fare tutto e inevitabilmente qualcosa potrebbe saltare.

Potrebbe, dunque, saltare il taglio delle imposte Irpef potrebbe saltare ed essere rinviato, come detti dal viceministro dell’Economia, al 2018; potrebbe saltare anche la novità per le pensioni di riduzione delle imposte per i pensionati, anche se qualche novità per le pensioni di certo bisognerà aspettarsi nella prossima norma di Bilancio, considerando che lo stesso consigliere economico del premier ha annunciato novità per questo provvedimento di fine anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il