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Le ultime posizioni di Marcon, Zanda, Boldrini e affermazioni relative a questione previdenziale e novità per le pensioni ancora possibili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Il dibattito sulle novità per le pensioni lascia il tempo che trova dinanzi all'evidenza che la crescita è in calo e il deficit è in rialzo rispetto alle previsioni mentre il debito sale ancora. Le ultime e ultimissime notizie riferiscono tuttavia che l'approvazione della revisione dello strumento di programmazione è stato più combattuto del previsto, segno delle difficoltà all'interno della stessa maggioranza.

Rimandate ormai ufficialmente novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, le ultime notizie potrebbero anticipare ulteriori peggioramenti per le novità per le pensioni che la maggioranza di prepara ad attuare entro la fine di quest'anno a causa, come spesso ripetuto in queste ultime settimane, della scarsa disponibilità di budget. E' possibile che continui ad essere portata avanti quella mini pensione tanto criticata, perchè troppo limitata e troppo penalizzante, senza però le eventuali novità ipotizzate in questi ultimissimi giorni per i lavoratori che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale e per chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti.

Ma si tratta di due questioni fondamentali per tutti e anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, stando alle ultime notizie, sarebbe intervenuta a favore di coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi. Sarebbe necessario, se non ormai urgente, cercare soluzioni per queste persone che hanno pagato già a caro prezzo l'entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche e ha dimostrato loro particolare vicinanza.

Ma non solo: la stessa Boldrini ha invitato a riflettere sulla condizione di questi lavoratori costretti ancora a lavorare pur avendo iniziato prestissimo. La speranza è che nonostante le ultime notizie sulla mancanza di budget necessario si riesca a fare qualcosa di concreto davvero. Se la Boldrini si è dimostrata particolarmente solidale nei confronti dei lavoratori che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14 o 15 anni, ancora costretti a lavorare e in attesa di novità che possano permettere loro di lasciare finalmente la propria attività, Luigi Zanda, Capogruppo della maggioranza a Palazzo Madama, ha promesso il suo sostegno alla richiesta di ulteriore proroga del contributivo donna, annunciando che i numeri esatti della verifica del contatore arriveranno tra qualche giorno ancora e allora si potrà avere contezza di quanto sarà avanzato dalla cifra stanziata l’anno scorso e quali ulteriori guadagni ha portato il contributivo donna.

Lo scorso anno, infatti, per prorogare questo sistema che permette alle donne di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a 58 anni private e autonome, con almeno 35 anni di contributi e accettando una pensione finale notevolmente ridotta, fino al 30%, perché interamente calcolata con metodo contributivo e non più con il vecchio retributivo, che chiaramente garantire pensioni più elevate, sono stati stanziati 2,5 miliardi di euro.

Si tratta di una cifra che l’anno scorso stesso era definita già troppo elevata, anticipando la possibilità che sarebbero rimasti soldi e questi soldi, alla luce di quanto sveleranno le ultime notizie dei contatori, dovrebbero essere nuovamente impiegati per un’ulteriore proroga di questo contributivo donna ancora fino al 2018. E Zanda ha dichiarato di schierarsi dalla parte di questa proroga che sarebbe l’unica novità per le pensioni, più o meno, positiva insieme all’aumento delle pensioni inferiori che si potrebbero approvare entro l’anno, considerando che la mini pensione dovrebbe tornare ad essere particolarmente limitata.

Per Giulio Marcon di Sel, la situazione economica italiana dimostra chiaramente ancora uno stato di crisi persistente ma anche l'impossibilità di riuscire a mettere in atto tutte quelle misure che tanto avevano suscitato gli entusiasmi dei cittadini, novità per le pensioni comprese. Dopo iniziali e forti critiche nei confronti della novità per le pensioni con mini pensione, infatti, sembrava si potesse fare intraprendere una strada di approvazione di questo sistema, viste le nuove ipotesi di allargamento di questo meccanismo a diverse categorie di persone, come chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e chi svolge occupazioni faticose. Si era, infatti, pensato di inserire nella mini pensione una sorta di quota 41 con riconoscimento dei contributi figurativi per chi avesse iniziato a lavorare ad un'età inferiore ai 16 anni e di azzerare i costi previsti di anticipo pensionabile per chi ha svolto o svolge ancora attività faticose, ma alla luce delle ultime notizie, difficilmente queste novità potranno essere portate avanti. Per Marcon questa impossibilità rappresenta un'ennesima sconfitta per la maggioranza che potrebbe anche risentirne negativamente in vista del voto costituzionale del 4 dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il