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Pensioni ultime notizie su mini pensioni limitate molto, pensioni più basse confermate, usuranti e precoci in pratica slittanno

Le novità per le pensioni che davvero si potranno introdurre all’indomani dell’aggiornamento dello strumento di programmazione: ancora riduzioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:06): C'è la stretta di mano tra le parti sulla soluzione trovata per chi ha iniziato una occopazione prima della maggiore età nel contesto del progetto sulle novità per le pensioni. Come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni c'è la possibilità di smettere anzitempo a 41 anni di contributi, ma solo se non occupati, disabili o se hanno svolto attività faticose tutte da definire

Mini pensioni limitate, aumenti delle pensioni più basse confermati, ma novità per le pensioni per precoci e usuranti molto probabilmente rimandate: sono queste le ultime notizie sulle novità per le pensioni che si potranno fare dopo la presentazione dell’aggiornamento dello strumento di programmazione. Il possibile rinvio di novità per le pensioni per precoci e usuranti in una seconda fase suscita delusioni ma anche rabbia e non avrebbe nemmeno particolare senso, considerando che già qualche settimana il consigliere economico di Palazzo Chigi aveva già annunciato la poca disponibilità di risorse economiche tali da poter mettere in atto tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero, dividendole in due fasi, una prima, quella attuale, che si concentrerebbe su mini pensioni e aumenti delle pensioni più basse, e una seconda che dovrebbe invece interessare novità per le pensioni più profonde. Erano ai tempi progetti di intervento che dopo le ultime notizie di ieri relative ai conti riportati dallo strumento di programmazione al via nel suo iter potrebbero trasformarsi facilmente in certezze.

La cifra totale a disposizione della maggioranza si aggirerebbe sui 22-24 miliardi di euro circa e sottratti i 15 miliardi di euro per le clausole di salvaguardia, rimarrebbero solo 7 miliardi di euro per l’attuazione di tutte le altre misure che si vorrebbero introdurre tra sblocco della contrattazione pubblica, incentivi, proroga degli sgravi per i lavori di riqualificazione energetica, piano Industria 4.0 e novità per le pensioni. Ma è chiaro che sarebbe una cifra assolutamente bassa per riuscire a far tutto e per questo si attende ancora l’esito della trattativa comunitaria che potrebbe concedere all’Italia ulteriori miliardi (tra i 10 e i 15). Ma il problema è che al momento questa trattativa, nonostante le rivendicazioni del responsabile della maggioranza, è piuttosto incerta e non è sicuro che tali soldi in più possano essere concessi, per cui è bene pianificare eventuali provvedimenti con i soldi al momento realmente disponibili.

Si tratta, però, di numeri oggettivi troppo ridotti che certamente avrebbero un primo impatto negativo sulle novità per le pensioni: i due miliardi che la maggioranza pensava di investire tra mini pensioni e aumenti delle pensioni inferiori sarebbero scesi a 1,5 miliardi di euro, una riduzione che, come sopra accennato, non permetterebbe ulteriori allargamenti della platea di beneficiari della mini pensione, come avrebbe voluto il premier stesso, a determinate categorie di lavoratori che da tempo attendono risposte certe dalla maggioranza, e stiamo parlando di precoci e usuranti. Si tratta di una mancanza che potrebbe pesare, e anche molto negativamente, sul voto costituzionale del prossimo 4 dicembre, perché sarebbe una delusione per tanti che avevano pensato finalmente di avere risposte positive alle loro condizioni di difficoltà. Probabilmente salterà la possibilità del riconoscimento dei contributi figurativi di 3 o 4 mesi a coloro che sono entrati nel mondo occupazionale a 14, 15 anni, una platea di circa 25-30mila persone che dovrebbero ancora attendere novità per le pensioni specifiche.   

La mini pensione, dunque, tornerebbe ad essere particolarmente limitata, quindi poco conveniente, e quindi ancora rischiosa, come aveva spiegato tempo fa il presidente dell’Istituto di Previdenza, perché potrebbe rappresentare un nuovo spreco di soldi in un investimento sbagliato che non porterebbe alcun vantaggio, mentre questi stessi soldi, alla luce delle ultime notizie sul budget ristretto, potrebbero essere impiegati per altri provvedimenti positivi per tutti. Diversa, invece, la questione degli aumenti delle pensioni più basse: dalle ultime notizie e ultimissime notizie rese note dallo stesso premier, infatti, gli aumenti non sarebbero più nella misura di qualche decina di euro in più, sui 40 euro circa, ma questa cifra sarebbe raddoppiata arrivando ad 80 euro che, come spiegato dal premier, sarà erogata a chi percepisce oggi mille euro al mese. E questa misura dovrebbe interessare, secondo le stime, circa 1,1 milioni di pensionati. E questo provvedimento potrebbe essere l’unico positivo delle novità per le pensioni che potrebbe permettere al premier di conquistare nuovi elettori in vista proprio del voto costituzionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il