Informazioni su mutui,conti correnti, prestiti e fondi bancari: gli italiani si rivolgono a Internet

Secondo un'indagine promossa da Google e realizzata da Millward Brown, 19 milioni di italiani, il 76% di coloro che acquistano prodotti finanziari, cercano prima informazioni su internet



Internet e finanza vanno a braccetto. E non solo perché il titolo Google ha superato la cifra di 600 dollari ad azione. Ma perché gli utenti interessati a titoli, fondi e mutui scelgono la rete come principale strumento di informazione. Ad affermarlo è la ricerca "Surfing Financial Services. Il ruolo di Internet nel processo decisionale per l'acquisto di prodotti e servizi finanziari", promossa da Google e realizzata da Millward Brown Delfo.

Secondo lo studio, nell'ultimo anno 19 milioni di italiani hanno cercato informazioni in rete prima di procedere all'acquisto di prodotti finanziari, una cifra che equivale al 76 per cento di tutti gli acquirenti di simili servizi. Un dato di rilievo che conferma come, laddove siano in ballo i soldi e quindi l'interesse del singolo sia massimamente in gioco, le potenzialità informative della rete sono sfruttate appieno dagli utenti alla ricerca di notizie, nell'ordine, su investimenti, prodotti pensionistici, prestiti e mutui.

In questa funzione di deposito di conoscenza internet si piazza al primo posto, seguita dalle banche dalle discussioni con amici e consulenti. Staccati i media tradizionali. A queste considerazioni va aggiunta la tendenza, segnalata da un recente articolo di Business Week, al ricorso da parte degli appassionati di finanza a servizi di social networking dove condividere e scambiarsi con altri utenti informazioni e pareri.

La rete, insomma, si conferma palestra informativa dove gli utenti si "allenano" in vista dell'acquisto per il quale, spiega la ricerca, continuano a preferire il mondo fisico e il contatto faccia a faccia. Un momento a cui arrivano, grazie all'universo online, con migliori strumenti per effettuare una scelta informata. E questo non è un dato da poco ma un processo che coinvolge tutto il mondo dell'informazione finanziaria nel suo complesso, a cominciare dalla pubblicità.

Secondo quanto emerge dallo studio, infatti, il 92 per cento dei 19 milioni di italiani che si sono rivolti alla rete per saperne di più sui prodotti finanziari, sono stati esposti negli ultimi 3 mesi a una campagna pubblicitaria. Di questi, il 70 per cento (12 milioni di persone) ha ritenuto di dovere effettuare una ricerca supplementare su internet che si rivela così, in queste materie, come il luogo dell'approfondimento razionale rispetto alla comunicazione principalmente emotiva della pubblicità sui media tradizionali rispetto alla quale diventa così complementare.

Il risultato concreto dello studio, così come è sintetizzato da Andrea Salvati, Industry Leader Finance di Google Italia, è che per i fornitori di servizi finanziari è giunto il momento di prendere coscienza delle abitudini degli utenti prestando più attenzione alla comunicazione di rete: "Termini di ricerca legati al mondo finanziario come ad esempio mutui, assicurazioni, prestiti, conti correnti e investimenti, carte di credito, sono infatti quotidianamente oggetto di crescenti volumi di ricerca su Google. Ciò conferisce sempre più importanza strategica alla comunicazione online, e al search advertising in particolare, realizzati dagli operatori del settore finance".

L'indagine è stata condotta via web su un panel di 1.000 soggetti (campione rappresentativo di 25 milioni di utenti internet) che hanno utilizzato internet per raccogliere informazioni su prodotti finanziari acquistati negli ultimi 12 mesi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il