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Pensioni ultime notizie chi può andare in pensione con APE e chi tra usuranti e precoci decisioni Governo Renzi

Anche se calmierato nel tempo, l'impatto sulle tasche del pensionato dell'Ape è rilevante. Le novità per le pensioni non sono convenienti.




Il pacchetto delle novità per le pensioni porta in calce la firma della maggioranza e delle forze sociali. Dalla lettura del testo viene subito fuori come molti dettagli restano ancora da sistemare, ma il quadro è adesso più chiaro. Il provvedimento cardine è quello delle mini pensioni, articolato su tre livelli. Si tratta dello strumento con cui permettere il congedo fino a 3 anni e 7 mesi sui requisiti di vecchiaia standard con un aiuto bancario assicurato e rimborso ventennale che scatta con la pensione ordinaria. Con una soglia di accesso minima forse a 500 euro (o anche meno). L'intervento è sperimentale per due anni e varrà per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati e per gli autonomi.

Non si tratta però di uno scivolo economicamente conveniente e anche se calmierato nel tempo, l'impatto sulle tasche del pensionato è rilevante. Per chi sceglie di anticipare il congedo a vita privata, l'onere è a suo carico e sarà di circa il 5-6% per ogni anno di anticipo fino al 20-25% nel caso di anticipo massimo di 3 anni e 7 mesi. Il secondo livello tira in ballo i lavoratori svantaggiate come i disoccupati o chi possiede i requisiti soggettivi, come inabilità, invalidità, la presenza di disabili in famiglia. In questo caso, il costo per i lavoratori è pari a zero. E in questo contesto si inseriscono i lavoratori precoci ovvero coloro che hanno versato i contributi per almeno dodici mesi prima dei 19 anni d'età.

In questo caso, la strada individuata è duplice. Possano andare in pensione con 41 anni di contributi (invece dei 42 anni e 10 mesi oggi) se sono disoccupati senza più ammortizzatori sociali, disabili oppure addetti ad attività gravose. Rispetto a quest'ultima categoria, non c'è ancora una lista definitiva. In seconda battuta è stato cancellato il taglio dell'assegno per chi va in pensione prima dei 62 anni d'età, oggi pari all'1% per ogni anno d'anticipo. Per facilitare i calcoli ovvero per conoscere la propria posizione e l'impatto delle mini pensioni, abbiamo messo a disposizione in questa pagina un simulatore online gratuitamente utilizzabile.

Infine, il terzo livello delle mini pensioni riguarda i lavoratori coinvolti in ristrutturazioni aziendali. In questo caso saranno, almeno parzialmente, finanziate dal datore di lavoro. I tecnici hanno elaborato varie ipotesi, come l'utilizzo di una parte delle risorse per aumentare l'occupabilità di questi ex lavoratori o l'utilizzo di una quota per costituire un fondo al quale le aziende potrebbero attingere per pagare le mini pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il